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Cosenza tutti assolti in ballo c'era la libertà di tutt* cosenza |
diritti e libertà |
analisi e opinioni
gio 24 aprile 2008 - 19:49 scritto da k
Segnala agli amministratoriLa notizia piu' bella, quella che tutte le persone libere attendevano è finalmente giunta: tutti i tredici imputati del processo alla rete del sud ribelle di Cosenza sono stati prosciolti da tutti i capi di accusa. La notizia piu' bella, quella che tutte le persone libere attendevano è finalmente giunta: tutti i tredici imputati del processo alla rete del sud ribelle di Cosenza sono stati prosciolti da tutti i capi di accusa. La storia è nota a tutt* ma ripercorrere, con la mente, le vicende che hanno accompagnato questo processo non fanno altro che generare due sentimenti opposti, da un lato la vicenda, i capi di accusa mossi agli imputati sono del tutto ridicoli e degni di uno dei migliori pezzi della commedia dell'arte napoletana, d'altro canto il sentimento di terrore sgomento ha sempre avuto il sopravvento, nel fondo dei cuori convinti che , in ogni caso non vi è nessun rimorso. La certezza che questa storia non si è mai configurata come un gioco è stato presente fin da subito, lo sanno bene quelli del supporto legale oltre che gli imputati e le loro famiglie; in ballo la vita di tredici persone che è stata già fortemente minata da questa triste storia, ma non solo.... la vicenda non è mai stata personale, non si è trattato della storia di tredici persone minacciate da ingiuste accuse quanto ridicole e infondate. La storia è la storia di un processo al movimento e piu' in generale alla libertà di idee che tuttavia è sancita dalla costituzione d'Italia. Difendere i tredici attivisti ha significato difendere non tredici persone ma la libertà e la democrazia del paese. Domani si potrà festeggiare realmente la festa della liberazione perché ancora c'è chi, nel paese, crede nella libertà di espressione e in tutti gli ideali che sono a fondamento di questa repubblica, malgrado le minacce che tante volte provengono dall'interno dello stato. MA dietro questa vittoria della democrazia e della libertà non possono celarsi altre domande: perché è accaduto tutto questo? Perché alcune persone sono state arrestate nel cuore della notte e deportate nelle carceri speciali come si trattasse di pericolosi criminali, quali sono le responsabilità le volontà i piani segreti che hanno mosso questo agire? si può forse credere che non vi siano piani prestabilii volontà persecutore, allora si dovrà necessariamente concludere che chi ha deciso , chi ha deliberato questi arresti, questi procedimenti giudiziari è stato mosso da incapacità. ha cioè svolto un cattivo lavoro, pertanto, un errore del genere mosso da superficialità e incapacità, non deve piu' essere possibile, nemmeno in potenza, quindi i responsabili di questa incapacità devono vedere ridimensionate le loro funzioni decisionali, visto che hanno dimostrato solo la loro incapacità. |
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Commenti (1 di 1)
Vai al commento: 1il fatto non sussiste , milioni di soldi dei cittadini impiegati per dimostrare cosa? Il fatto è stato provato e accertato, non esiste. Trattasi di progetti di persecuzione o di estrema incompetenza! Fa bene Fiordalisi a uscire di soppiatto senza dichiarare nulla ai giornalisti , a questo punto se fosse uomo degno di questo appellativo, dovrebbe dimettersi, ma non crediamo giunga a tanto una persona, o meglio una maschera plautina del servo scemo della sua sorta, che arriva a voler condannare gente che è stata vista transitare con e pericolosi oggetti in mano quali una pannocchia o verdure simili.
ASSOLTI PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE ADESSO CI PENSERA' FIORDALISI A PAGARE I SOLDI SPRECATI PER PERSEGUITARE LA GENTE!