L'Onda travolge anche l'Università di Catanzaro

category catanzaro | istruzione | selezionati author sab 1 novembre 2008 - 04:56author scritto da studente catanzarese incazzato - studenti catanzaresi incazzati Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

fino alla vittoria cazzo!!!!

verbali delle assemblee auto-organizzate nell'unicz

corteo interno del 30/10/08
corteo interno del 30/10/08

verbale della prima assemblea

 

E’ solo l’inizio…
Oggi 28 Ottobre 2008, con un po’ di ritardo rispetto al movimento nazionale, noi Studenti
Universitari dell’Università di Catanzaro abbiamo liberato un aula dal nozionismo e dal regolare
svolgimento delle lezioni, per occuparci di qualcosa che secondo noi è più urgente.
E’ stata un bella assemblea, dove in trecento e passa studenti ci siamo confrontati con entusiasmo e
determinazione, dando vita ad un momento di partecipazione importantissimo, considerata l’apatia
che da sempre purtroppo ha caratterizzato gli studenti universitari di questa città.
Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al tentativo di demolire l’Università pubblica e di attaccare il
diritto allo studio nelle sue fondamenta, attraverso la Legge 133/08 e il Decreto 137 del Settembre
scorso, punti d’arrivo delle politiche di mercificazione e aziendalizzazione del sapere, portate avanti
sin dagli anni 90, indistintamente, da governi di centrosinistra e di centrodestra.
In particolare è emersa la volontà degli studenti di lottare contro i tagli dei fondi all’Università
Pubblica (1,5 miliardi di euro in quattro anni), il tentativo di trasformare le Università in fondazioni
private con il conseguente aumento delle tasse universitarie e riduzione del diritto di tutti ad
un’istruzione di qualità, il blocco del turn over che inevitabilmente avrà pesanti ricadute dal punto
di vista della qualità della didattica.
E’ in atto un attacco globale al mondo dell’istruzione, dagli asili alle scuole elementari, dalle scuole
medie a quelle superiori ed alle Università, dagli studenti alle loro famiglie, dal personale ATA a
tutto il corpo docenti. Di conseguenza crediamo sia necessario che tutte le componenti si uniscano
nella lotta, per garantire un futuro di diritti e qualità all’”universo istruzione”, e anche perché solo
uniti avremo la forza necessaria per opporci concretamente a questo nefasto progetto.
L’Assemblea è nata oggi e continuerà ad agire autorganizzandosi, in modo orizzontale e
partecipato, senza deleghe e sganciata da ogni logica partitica e istituzionale.
L’Assemblea ha deciso di intraprendere una mobilitazione che, inserendosi nel percorso già
tracciato dalla stragrande maggioranza degli altri atenei in lotta, porti al ritiro della Legge 133 e del
Decreto 137.
Vogliamo dunque che nella didattica proposta in questo periodo venga data centralità
all’approfondimento, alla conoscenza e alla riflessione delle tematiche in questione, magari anche
attraverso lezioni all’aperto e autoformazione come già sta accadendo nella gran parte delle
Università e Scuole italiane, anche come segnale qui ed ora della volontà di ridare vita all’idea di
quell’Istruzione pubblica che vogliamo difendere e migliorare.
Ci rivedremo dunque giovedì 30 ottobre, alle ore 12:30, nell’edificio giuridico del campus di
Germaneto per un’assemblea pubblica in cui rilanciare la mobilitazione e decidere più
concretamente le iniziative da intraprendere fino alle manifestazioni del 7 e del 14 novembre ed
oltre.
Auspichiamo una sempre maggiore attenzione, partecipazione e determinazione da parte di tutti, al
di là delle diverse facoltà di appartenenza.

Catanzaro, 28/10/08
ASSEMBLEA AUTORGANIZZATA DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI CATANZARO

Link correlati: http://assembleaunicz.altervista.org
author scritto da sempre l'incazzato di prima - l'unione degli incazzatipublication date sab 1 novembre 2008 - 05:10Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

[m'avia scordatu, la partecipazione alla prima assemblea è stata di circa 300 persone]

 

 

