Spezzano Albanese: i cittadini fermano il depuratore
LA LIBERTA' PASSA ATTRAVERSO I RIFIUTI
Date Fri, 23 May 2008 10:12:07 +0200 (CEST)
LA LIBERTA' PASSA ATTRAVERSO I RIFIUTI
Spezzano Albanese: i cittadini fermano il depuratore
Date Fri, 23 May 2008 10:12:07 +0200 (CEST)
La Spezzano comunalista libertaria e anarchica, la Spezzano ambientalista, la
Spezzano altra hanno ben risposto all'appello della FMB ed un'ulteriore
vittoria popolare, un'ulteriore vittoria di democrazia diretta è stata
consegnata alla memoria comunitaria.
Ma procediamo in ordine, affinché i lettori possano comprendere di che cosa si
sta parlando. L'amministrazione comunale nella seduta Consiliare del 15 aprile
2008 ratifica con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e con il
voto contrario dei consiglieri di opposizione una convenzione tra il comune di
Spezzano Albanese ed una non ben identificata società privata che ha in
progetto la costruzione di un "depuratore di liquidi speciali non pericolosi",
accanto al depuratore comunale delle acque fognanti sito in contrada
Infascinato.
La presa di posizione dei libertari e degli anarchici non tarda ad esprimersi:
la FMB attraverso la diffusione di un comunicato pubblico chiede
immediatamente agli amministratori la revoca della suddetta delibera
consiliare e la convocazione di un'assemblea popolare sulla questione
depuratore affinché nessuna decisione passi sulla testa della comunità,
affinché a decidere sulle problematiche ambientali siano i cittadini in
maniera diretta e non un pugno di amministratori attraverso un atto di
imperio. A tal proposito, la FMB per meglio informare la comunità, insieme
alla locale federazione anarchica, convocano per il 1° Maggio una pubblica
manifestazione. I quotidiani regionali e provinciali riprendono la notizia che
così giunge ad un pubblico sempre più ampio, mentre nelle piazze e nelle case
di Spezzano ormai non si discute d'altro che del "depuratore".
L'amministrazione comunale, considerata la consistenza del dissenso popolare a
tutti evidente accoglie intanto una delle richieste della FMB e convoca per il
7 maggio nell'aula consiliare una pubblica assemblea che viene ampiamente
pubblicizzata dalla FMB e dagli anarchici nel corso del comizio tenuto il 1
maggio con un esplicito invito rivolto a tutta la comunità a partecipare
numerosa all'incontro. Si giunge così al 7 di maggio con gli amministratori
che speravano in un'esigua partecipazione popolare, considerata la quasi nulla
pubblicità che avevano riservato all'incontro assembleare, ma la sorpresa,
purtroppo per loro, è alquanto vistosa e soprattutto grande: piano, piano la
sala si riempie di popolo mentre la memoria riporta i partecipanti al clima
dell'altra grande manifestazione assembleare del febbraio '97 quando
l'amministrazione si vide costretta a "licenziare" un'impresa di Carpi di
Modena che voleva costruire nello scalo ferroviario di Spezzano un tunnel per
la decoinbentazione dei vagoni di amianto. Inizia intanto l'assemblea che vede
seduti dietro il tavolo due rappresentanti dell'impresa DAS con sede a Parma,
che relazionano sul loro progetto di depurazione dei "liquidi speciali non
pericolosi", l'assessore comunale all'ambiente che si sforza di spiegare la
sua "buona fede" sulla non pericolosità dei liquami da depurare e il Sindaco
che si riserva di concludere i lavori assembleari. Aperto il dibattito si
susseguono numerosi gli interventi, che ad eccezione fatta di quelli
provenienti dall'area filoamministrativa, si dicono tutti contrari alla
realizzazione del depuratore, denunciano le perplessità sui liquidi speciali
da trattare e soprattutto la pericolosità del liquame di percolato, denunciano
la non disponibilità ad accogliere liquami industriali di cui si renderanno
sicuramente difficoltose le operazioni di controllo e chiedono a gran voce la
revoca della delibera consiliare per poi affrontare a livello comunitario la
questione dei rifiuti solidi e liquidi del comprensorio indicando come
proposte di discussione il potenziamento della raccolta differenziata, il
riciclo dei liquami e dei rifiuti organici familiari attraverso impianti di
compostaggio, la realizzazione di isole ecologiche controllate, ed
eventualmente la realizzazione di un depuratore che tratti dietro diretto
controllo popolare solo i liquami territoriali. La vivacità assembleare porta
intanto l'assessore all'ambiente, il sindaco e l'amministrazione tutta a fare
un primo passo indietro con l'impegno di istituire un comitato tecnico
scientifico di cui non faranno parte né componenti della maggioranza e né
componenti della minoranza consiliare, un comitato aperto al contributo di
tutti, e di rivedere la delibera consiliare con l'intento di stralciare fra i
liquami il percolato di cui a più voci è stata denunciata la pericolosità.
Questi gli impegni del sindaco determinati senza dubbio dall'intento di
recuperare il dissenso comunitario. La realtà però è ben altra: quella
delibera consiliare non potrà mai trovare esecuzione, anche se rivista, perché
a bocciarla è stata un'intera comunità. E gli amministratori ben lo sanno: il
7 di maggio la comunità di Spezzano ha deciso che sulla questione rifiuti a
decidere sarà la comunità stessa.