Chi ordinò quella infame operazione di polizia?
La Storia ci ha già risposto.
Ancora una volta sono rimasto deluso. Un giornale che dovrebbe essere di sinistra come la Repubblica ha intitolato il verdetto dei fatti della caserma di Bolzaneto come "mite" sentenza. Io non riesco a chiamare "mite" una sentenza che non ha condannato nemmeno la metà degli inquisiti. E quelli condannati si sono presi tre anni di galera che, grazie all'indulto, non li sconteranno. Molti di loro erano semplici poliziotti, ma nel frattempo hanno fatto carriera e alcuni di loro sono diventati perfino questori, non oso immaginare come gestiranno le città.
Il governo di allora è quello di adesso, l'allora ministro degli interni che aveva gestito la situazione è ora ministro dello "sviluppo" economico e si appresta a far costruire le centrali nucleari, la sua opera distruttrice non si è mai esaurita. L'allora capo della polizia De Gennaro, quello che istigò a testimoniare il falso i poliziotti che erano entrati a massacrare gli occupanti della scuola Diaz, dirige "solamente" il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, ed è "semplicemente" un dipartimento dei Servizi Segreti. E attenzione, la sua promozione non è stata ricevuta da Berlusconi, ma da Prodi.
Non è una sentenza mite, è una sentenza che ha semplicemente avvallato la sconfitta di quel bellissimo movimento, una sentenza che non ha reso giustizia nemmeno alla memoria di Carlo Giuliani, il quale se fosse stato vivo forse avrebbe ricevuto una condanna per disordine pubblico di massimo due anni. Perchè così avevano condannato alcuni manifestanti. Questo ragazzo,invece, era stato brutalmente ucciso.
La sentenza ha detto chiaramente che la tortura non c'è stata. Ovvio, la tortura in questo anomalo Paese non è considerato reato! Questo è il livello di democrazia che c'è nel nostro Bel Paese. Ringraziamo le "camice verdi"della Lega per avere questa legge che non vieta l'utilizzo delle torture.
Indymedia ha scritto un articolo con una domanda ben precisa : Chi ordinò quella infame operazione di polizia?
Io ho voglia di rispondere non su chi ordinò quell'operazione, ma sul perchè!
La risposta è tristemente semplice, è stata una vendetta, una squallida rivincita. La repressione non c'è stata solamente perchè quel movimento bisognava farlo sparire, non soltanto perchè faceva paura ai potenti del mondo. E sapete benissimo che non è un esagerazione visto che all'epoca un giornale come il Times considerò il movimento no global come la seconda potenza mondiale.
Esiste anche un altra motivazione e basta rivedere un po' la storia recente.
Nel 1960 l'allora governo Tambroni formò un governo con l'aiuto dell'MSI e quindi ci furono proteste enormi contro quel governo che aveva aperto le porte ai neofascisti. In effetti quel governo faceva paura per il modo di fare molto autoritario!
Nel maggio del 1960 il Movimento sociale italiano decise di convocare il suo quinto congresso a Genova, decisione che fu giudicata da più parti provocatoria in quanto da questa città, decorata medaglia d'oro della Resistenza, era partita l'insurrezione del 25 aprile. A peggiorare la situazione intervenne la notizia che ai lavori del congresso avrebbe partecipato anche Carlo Emanuele Basile prefetto repubblichino della città, tristemente noto per i suoi editti che causarono la deportazione di almeno 2.000 operai rei di sciopero bianco.
E allora ci fu una grandissima manifestazione organizzata da gente comune, da partigiani, da tutte le forze antifasciste.
Al tentativo di sciogliere la manifestazione da parte della polizia, i manifestanti rovesciarono e bruciarono le jeep, eressero barricate e di fatto si impadronirono della città, costringendo i poliziotti a trincerarsi nelle caserme. In piazza De Ferrari venne acceso un rogo per bruciare i mitra sequestrati alle forze dell'ordine. Il prefetto di Genova era stato costretto ad annullare il congresso fascista.
Era stata una grande vittoria da parte del movimento antifascista nella lontana Genova del 1960. Nella Genova del 2001 c'è stata semplicemente una squallida rivincita da parte di quelle forze sconfitte. Non a caso ci fu un forte accanimento contro persone inermi, non a caso l'odio fu fomentato da "onorevoli" provenienti dal movimento sociale, infatti non a caso c'erano presenze improprie nelle sale operative come Fini e Ascierto. Quest'ultimo è tristemente noto per essersi lasciato scappare una frase, sicuramente dettata dal suo cuore che batte a destra :« Forse se ci fosse stato qualcuno più esperto, ne avrebbe ammazzato più di uno. »
Allora chi ordinò quella infame operazione di polizia? Una risposta giudiziaria non l'avremo mai. La Storia ci ha già risposto!
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