Giovedì 30 ottobre 2008, si è tenuta la seconda assemblea auto-organizzata degli studenti.
La lotta sta pagando, il metodo dell’autorganizzazione degli studenti funziona, è sentita la partecipazione dal
basso, il confronto orizzontale. E funziona nonostante il decreto Gelmini sia stato convertito in legge,
nonostante gli incidenti creati ad arte per spostare e strumentalizzare l’opinione pubblica (Cossiga docet).
L’ONDA ANOMALA HA TRAVOLTO ANCHE L’UNIVERSITA’ DI CATANZARO.
Durante l’incontro pubblico c’è stata un’ ulteriore chiarificazione circa le linee direttrici che l’assemblea
studentesca si è data (AUTO-ORGANIZZAZIONE E APARTITICITA’) e un approfondimento riguardo gli
ultimissimi sviluppi dei lavori parlamentari che hanno chiuso per l’ennesima volta la porta in faccia al
dissenso popolare. Si è proceduto poi alla lettura del primo documento politico dell’Assemblea per rendere il
percorso ormai intrapreso sempre più partecipato, anche per gli studenti assenti nei giorni scorsi.
Abbiamo cosi dato vita ad un momento importantissimo di confronto con gli studenti universitari dell’
UNICAL che, nonostante l’occupazione di tutte le facoltà della loro università, sono venuti a portarci la loro
esperienza diretta e la loro solidarietà; e questo ad ulteriore testimonianza dell’unità di tutto il Movimento
che si è venuto a creare.
C’è stata anche la partecipazione degli studenti delle scuole medie-superiori che stanno manifestando nella
città di Catanzaro creando blocchi spontanei portati avanti anche oggi nonostante le cariche e le
intimidazioni delle forze dell’ordine. A loro è andata la nostra solidarietà!
Dopodichè si è dato avvio al confronto che, partendo da ulteriori riflessioni sulla legge e dalle idee proposte
in assemblea, è giunto alle seguenti determinazioni:
- dichiarazione dello stato d’agitazione;
- assemblea permanente e auto-organizzata degli studenti;
- necessità di un aula da autogestire.
L’assemblea si è mossa così in un corteo interno che ha raggiunto quasi tutte le aule in cui si stavano
svolgendo lezioni (interrotte solo per qualche minuto), sia nell’edificio giuridico-economico, sia nell’edificio
di bioscienze, per coinvolgere il più possibile gli studenti e per esprimere un chiaro segnale di unità della
protesta, al di là delle diverse facoltà d’appartenenza. Il corteo è stato spontaneo, entusiasmante, determinato
e PACIFICO: niente e nessuno ha riportato violenza, danni o aggressioni di alcun tipo, come invece oggi è
stato scritto in modo fazioso e strumentale su alcune testate giornalistiche locali; della questione ne
riparleremo in altra sede.
Rientrati nell’edificio Giuridico-economico ci siamo sistemati nella aula C che è diventata quindi l’Aula
autogestita dall’assemblea permanente e che sarà d’ora in poi punto di riferimento costante per
l’autorganizzazione di noi studenti (E NON SOLO!) nello svolgimento della mobilitazione.
Proprio all’interno dell’aula C c’è stato un confronto con il Rettore, il Preside di Giurisprudenza ed alcuni
professori dell’Ateneo intervenuti appositamente, per comunicarci la loro attenzione e disponibilità.
E’ stata la prima volta che in un’assemblea universitaria a Catanzaro si sono unite in modo vivo le diverse
componenti dell’Università. Non è stato un momento di routine, una tipica riunione formale e di
rappresentanza, un riunione da “addetti ai lavori”. E’ stato un momento spontaneo, vivo e diretto, frutto della
determinazione e della partecipazione che hanno caratterizzato queste prime giornate di mobilitazione.
Rifiutando qualsiasi logica di delega, l’assemblea continuerà a spingere con tutte le sue forze per un forte e
partecipato senso di responsabilità collettivo.
Nella convinzione che oggi finalmente sia cambiato qualcosa all’interno dell’Unicz, ci proponiamo di
portare avanti con ancora più entusiasmo e determinazione un crescendo di attività culturali, sociali e di lotta
che culmineranno, lo ribadiamo, nella partecipazione di massa alle mobilitazioni nazionali previste per il 7
ed il 14 novembre ed oltre.
Catanzaro, 31/10/08
ASSEMBLEA AUTO-ORGANIZZATA DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI CATANZARO

foto seconda assemblea
foto seconda assemblea

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conquistata aula autogestita!!! la lotta paga!!!
conquistata aula autogestita!!! la lotta paga!!!

author scritto da on u capiscistivu ca sugnu mblelenatu?! - http://it.youtube.com/watch?v=K0xt6buw3S8publication date sab 1 novembre 2008 - 05:23Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Link correlati: http://it.youtube.com/watch?v=K0xt6buw3S8
author scritto da DEVIO - INDIPENDENTEpublication date mar 11 novembre 2008 - 09:03author email devio81 at yahoo dot itSegnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Catanzaro si risveglia.

O meglio, gli studenti dell'Ateneo di Catanzaro si risvegliano, e magari qualcuno si è pure svegliato.

Lodevole il movimento che è stato attuato, lodevole il fatto dell'aula Autogestita, lodevole l'impegno sociale di questi pochi ma buoni studenti.Contro la riforma Gelmini, che vede l'Università come qualcosa sulla quale non investire, una cosa sulla quale non puntare, una cosa sulla quale tagliare e basta.Un Paese che si definisca civile non può prescindere dalle istituzioni educatrici della società, dalle istituzioni che propagano cultura, conoscenza e aprano alla consapevolezza.

