Palermo, attentato a Pippo Maniaci della tv antimafia Telejato di Partinico

category italia | mafie | notizie author sab 19 luglio 2008 - 04:04author scritto da cavallo Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Nuova intimidazione al direttore dell’emittente televisiva Telejato di Partinico- provincia di Palermo-, Pippo Maniaci, già oggetto di avvertimenti mafiosi, minacce, aggressioni, l’ultima a gennaio di quest’anno compiuta da un ragazzino figlio di un boss della zona, Vito Vitale.

Palermo, attentato a Pippo Maniaci della tv antimafia Telejato di Partinico
Palermo, attentato a Pippo Maniaci della tv antimafia Telejato di Partinico

Nella notte tra giovedì e venerdì qualcuno ha incendiato la sua auto parcheggiata a pochi metri dalla redazione della piccola emittente che Pippo Maniaci insieme alla sua famiglia: sua moglie e i suoi due figli. Una tv comunitaria che riesce a trasmettere il suo tg antimafia in 20 comuni dell’area di Palermo.

«Sembra che l’auto sia stata cosparsa di benzina e data alle fiamme - ha raccontato il giornalista - Quando sono stato chiamato ho già trovato i vigili del fuoco sul posto». Maniaci, che già in passato era stato minacciato, come denunciato dallo stesso, dal figlio del boss mafioso Vito Vitale, dice di volere «andare avanti nel lavoro». «Io non ho paura», è stato come al solito il suo commento. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta della magistratura.

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Telejato, la tv che combatte la mafia diventa un film

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Di Elena Beninati

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Telejato è una piccola televisione indipendente, che opera in una delle zone a più alto rischio mafioso. Nel “triangolo delle paure”, fra San Giuseppe Jato, Partitico e Corleone, paesi molto vicini al capoluogo siciliano.
Una tv di frontiera, insomma. Gestita dal 1999 da Pino Maniaci e capace di dare e fare notizia. Una piccolissima emittente in grado di far chiudere una delle distillerie più grandi della regione: la ditta Bertolino. Azienda che da anni, soprattutto attraverso continue querele, cerca di rintuzzare le campagne del giornalista.

Maniaci, direttore di Telejato, d’altronde non è tipo che si tira indietro o facile da intimidire. “Noi abbiamo sempre fatto nomi e cognomi di politici corrotti, mafiosi, collusi e di chiunque pratichi malaffare” spiega il cronista, “assumendoci piena responsabilità su quanto andiamo raccontando”. Maniaci negli studi televisivi di Partinico, cittadina del palermitano, è affiancato dalla moglie e dai figli Letizia (vincitrice del premio giornalistico “Maria Grazia Cutoli” 2005) e Michele.

Nella microredazione un enorme manifesto tratto da un articolo dell’Unità del 25 marzo 2005 dà il benvenuto ai visitatori. Il manifesto recita: “Contro la piovra la tv dell’irriverenza”. In sintesi è la parola d’ordine anti “mafia globalizzata”, la versione attuale della piovra contro cui Maniaci tenta, giorno dopo giorno, di resistere.

Ora la produzione francese “Mon amour film” ha deciso di scegliere l’emittente come soggetto del suo ultimo film, che avrà per titolo “Telejato la tv più bella del mondo!”. Le riprese della troupe sono già iniziate. Il direttore di Telejato, naturalmente, ne è il protagonista, sia nella realtà sia nella fiction. I personaggi sono tutti interpretati rigorosamente dai cronisti. Lo scenario è quello vero: niente cartapesta o ricostruzione da studios. La produzione girerà per l’intera estate. I tempi di consegna, infatti, sono strettissimi. E il film sarà pronto forse già a fine autunno.

http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2008/05/31/tele...film/

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