Notizie di Mauro Rossetti Busa da Poggioreale

category italia | repressione | comunicati author dom 20 luglio 2008 - 17:58author scritto da Mauro Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Negati i domiciliari a Mauro nonostante le sue gravissime condizioni di salute.

Mauro comunica che il Tribunale di sorveglianza di Napoli ha respinto la sua istanza di concessione degli arresti domiciliari per motivi di salute.L’istanza è stata dichiarata inammissibile per la serie e il tipo dei reati commessi (per i quali, peraltro, Mauro ha pagato abbondantemente) e il suo gravissimo stato di salute non è stato neanche preso in considerazione.
D’altro canto Mauro, allo stato, non avrebbe neanche una casa dove poter andare, poiché la compagna che si era offerta di ospitarlo non è piu’ disponibile.
A questo proposito Mauro così scrive:

Io ho sempre cercato di essere una persona coerente, ma soprattutto sono sempre stato fin troppo aperto e sincero verso le persone. Ma penso che qualche persona abbia frainteso il mio modo di essere, forse credendo che io sia un ingenuo che non arriva a capire gli altri, al di là di quello che mi vogliono dire.
Non faccio il nome di questa compagna, con cui ho avuto un vivace scambio epistolare. Fu lei a scrivermi per prima, manifestandomi la sua solidarietà per la mia lotta ed io ho risposto alle sue bellissime lettere piene di affetto e premure. Tra l’altro, fu una bellissima corrispondenza perché tra noi sembrava nato un rapporto di bene, di amicizia e di solidarietà.
Lei si era offerta di prendermi nella casa in cui abitava da sola, dicendomi che si poteva benissimo anche vivere in tre (eventualmente anche con la figlia) e che non avrebbe avuto alcun problema ad assistere una persona gravemente ammalata come me perché sarebbe stata felice di convivere con un amico-compagno che l’aiutasse a vincere la solitudine e le sue paure.
Non solo, lei mi disse che voleva venire a fare dei colloqui in carcere e mi incitò a chiedere la detenzione domiciliare a casa sua.
All’improvviso, questa compagna ha cominciato a fare marcia indietro accampando dei pretesti.
Ebbene, io voglio dire chiaramente ai compagni che non voglio essere di peso per alcuno anche se cerco chi possa ospitarmi nell’eventualità (ormai molto remota perché non farò piu’ richiesta di arresti domiciliari e, purtroppo, ho altre condanne incombenti) che io un giorno esca dal carcere.
Pertanto, voglio dire a questa compagna che non deve sentirsi in colpa se ha fatto marcia indietro rispetto alle decisioni che mi aveva comunicato; soltanto me lo poteva dire prima, con sincerità e senza tanti giri di parole e pretesti: lei ha studiato molto, ma io ho l’intelligenza per capire le cose!
Capisco che non è facile accettare un compagno “estraneo” in casa, specialmente quando si è a conoscenza che è gravemente ammalato…è stato difficile farmi accettare perfino dai miei fratellastri e mia sorella addirittura mi buttò fuori di casa!
Detto questo, carissima compagna,visto che dici di avere un sacco di problemi e di cose da fare, tanto che non riesci piu’ a scrivermi, ho preferito non inviarti questa lettera ma renderla pubblica e ti auguro di poter ritrovare pace e serenità con te stessa.
Un mio sincero abbraccio e un saluto comunista e anarchico.
Mauro

 

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