Lavoratori dell'Istituto Papa Giovanni davanti la Curia (+Cantafora)
cosenza |
lavoro-non-lavoro |
altri media
lun 21 luglio 2008 - 19:15
scritto da da nuovacosenza.com
Segnala agli amministratori
E' timidamente tornato sulla scena il prode Alfredo Cantafora

Istituto Papa Giovanni, i lavoratori in piazza
I lavoratori dell’Istituto Papa Giovanni in pia zza protestano davanti la Curia Cosentia. Nunnari “Se gara non assegnata, libri in Tribunale”
21 lug 08 Mattinata movimentata davanti la curia arcivescovile di Cosenza dove sono affluiti quasi tutti i lavoratori dell’Istituto Papa Giovanni, da sei mesi senza stipendio e con un futuro tutto da decifrare. La protesta sotto il portone ha fatto si che Mons. Nunnari scendesse tra in piazza a parlare con i lavoratori. Tensione urla e molto lavoro per le forze dell’ordine schierate davanti il portone dell’Arcivescovado. Tra i motivi della protesta la mancata corresponsione degli acconti di stipendio, si perché da tempo i lavoratori ne ricevono solo il 50%, a fra data gennaio 2008, cioè sei mesi fa ed il futuro del loro posto di lavoro. “Dopo le diverse promesse ricevute, hanno sostenuto a gran voce i lavoratori in piazza, dalle varie cariche istituzionali succedutesi alla Regione ancora oggi non si sa di che morte morremo”. Infatti la gara per la cessione dell’istituto indetta dalla Fondazione che ne è proprietaria di concerto con la Regione, ancora non è stata completata perché solo il 28 di luglio verranno aperte le buste dei cinque proponenti. Una situazione, ha definito Mons Nunnari, che se non si sblocca potrebbe culminare con la chiusura dello stesso portando dunque i libri in Tribunale. Nella concitazione del tentativo di colloquio l’Arcivescovo ha altresì annunciato le dimissioni irrevocabili del commissario Belmonte, da lui nominato, e l’intenzione di dare il mandato alla dottoressa Signorelli magistrato del Tribunale di Paola. Impossibilitato al colloquio il Vescovo ha ricevuto in curia le forze sindacali e la stampa a cui ha sbottato “Non posso risolvere la questione da solo. I primi soldi che ci saranno andranno ai lavoratori ma, ha aggiunto il capo della Chiesa cosentina, mi vergogno di quanto accaduto, che un prete abbia rubato dei soldi ai poveri”. Confidando nella veloce opera della Magistratura l’alto prelato ha poi lasciato i convenuti incontrando ad uno ad uno i rappresentanti sindacali presenti. Nella stessa riunione dal dirigente della Regione Antonino Bonura, presente con il Vescovo in piazza, è stato assicurato il pagamento d aparte del dipartimento delle politiche sociali della Regione di una tranche di 500.000 per gli stipendi. Dura la condanna, invece delle RSU aziendali che, stanchi di attese e rinvii di giorno in giorno hanno annunciato per i primi di agosto, se la situazione non si sblocca, di non recarsi più al lavoro.

