Inceneritori: No grazie!

category calabria | ambiente e territorio | feature author mar 8 luglio 2008 - 03:28author scritto da Indymedia Calabria - 1 of Indymedia Calabria Editorial Group Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Ritorna alla carica chi caldeggia la costruzione di inceneritori per risolvere il problema dei rifiuti.

E' il caso del sindaco del comune di San Lorenzo del Vallo (CS), l'ultimo in ordine di tempo, che ne vorrebbe realizzare uno in località Fedula - in un'area a forte vocazione agricola - la 'sua' amministrazione comunale ha già deliberato uno schema di convenzione ottenendo per risposta una prima mobilitazione popolare.
Luciano Marranghello - già vice capo di Gabinetto del Ministero delle Attività Produttive dello scorso Governo Berlusconi - è un simpatico ometto che ha provato a balzare agli onori della cronaca annunciando di aver querelato Beppe Grillo [dal meetup], e che di recente si è dato da fare per smuovere le acque, con la complicità di qualche 'attore' locale.
Dopo essere riusciti a sventare la costruzione di un 'maleodorante' depuratore, le popolazioni del circondario si organizzano per il NO, ma anche per proporre valide alternative.

GLI INCENERITORI UCCIDONO, UCCIDIAMO GLI INCENERITORI!
* Cos'è un inceneritore[da wikipedia]
* Effetti sulla salute umana degli impianti di incenerimento di rifiuti: cosa emerge dallo studio su Forli'
* 10 no ai termovalorizzatori
* Breve storia della controversa Terza linea dell’inceneritore Asm Brescia
* Nella Piana di Gioia Tauro è emergenza sanitaria e ambientale
* Discariche e manganelli su Chiaiano e dintorni. [da IndyNapoli]
* La strategia RifiutiZero su rifiutizerocampania.org
* Dal 28 al 31 agosto @ Bellolampo (PA) Il Campeggio NoInc

author scritto da da calabriaorapublication date mer 9 luglio 2008 - 01:45Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

La questione ambientale è particolarmente sentita da cittadini, forze politiche e sociali. E nonostante tutti siano concordi con l'obiettivo di voler tutelare l'ambiente e risolvere il problema rifiuti, sulle soluzioni non c’è unità di vedute. La propostadel termovalorizztore nel piccolo comune di San Lorenzo del Vallo ha diviso a metà l’opinione pubblica. Sulla vicenda le associazioni ambientaliste (e non solo) hanno avuto da ridire e ciò ha portato a una prima significativa presa di posizione nell’incontro tenutosi il primo luglio scorso a
Spezzano Albanese.
Il fronte del “No” Il primo passo per la "lotta" al termovalorizzatore di San Lorenzo del Vallo è stato segnato da una kermesse di politici e ambientalisti che hanno voluto confrontarsi per dire coralmente "No" a "l'inceneritore" sanlorenzano. Un processo che ha coinvolto nello specifico, fra i tanti, gli anarchici della Federazione Municipale di Base, i sindaci di Spezzano e Tarsia, Nociti e Scaglione rispettivamente, l'assessore Piraino di Altomonte, l'esponente di Sd Carolina Luzzi, ed il consigliere regionale di Prc Damiano Guagliardi.
Presente anche il vicepresidente dell'Opm, Ernesto De Simone, che, in una nota di qualche giorno fa, ha ribadito i principi emersi dal dibattito arbëresh (impatto ambientale e necessità di una buona raccolta differenziata), proponendo una "grande manifestazione" a San Lorenzo. Ma il piatto forte di De Simone è quello riservato a Marranghello: «Vorrei rilevare che questa proposta è di fatto una buona trovata propagandistica, volta presumibilmente a preparare una candidatura alle prossime elezioni regionali».
Il fronte del “Sì” Convinti della bontà del termovalorizzatore sono in tanti, a partire dal Comitato sanlorenzano "pro" impianto, che non ha mancato di criticare l'incontro “di pochi amici” spezzanese e ad esprimere la propria solidarietà al sindaco Marranghello. La critica va anche ai sindaci Nociti e Scaglione accusati di essere "incoerenti nelle scelte politiche". Le critiche inoltre sono dirette al rappresentante dell'associazione “Il Riccio”, Laghi, a cui ricordano il “catastrofico” risultato alle amministrative di Castrovillari. Altra approvazione è arrivata dal presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità (Daq) della Sibaritide, Renzo Caligiuri, che ha
parlato di “battaglia civile e coraggiosa”. Sulla stessa linea il coordinatore zonale di Fi e Pdl, Pino Gentile, che ha parlato di
scelta culturale nella direzione della soluzione del problema sei rifiuti. (em. arm.)
da calabriaora 08/07/08

 

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