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lun 21 luglio 2008 - 15:40 scritto da Berlusconi il sud ti aspetta
Segnala agli amministratoriIl sud ribelle ti aspetta CLAUDIO SARDO Roma. Silvio Berlusconi ha ormai fissato in mente il suo «progetto» ottimale per il G8 del 2009. Prima fase alla Maddalena, con l’arrivo dei leader e le riunioni iniziali. Seconda fase, con ancora gli otto Grandi come protagonisti, a bordo di una nave da crociera che dal nord della Sardegna fa rotta verso il golfo di Napoli dopo aver mostrato le immagini della Costa Smeralda. Terza fase, quella aperta ai leader dei Paesi emergenti e dell’Africa, nei più prestigiosi siti di Napoli e della Campania, dal museo Capodimonte alla Reggia di Caserta, che già nel 1994 fu il suggestivo scenario conclusivo dell’allora G7. Non è detto che il progetto sia davvero realizzabile. Dovrà passare impegnativi esami di fattibilità. Certamente, quello degli stati maggiori militari che devono garantire la sicurezza. Le difficoltà maggiori però stanno nei costi e nella logistica: bisognerà attrezzare adeguatamente non più soltanto la Maddalena (che ha già un ritardo rispetto alla tabella di marcia) ma anche Napoli, e bisognerà spostare 7-8mila persone, in un giorno dalla Sardegna in Campania. Poi ci sono anche problemi politici. Primo fra tutti: l’assoluta determinazione della Sardegna e della giunta Soru a tenersi il G8, come deciso da tempo. L’anno prossimo, prima del vertice, ci saranno le elezioni regionali. E Soru, in caso di trasloco del G8, è pronto a fare una campagna elettorale contro il governo in nome del patriottismo regionale. Berlusconi vuole evitare un simile scontro. Anche per questo ha immaginato le tre tappe e comunque ritiene di assolvere all’impegno con la Sardegna portando i Grandi alla Maddalena per l’esordio del vertice. Peraltro, questa decisione del governo Prodi non l’ha mai pienamente convinto. La Maddalena offre una bella cartolina della Sardegna. I lavori previsti - tra l’altro, la costruzione di un grande albergo di cui non è stata ancora posata la prima pietra - dovrebbero rappresentare l’avvio di un nuovo lancio turistico dell’isola, dopo la chiusura della base militare. Berlusconi però vuole qualcosa di più: immagini che sappiano valorizzare anche i siti storici dell’Italia. Da qui l’assillo per Napoli. Che si combina con il desiderio di «riscattare» il discredito mondiale per l’emergenza rifiuti. «Anche nel ’94 - ripete il premier - il G7 fu un’occasione di riscatto per la città. Oggi potrebbe diventarlo per l’Italia». Fosse per Berlusconi, probabilmente sposterebbe l’intero G8 a Napoli e in Campania. E non è detto che non finisca così, se il trasferimento dei seguiti fosse impossibile e se la protezione della crociera dei leader costringesse i militari a una insostenibile invasione del Tirreno, con portaerei, sommergibili e quant’altro. Intanto però la Sardegna fa pressing. Renato Soru è pronto a presentare siti regionali alternativi (a partire da Fort Village a Santa Margherita di Pula). E Guido Bertolaso, capo dell’«unità grandi eventi» della protezione civile, ha assicurato che i ritardi fin qui accumulati possono essere recuperati. Berlusconi ha fissato entro ferragosto la decisione finale. Da settembre si entra nella fase operativa. La data del G8 è inizio luglio 2009. E il premier pretende che la verifica sul «suo» piano sia, ovviamente, prioritaria. Per il G8 tra seguiti dei leader, giornalisti e addetti alla sicurezza si prevede un movimento di 20mila persone. Il progetto in tre tappe del premier consentirebbe a diverse migliaia di ospiti di approdare direttamente in Campania, già collaudata per l’accoglienza. La grossa incognita resta legata allo spostamento di 7-8mila persone dalla Maddalena a Napoli. È il problema più complicato da risolvere. Per la crociera dei Grandi invece nessun problema: Berlusconi, che è un esperto della meteria, ha già individuato la nave: mille camere, di cui 250 di lusso, 8 ristoranti. Costo: due milioni di euro. Ma l’altra sera ai ministri ha aggiunto: «Posso farmi fare uno sconto del 50%». |