cittadinanza agli 'assassini'
Magari la consigliera non si chiede che cosa vanno a fare i militari nelle varie missioni di pace...
CALABRIAORA del 05/05/08
I bersaglieri aprono la caserma Settino
E la Furlano: «Per loro cittadinanza onoraria»
La consigliera: «Il primo reggimento merita di stare nel gonfalone»
Il Primo Reggimento bersaglieri. Una realtà importante che la città di Cosenza ha l’onore di ospitare all’interno della caserma “L. Settino”.
Spesso, troppo spesso, la quotidianità frenetica che travolge lo scorrere delle giornate, fa passare dinnanzi a cose e persone con occhio distratto. E così, quelle che l’immaginario collettivo cosentino ricorda come “casermette”, si presentano agli occhi come quattro
fredde mura. Con indifferenza, dettata dal tran tran quotidiano, ogni giorno i cosentini passano davanti a quel giallo muro di cinta che si impone nel panorama urbanistico alla fine di via Panebianco.
Ignari della brulicante realtà che invece anima le giornate al di là della porta carraia. Un grande fermento scandisce le ore nella caserma cosentina, fin dall’alza bandiera che puntuale ogni mattina alle 8 raduna i bersaglieri nell’ampio piazzale davanti al busto del fondatore Alessandro Ferrero de La Marmora. E poi, vocii, addestramenti, allenamenti, persone, prima ancora che soldati, che operano come piccole e indaffarate formiche. Una realtà che il grande impegno e la lungimirante intelligenza dell’attuale comandante, colonnello Maurizio Angelo Scardino, che ha aperto le porte della Settino alla cittadinanza, ha voluto far conoscere ai cosentini.
E oggi, il consigliere Carmensita Furlano, ha deposto presso la Presidenza del Consiglio comunale una richiesta avente ad oggetto la cittadinanza onoraria al 1° Reggimento Bersaglieri.
«La cittadinanza onoraria - si legge nell’animosa lettera di accompagnamento alla richiesta della Furlano, indirizzata al sindaco - è un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona non residente, che, per motivi diversi, è ritenuta legata alla città per il
suo impegno o per le sue opere o la cui azione abbia dato lustro alla città. Essa rappresenta un atto a suggello della stima e dell’affetto
nei confronti di chi la riceve». Il Primo Reggimento Bersaglieri, con la sua bandiera, la più decorata d’Italia, con la sua storia, il suo impegno civile, le sue missioni all’estero, le attività sportive, la sua rappresentanza, senza dimenticare la fanfara sempre presente
ogni qualvolta ne si richiede la partecipazione, è dunque, a parere della Furlano, meritevole del riconoscimento, in quanto preziosa realtà del territorio. «Cosenza merita il 1° Reggimento – scrive ancora la Furlano – nel suo territorio proprio per la sua storia, come merita di essere annoverata nello Stemma Araldico che già riporta le Armi (i gonfaloni) delle città di Torino, Bologna, Pavia e Civitavecchia» «Credo – conclude la lettera – che si possa procedere a che la nostra città prenda il posto che le compete come sede di reggimento nello Stemma Araldico del 1° Reggimento bersaglieri».
FRANCESCA CANNATARO