Processo al sud ribelle. La procura ricorre, adesso tutti a Catanzaro
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lun 8 dicembre 2008 - 12:02
scritto da supportolegale
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Belle notizie
La Procura della Repubblica di Cosenza, retta dal procuratore Dario Granieri, ha fatto ricorso contro l'assoluzione piena dei tredici militanti accusati di associazione sovversiva da parte della corte d'assise del tribunale di cosenza dello scorso 24 aprile.
Ancora una volta la procura cosentina dimostra il suo totale scollamento dalla realta'. Tutti: aggregazioni sociali, 'semplici' cittadini e persino partiti politici di ogni schieramento nel corso degli anni hanno dato la propria solidarietà a gli imputati con centinaia di iniziative, testimonianze e cortei con migliaia di persone.
E sara' la citta' di Catanzaro a fare da sfondo a una vicenda giudiziaria che sembra proprio non finire mai. Una citta' che e' diventata l'emblema dell'autoassoluzione dei poteri forti, dello stato e non.
E proprio nelle stesse ore, che la Procura depositava il ricorso, il governo presentava il G8, che si terra' alla Maddalena il prossimo anno.
Un G8 dai costi spropositati, che ecologicamente divellerà l'isola di fronte alla villa di Berlusconi. Le tematiche in discussione? La solita, ennesima e raccapricciante minestra.
Appuntamento al prossimo anno, in tutti i sensi.
Supportolegale
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Supporto Legale e' una rete di persone che seguono i processi di Genova, Cosenza, Napoli e Milano: quelli a manifestanti, quelli a pubblici ufficiali accusati di violenza, torture, abuso di potere.
Supporto Legale trascrive le udienze, le trasforma in sintesi comprensibili, le pubblica e le diffonde; inventa progetti, campagne e iniziative di informazione e raccolta fondi.
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Perche' la memoria e' un ingranaggio collettivo.
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Commenti (6 di 6)
Vai al commento: 1 2 3 4 5 6[ANSA] G8: PROCURA COSENZA IMPUGNA SENTENZA ASSOLUZIONE 13 NO GLOBAL
G8:PROCURA COSENZA IMPUGNA SENTENZA ASSOLUZIONE 13 NO GLOBAL (ANSA) - COSENZA, 8 DIC - La Procura della Repubblica di Cosenza ha impugnato la sentenza di assoluzione nei confronti di 13 militanti no global della Rete del sud ribelle. Ai 13 imputati erano contestati i reati di associazione sovversiva per la presunta organizzazione degli incidenti accaduti nel 2001 durante il G8 di Genova ed il Global Forum di Napoli. L'impugnazione, secondo quanto riporta stamani la Gazzetta del Sud, è stata firmata dal Procuratore Capo della Repubblica, Dario Granieri, e dai sostituti Claudio Curreli, Antonio Tridico e Francesco Minisci. Nell'atto si evidenzia la presenza di gravi indizi nei confronti degli imputati. La Procura contesta anche la sostituzione, dopo 13 udienze, dei giudici popolari che componevano la Corte d'assise chiamata a valutare la posizione dei 13 imputati. La sentenza di assoluzione era stata emessa il 24 aprile scorso dai giudici della Corte d'assise presieduta da Antonietta Onorati. Il pm Domenico Fiordalisi, ora divenuto procuratore di Lanusei (Nuoro), aveva chiesto condanne per complessivi 50 anni di reclusione. La condanna più alta - sei anni di reclusione e tre di libertà vigilata - era stata chiesta per l'ex parlamentare di Rifondazione Comunista, Francesco Caruso, e per Luca Casarini e Francesco Cirillo. (ANSA). LE 08-DIC-08 09:48
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Un giornale veramente di merda, fatto da sbirri.
Giusto per tirare lo sciopero...
"Una parte rilevante della magistratura calabrese non è affatto estranea al sistema criminale che gestisce affari di particolare rilevanza nella regione. Sono dell'idea che se la magistratura avesse remato tutta da una stessa parte e se la legalità, alla quale ogni magistrato si dovrebbe attenere, rappresentasse un patrimonio vero di tutta la magistratura calabrese, non staremmo qui a discutere come mai in dieci anni non è cambiato proprio nulla. Senza una parte della magistratura collusa la criminalità organizzata sarebbe stata sconfitta . E il collante in questo sistema sono i poteri occulti che gestiscono le istituzioni.".
