No al depuratore ed inceneritore
Il resoconto del primo maggio, della Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese (CS)
Una giornata ricca di momenti di lotta, di denuncia, di proposte altre per una società altra, segnata fra l’altro da momenti conviviali e di svago: è stato questo in sintesi il Primo Maggio comunalista e anarchico nella Spezzano arbereshe.
Dalle ore 10,00 il piazzale della scuola elementare illuminato da uno splendente sole calabroafricano e con il palco già montato al centro inizia a sorridere alle bandiere nere e rossonere che l’adornano. In piazza iniziano intanto a radunarsi oltre agli anarchici della federazione locale ed alla FMB, i compagni anarchici e libertari calabresi, realtà antagoniste di movimento, delegazioni di sinistra critica e dei cobas provenienti dal cosentino confondendosi con i cittadini di Spezzano convenuti per partecipare tutti insieme al comizio. Un regalo giunge intanto alla FAI di “Spixana”, un regalo preannunciato ma misterioso, ermeticamente chiuso all’interno di un cofanetto di legno, un regalo del caro compagno ed amico Angelo Pagliaro: una meravigliosa bandiera nera adornata ai margini di riccioli rossi e con al centro una bellissima fiaccola e la scritta FAI “SPIXANA”, confezionata artigianalmente da una ottantaduenne signora (Lidia) e che i compagni provvedono subito a sistemare sul palco. Grazie Angelo, grazie ai tuoi familiari, ora la Spezzano comunalista e anarchica ha la sua storica bandiera.
Verso le 11, 30 mentre il sole picchia sempre più forte si da avvio al comizio con i previsti interventi di Antonio Nociti che si sofferma su un’analisi della fase sociale in atto, Deborah De Rosa che si sofferma sulle tematiche dell’immigrazione e dell’antirazzismo, Antonino Campenì (uno dei tredici compagni accusati di associazione sovversiva e assolto “perché il fatto non sussiste” insieme a tutti gli altri dalla sentenza del tribunale di Cosenza del 24 aprile u. s.) che si sofferma soprattutto sul teorema accusatorio del giudice Fiordalisi e digos cosentina, Domenico Liguori che dopo un commosso ricordo del compagno Giovanni Giordano si sofferma sulle tematiche ambientali e sull’installazione di un depuratore di liquidi “speciali non pericolosi” che l’amministrazione comunale di Spezzano spera di poter “imporre” alla comunità.
Terminato il comizio verso le 14,00 arriva il momento conviviale: dalla Piazza ci si sposta tutti insieme all’area delle strutture sportive comunali, dove oggi la cooperativa arcobaleno, una delle strutture figlie della lotta e delle proposte anarchiche e libertarie in loco, ha dato vita al Caffè Culturale “il Galeone”, e tra un piatto tipico ed un altro, naturalmente frammezzati con vino e canti anarchici, si digerisce tutti insieme il caldo pomeriggio per affrontare in maniera lucida il “nostro concertone” serale e notturno con la musica ed i canti di Sand Creek, Alessandro Fazio, Francesco Passarelli, Anamnesi e di altri musicisti e cantanti che giungono inaspettati da Spezzano e dal cosentino. A tarda, tarda notte ci si saluta dandoci appuntamento a mercoledì 7 maggio, all’assemblea popolare richiesta dalla FMB e convocata dall’amministrazione comunale sulla questione del depuratore. Gli amministratori troveranno il coraggio di revocare la delibera consiliare come è stato loro chiesto dagli anarchici e dalla FMB, richiesta largamente condivisa da ampi settori della comunità arbereshe, o vorranno continuare con la logica del muro contro muro? Staremo a vedere!
l’incaricato
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