Ex-Collaboratore di giustizia assassinato. E la festa del quartiere prosegue come nulla fosse.
Ieri pomeriggio Antonino Gullì, ex-pentito che iniziò la collaborazione con la giustizia alla fine degli anni '90, è stato freddato con diversi colpi di una pistola calibro 32, nelle vicinanze di una sala giochi nel popoloso rione periferico di Modena, a Reggio Calabria.
A neanche 30 metri di distanza, la processione rionale per la annuale festa mariana, con parroco in testa, sacerdoti vari, portatori della vara, popolino al seguito. La processione non si interrompe, e fin qui neanche tanto da discutere, anche probabilmente perché il parroco ancora non sa dei fatti appena accaduti.
E' invece durante la serata che la festa rionale prosegue nella massima indifferenza. Indignazione? Gente stanca della criminalità organizzata? Proteste? Ragazzi in stile "ammazzateci tutti"? Nulla di tutto ciò.
Le bancarelle con le caramelle, le noccioline, le merci e le chincaglierie più varie rimangono aperte a praticamente qualche metro dal luogo dell'accaduto, tra i mezzi della polizia e gli agenti della scientifica in tuta bianca che compiono i rilievi.
Poi, in piena osservanza del detto "the show must go on" - "lo spettacolo deve continuare", si entra nel vivo della festa, esattamente come da programma. Dapprima si esibisce sul palco un gruppo cover dei Beatles, poi il cabaret (con un comico napoletano che fa satira politica sulla falsa riga di Grillo e Crozza) - l'unico a notare che il pubblico è un po' strano («stasera siete così mosci!»), per terminare con un imitatore.
Conclude lo spettacolo il presidente della circoscrizione che in stile festante sale sul palco per ringraziare il pubblico, chiunque abbia contribuito alla buona riuscita dell'evento, nonché il lì presente Assessore al Turismo del Comune di Reggio Calabria. Il tutto senza fare minimamente menzione all'accaduto. Poco prima tra la folla i poliziotti avevano fermato un pregiudicato residente nel quartiere - quasi sicuramente per interrogarlo.
L'indifferenza e la volontà di far finta di nulla sia accaduto sembrano un allarmante indice della paura che le persone hanno di manifestare la propria indignazione e la propria opposizione alle mafie in un territorio ancora in gran parte sotto lo stretto, asfissiante controllo della criminalità organizzata.
Altre info sull'omicidio:
http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=...id=70
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