Queste sono parole di un magistrato, non mi importa chi esso sia, e non sono estrapolate da un comunicato dei no global ribelli . Queste parole evidenziano lo status della Calabria. Stato senza stato , anzi con molto stato. Controllato dalla ndrangheta, dalla massoneria, da poteri forti e fortissimi, che trovano il tempo di continuare a chiedere di perseguire 13 persone, giovani e meno giovani che hanno lavorato e continuano a lavorare a mani nude, e cioè senza scorta, all'interno di territori minati, come quelli dell'Afganistan, dove però qui i talebani si chiamano politici, massoni, magistrati,polizia,ros e via dicendo.
Qualcuno fuori dalle logiche di movimento e repressione pensava che non ci sarebbe stato nessuna richiesta di appello. Fiordalisi trasferito o auto trasferitosi in Sardegna, l’assoluzione piena di tutti gli imputati, il teorema dei Ros e Digos cosentina completamente smontato, chi vuoi che si metta a riscrivere tutto ?
Ed eccola qui la procura Cosentina con i tre Pm tenori a rimettere tutto in discussione, chiedendo addirittura finanche l’annullamento del primo grado. In buona fede qualcuno aveva anche pensato ad un segnale di riappacificazione degli animi . Con tutto quello che sta succedendo nella magistratura calabrese, con perquisizioni e auto perquisizioni, trasferimenti ed attacchi violenti fra magistrati stessi, una ndrangheta all'attacco che non risparmia niente e nessuno, vuoi che qualcuno voglia rimettere di nuovo in moto il movimento no global !!? . Certamente qualcuno lo vuole . Vuoi mettere che ci si metta a pedinare un giovane non violento e vuoi mettere che si debba pedinare un nadrenghetista con qualche decina di omicidi sulle spalle. Non si sa mai. Nel corso degli anni, dal 2001 ad oggi , sia tutti gli imputati che tutti gli attivisti del movimento dell’area meridionale avevano avuto modo ampiamente di dimostrare il loro lavoro sociale e politico all’interno dei territori. Cosa è stato fatto in definitiva in questi ultimi anni ? Abbiamo spacciato droghe ed armi, attivate collusioni con ndranghetisti ? abbiamo messo bombe nei tribunali, nelle caserme, sotto le auto di magistrati ? Abbiamo intimorito commercianti a pagare pizzo ? attivate usure ed altro ? ci siamo messi in società per speculazioni edilizie sulla costa tirrenica ? o siamo entrati in società per gestire al meglio inceneritori, fabbriche di morte e di diossina ? o ci siamo messi in moto per archiviare e far dimenticare morti bianche alla Marlane di Praia a Mare o altre morti derivanti dal seppellimento dei rifiuti tossici della Jolly Rosso ?. Perchè in definitiva è questa l'attività principale che si fa in Calabria; Ed i magistrati dovrebbero occuparsi di questo e solo di questo, invece di farsi le scarpe fra di loro pensando alle proprie carriere . Io, noi, gli altri compagni e compagne, abbiamo continuato ad occuparci di altro. Ci siamo occupati degli immigrati che ancora sbarcano sulle nostre coste, dei morti della Marlane, dei cittadini indifesi contro gli inceneritori e le discariche tossiche; dell’onda anomala degli studenti che lottano contro il decreto Gelmini; dei diritti civili della povera gente sempre di più abbandonata nelle corsie degli ospedali, o sulle corsie autostradali per protestare contro i licenziamenti ed il lavoro nero, delle navi tossiche e dei rifiuti tossici sotterrati ed affondati nei nostri mari. Di questo ci siamo occupati in questi anni. Ora dovremo di nuovo occuparci della nostra libertà e del diritto di un intero movimento di poter manifestare e protestare contro le scelte liberiste e capitaliste dei nostri governanti. Ed è per questo che se l'appello verrà attivato, nonostante tutto, ci ritroveremo tutti a Catanzaro a presenziare alle prime udienze, così come saremo alla Maddalena con il movimento mondiale antiglobalizzazione per protestare contro le sentenze assolutorie della macelleria genovese e per onorare ancora una volta la memoria di Carlo Giuliani e quella di Alexis assassinato come lui ad Atene.
Francsco Cirillo imputato assolto del Sud Ribelle che ribolle
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