Reggio Calabria: Movimento Studentesco su protesta
La protesta nazionale che ha coinvolto le scuole di ogni ordine e grado e le università, approda a Reggio Calabria.
Liceo scientifico “A. Volta” e Liceo classico “T. Campanella” e Liceo artistico “M.Preti” i primi firmatari di due documenti sottoposti da alcuni studenti universitari della “Mediterranea” appartenenti al Movimento “Trasparenza Autonomia Partecipazione” nato a Villa San Giovanni(RC) nel 2007.
Due mozioni, approvate dai comitati studenteschi durante le assemblee del 23/10/08, che a breve saranno portati all’attenzione del Ministro Gelmini.
La prima mozione “parere in merito alla Legge 133/08” condanna il ripristino dell’obbligo scolastico a 14 anni, gli art.16 e 66 che prevedono la trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato, il blocco delle assunzioni, i tagli indiscriminati di 8 Miliardi di euro, che rappresentano lo scardinamento del carattere pubblico dell’università, della scuola statale e pubblica di ogni ordine e grado. Tale disegno di legge va incontro al disegno di privatizzazione dell’università e della scuola a vantaggio della scuola privata, i cui finanziamenti sono di 532 Milioni di euro.
Di tale provvedimento si chiede l’abrogazione degli art. 16 e 66 e di ripristinare l’obbligo scolastico a 16 anni. In caso di mancato annullamento di tali articoli gli studenti reggini si faranno promotori di un Referendum nazionale abrogativo.
La seconda mozione “parere in merito al D.L. 137” critica le misure “tampone” del decreto legge, che hanno l’effetto di distrarre l’attenzione dallo scempio della legge 133/08. Ritornerà il maestro unico alle elementari(art.4 D.L.137) che attualmente è il migliore ciclo scolastico del nostro sistema, il 5° al mondo. Provvedimento dettato da necessità economiche, che comporterà tagli di 87.000 insegnanti in tre anni, a partire dalle elementari.
L’adozione quinquennale dei libri di testo(art.5 D.L. 137) è dettato dal richiamo che l’Antitrust ha fatto all’associazione nazionale editori, norma giusta, inevitabile ma al tempo stesso insufficiente a fronte della speculazione a cui sono sottoposte le famiglie per l’acquisto dei libri di testo.
La copertura finanziaria (art.8 D.L. 137) dell’intero decreto, non dovrà ricadere sulle casse dello Stato. Pertanto l’onere di tale decreto ripiomberà sulle casse delle scuole e di conseguenza sulle tasse degli studenti.
Un decreto legge deve essere adottato solo in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, cosi come previsto dall’art.77 della Costituzione.
Riteniamo pertanto il D.L. 137, incostituzionale, inopportuno perché si sottrae al dibattito parlamentare e sociale, la discussione di provvedimenti estremamente rilevanti per il mondo della scuola.
Chiediamo che venga bocciata la conversione in legge.
“Trasparenza Autonomia Partecipazione”
Movimento Studentesco
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Vai al commento: 1 2In anteprima per Indymedia, in allegato il pdf. - COMUNICATO STAMPA - Il Movimento Studentesco “Trasparenza Autonomia Partecipazione” ha portato all’attenzione del Consiglio degli Studenti dell’Università “Mediterranea” i 2 documenti relativi la Legge 133 e il Decreto Legge 137, in cui si propone l’abrogazione degli art. 16 e 66 e il ripristino dell’obbligo scolastico a 16 anni per quanto riguarda la Legge 133, mentre per il Decreto Legge 137 si chiede che questo non venga convertito in legge È stato chiesto ad alcuni consiglieri della “Mediterranea” di fare propri i due documenti del movimento - già sottoscritti dal Liceo scientifico “A. Volta” e Liceo classico “T. Campanella” e Liceo artistico “M. Preti” - e proporre la mozione all’interno dell’assemblea convocata in seduta straorinaria in data 27/10/08 per discutere delle azioni da intraprendere rispetto i tagli indiscriminati all’università da parte del Governo Berlusconi. Dalla riunione è emerso, un *timido documento in cui si fotografa la situazione piuttosto che prendere una posizione netta come quella del nostro Movimento. Tale scelta di indirizzo politico dell’organo studentesco, è probabilmente dovuta a delle divisioni interne all’organo, che già trasparivano dalle dichiarazioni di alcuni studenti nell’assemblea pubblica indetta dal “Collettivo UNIRC” della “Mediterranea” in data 27/10/08 contemporaneamente al Consiglio degli Studenti Ciò sta a significare che alcuni consiglieri “partiticizzati” dell’organo studentesco, facenti riferimento alla coalizione di centro-destra che governa il paese e legifera, tagliando 8 Miliardi all’università e la scuola pubblica, sottraendo al parlamento il suo compito di legiferare, condividono i provvedimenti del governo e preferiscono curare gli interessi del partito, condizionando le scelte dell’intero consiglio, sottraendosi al ruolo di tutela delegato dagli studenti della “Mediterranea”, È fin troppo semplice prendersela con il governo di turno. Se è vero, come è vero, che siamo in crisi finanziaria, DOBBIAMO PAGARE TUTTI in prezzo di questa crisi! Nell’ultima campagna elettorale, da più parti, abbiamo subito le continue dichiarazioni di politici relative i tagli alla “casta”. Ognuno di loro ci costa 16.000€ al mese, senza calcolare le spese di trasporto, sanità, difesa personale, assegno di fine mandato, pensione massima con soli 36 mesi di mandato parlamentare. Per il Movimento Studentesco “Trasparenza Autonomia Partecipazione” la linea politica da adottare prossimamente in tutta Italia, aspettando la già prevista conversione il legge del D.L. 137, è l’occupazione di tutte le università, con la partecipazione di tutte organizzazioni studentesche, le organizzazioni sindacali, le associazioni di ogni tipo e tutti i cittadini liberi d’Italia fino a quando non avremo una riduzione del 50% del costo complessivo di ogni politico e della politica del nostro paese. Reggio Calabria lì, 28/10/08 * http://www.unirc.it/documentazione/allegati_news/att_2008102850449_5029.pdf Per contattare il movimento: kla17@tiscali.it
Il Movimento Studentesco “Trasparenza Autonomia Partecipazione” rende noto la nascita del Blog del movimento, consultabile all’indirizzo internet: http://movimentostudentescorc.blogspot.com/. Lo spazio telematico si prefigge come obiettivo l’approfondimento della protesta studentesca e il coordinamento delle realtà studentesche nate sul territorio di Reggio Calabria e Provincia. Reggio Calabria lì, 03/11/08