Da ex-studente voglio dare un consiglio a questi studenti, giovani, bravi ma un pò inesperti, nel senso buono della parola. La riforma Gelmini va contestata, e su questo punto non c'è dubbio.Ma quello che deve avvenire a Catanzaro è un'altro movimento, un altro fenomeno. Ho avuto modo di raccogliere i malcontenti degli studenti che gestiscono l'aula C, si lamenta del fatto che ci sia scarsa partecipazione, che la gente-studenti non gli appoggi, che ci sia poca adesione, ho raccolto questo disagio e si evince un fattore di scoraggiamento da parte di questi. Voglio dire a quest'ultimi, che quello che stanno passando e quello che stanno vedendo con i loro stessi occhi è qualcosa di normalissimo specialmente in un territorio come quello catanzarese. Una lotta non si fa in soli 15 giorni, ma va maturata nel tempo,vedrete che ogni giorni riuscirete a conquistare un tassello importante. Quello che deve avvenire nell'ateneo di Catanzaro è l’appropriarsi di uno spazio degli studenti e per gli studenti, uno spazio di comunicazione, di scambio di idee, scambio culturale, perchè l'Università è principalmente prima tutto questo e poi lo studio, altrimenti l'Università rischia solo di essere una semplice continuazione degli studi superiori.

Perciò vi dico di non cedere, di tenere l'aula C, che è un'aula molto amplia che vi permetterà di organizzare molte cose, e di offrire servizi agli studenti, questa aula dovrà essere lo spazio che gli studenti non hanno, lo spazio che permetterà loro di avere un punto di giuntura con lo scambio tra persone.Quello che dovrà avvenire dovrà essere un fenomeno non tanto di dissenso contro la riforma, ma il fenomeno del cambiamento vero e proprio, un fenomeno che sta entrando forse per la prima volta nel territorio di Catanzaro, sta entrando nella mente delle persone.

Il vero cambiamento è riuscire ad entrare nella testa della gente, aprirgli gli occhi, questo si deve fare.Non mollate l'aula C perchè perderete di visibilità, perderete credibilità, ci vuole tempo abbiate fiducia.Offrite servizi agli studenti, domandatevi cosa è che manca nell'Ateneo e fatelo voi in quell'aula, create una università piu a dimensione studente e non a dimensione Rettore.

La riforma Gelmini è solo la scusa, ma adesso l'obiettivo principale è un altro.Studenti di Catanzaro avete la possibilità di avere uno spazio vostro e da qui avrete la possibilità di cambiare le cose in meglio.

Ovviamente se ci sono studenti che credono in queste cose allora tutto questo può avvenire.Non vorrei che succedesse che all'Ateneo di Catanzaro accadesse quello che è accaduto in altre università, cioè quello di creare una stanzetta piccolina che il Rettore tanto gentilmente consegnerà al posto dell'Aula C, e poi che in questa stanzetta ci siano i soliti 4, che si sono fatti il loro ufficio, da li a poco si apriranno un'associazione universitaria, finanziata dal Magnifico Rettore, cosi tutti sono contenti e quei 4 studenti che tanto decantavano al movimento generazionale al movimento culturale finiscano per strumentalizzare i loro stessi pseudo-ideali.

Se mollate l'aula C avrete perso, non tanto come persone , non tanto come studenti ma con voi stessi,oppure vorrà dire che non ci credevate, oppure vi volete aprire la vostra personale stanzetta.

Non si fa una battaglia in 15 gg e poi già si tirano le somme e le conclusioni, dovete sempre tenere presente nel territorio dove operate, un territorio difficile, un territorio ostico a questo tipo di mentalità, voi avete la possibilità di cambiare questo, ovviamente se le pensate  pure voi queste cose.

 

L’aula C  è un’aula centrale, fondamentale per la posizione strategica che assume, è un’aula da dove tutti debbono passare e prima o poi qualcuno incuriosito passerà e si fermerà, e parlerà e si aprirà anche lui.

La parola d'ordine adesso deve essere "Giu le mani dall'aula C"

 ciao

author scritto da redazionepublication date lun 17 novembre 2008 - 22:05author email redazione at calabriasulweb dot itSegnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Ciao ragazzi, così come abbiamo fatto con gli studenti dell'Unical ai quali abbiamo pubblicato le foto della loro manifestazione tenutasi a Cosenza nei giorni scorsi
http://www.calabriasulweb.it/opengallery.php vi chiediamo cortesemente di inviarci foto, video e comunicati dell'Unicz.

Grazie

calabriasulweb.it

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