dichiarazione

category calabria | repressione | opinioni author ven 25 aprile 2008 - 17:42author scritto da Dichiarazione di Cirillo Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

25 aprile doppio

25 aprile festeggiamo non solo la Liberazione dai nazi fascisti, ma anche la liberazione di una lunga attesa durata sei anni e fatta di un arresto durato 18 giorni, e trascorsi in isolamento nei carceri speciali di Trani e Palmi, di controlli sulle nostre utenze telefoniche, di pedinamenti e microspie messe nella mia auto e nella mia casa. Sei lunghi anni che ci hanno fatto conoscere una grande solidarietà proveniente da vasti settori del movimento che ha sfilato subito dopo il nostro arresto in cenetomila a Cosenza, che ha poi manifestato in più occasione ed ultimamente il 2 febbraio scorso. Una solidarietà che ci è servita tantissimo e che ci ha incoraggiato nel seguire le lunghe udienze negli ultimi tre anni. Come ho detto sin dall'inizio dell'inchiesta, tale processo è stato costruito ad arte per tentare di bloccare l'azione politica che decine di militanti del sud svolgevano in tutti i territori del sud contro gli inceneritori, le discariche, le varie mafie fuori e dentro in partiti, la corruzione politica, le ingiustizie sociali fatte da senza casa, da immigrati , da senza lavoro e da lavoratori al nero ai quali siamo semrpe stati vicini. Battaglie contro le morti sul lavoro nella Marlane di Praia a Mare, cementificazioni su tutte le coste calabresi. Azioni che si sono sempre svolte alla luce del sole e che naturalmente davano fastidio a chi serve miseramente i vari poteri politici, militari , giudiziari. Un inchiesta quindi basata sul nulla, su alcuna prova, su nessuna foto, nè video che inquadrassero gli imputati e me stesso. Un inchiesta che è costata ai contibuenti italiani due miliardi di vecchie e lire ed auspico che qualche associazione di consumatori, riunendo cittadini in class action possano chiedere i danni allo stato così come faremo tutti noi per ottenere un risarcimento adeguato alle nostre sofferenze, alle nostre spese, al nostro lavoro che non abbiamo potuto svolgere con tranquillità e serenità. pensiamo che con la nostra assoluzione sia stata sconfitta una linea repressiva sulla quale si sono buttati a pesce chi voleva fare carriera a tutti i costi. Sarebbe giusto che ora questa gente si dimetta o venga trasferita in luoghi dove non possano nuocere più a nessun cittadino italiano che svolge una normale attività politica così come la svolgevamo noi tutti.

© 2008 Centro Media Indipendenti Calabria. Tutto i contenuti di questo sito sono liberamente riutilizzabili sotto le condizioni della licenza licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia. I contenuti possono essere stampati e copiati in rete e altrove, per scopi non commerciali e citando la fonte. I lavori e le opere basati sui contenuti di questo sito devono essere rilasciati sotto la stessa licenza di cui sopra. Le opinioni sono quelle di chi contribuisce e non sono necessariamente condivise da Centro Media Indipendenti Calabria. Avvertenze

Hosted by RiseUp.net