Oreste Scalzone per Marina Petrella, 17 luglio 2008 per ANSA
"Visti gli ultimi sviluppi della vicenda di Marina Petrella, voglio dare un consiglio ai capifila della società politica italiana......"

" ...... Consiglio, beninteso, interessato, certo non nel senso dell’interesse privato, ma in quello di centinaia di antichi "insorti", compagni di destino. Ma che – può succedere in rari casi, quelli in cui si può evitare che "una guerra si risolva nella rovina di tutte le parti in conflitto".
Farebbero bene a riunirsi tutti, un giorno, attorno a una tavola: il Presidente della Repubblica, quelli delle due Camere, il capo del Governo, i capipartito – Berlusconi e Veltroni, Bossi e Fini e Casini e chi per o con loro (e magari anche –per il richiesto – degli ex- come Bertinotti, e altri). Potrebbero decidere di eliminare alla radice il cancro del contenzioso penale infinito come postumo permanente dei cosiddetti "anni di piombo", di cui vicend come quella di Persichetti, Algranati, Battisti e Putrella sono vere e proprie metastasi : questo sarebbe certo liberatorio per noialtri, ma al contempo eviterebbe a loro di collezionare imbarazzi e frustrazioni, attiratisi volendo incrudelire.
Dovrebbero ripescar come minimo l’indulto del ’97, che prevedeva il riassorbimento del sovra-sanzionamento legato alle aggravanti "per motivi di terrorismo ed eversione", lesivo in permanenza del diritto eguale.
Altrimenti, per troppo voler stringere, a voler raschiare il fondo del barile finiranno a dare ’come il morso di un cane su una pietra’.
Al link indicato qua sotto anche un filmato :