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mar 9 dicembre 2008 - 03:13
scritto da studente catanzarese autonomo - coordinamento studentesco auto-organizzato CZ
studenti auto-organizzati interrompono le premiazioni del calabria film festival
ARTICOLO DEL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA (TESTATA DI CATANZARO) DEL 7/12/08
notizia praticamente censurata dal resto dei media cittadini e regionali
"Gli studenti sul palco contro i tagli del governo
di ANNA TRAPASSO
UNA delegazione di studenti dell'università Magna Graecia di Catanzaro, il nocciolo duro di quel Coordinamento Studentesco auto-organizzato, che da mesi ormai porta avanti la protesta contro i tagli all'Istruzione, ha fatto irruzione nel bel mezzo della serata di gala del Calabria Film Festival.
Circa trenta giovani hanno interrotto la cerimonia delle premiazioni sul palco del Politeama al grido di “Noi la crisi non la paghiamo”.
Megafono in mano, inizialmente scambiati per tifosi in coro, sono stati invitati dai presentatori, Grazia Schiavo e Giacomo Battaglia a salire sul palco ed esporre le loro motivazioni.
Una protesta vera e propria, con tanto di lettera aperta da leggere al pubblico esterrefatto.
I ragazzi sono saliti tutti sul palco. A prendere la parola Paolo, un rappresentante, che prima si è scusato col pubblico per la brusca interruzione, poi ha letto i perché di una protesta che non si è fermata ai cortei di qualche settimana fa.
Paolo,studente di Farmacia, ha poi invitato la cittadinanza a
prendere parte, mercoledì alle 17, nella sala consiliare del
Comune ad un'assemblea cittadina per la difesa dell'istruzione
pubblica e dei diritti sociali.
Mentre Paolo parlava sul palco alcuni degli universitari distribuivano a tappeto manifesti e locandine di protesta in platea. Gli universitari
di Catanzaro hanno raccolto, a fine discorso, un lungo applauso, e il plauso dei conduttori per la spigliatezza e l'importanza dei contenuti
espressi.
Prima di abbandonare il palcoscenico gli universitari hanno chiesto che venisse osservato un minuto di silenzio per le vittime della
Tyssen, e per tutti coloro che hanno perso la vita sul lavoro.
Il pubblico ha prima applaudito e poi, in piedi, ha partecipato commosso al silenzio. "