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gio 15 gennaio 2009 - 22:48
scritto da k
Cosenza 15.1.09
L'Università della Calabria inaugura il suo anno accademico alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Gli studenti esclusi dall'evento. L'onda continua!!!!!
Durante il suo viaggio nella regione Calabria il presidente Napolitano visita anche l'Università della Calabria, in occasione dell'apertura dell'anno accademico; l'ateneo è così diventato zona rossa e blindata. L'aula magna sede dell'evento è inaccessibile agli studenti , molte zone adiacenti l'aula stessa sono recintate e sorvegliate a vista dalle forze dell'ordine… a partecipare all'inaugurazione sono solo i volti della politica calabrese, fra cui Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, il sindaco della città di Cosenza Salvatore Perugini e tanti altri ancora... tanti e troppi nomi appartenenti alle forze del centro sinistra che, evidentemente, non dovrebbero avere paura delle masse bensì ne dovrebbero far parte.
L'università in questa giornata del 15 gennaio resta chiusa, le lezioni sono sospese ...forse il Magnifico Rettore Latorre vorrebbe fare un regalo ai suoi cari studenti, si proprio quegli studenti che, nei mesi scorsi, non ha tardato ad appoggiare e ringraziare apertamente con pubbliche lettere nel corso del massimo picco di interesse mediatico assunto dall'Onda. Peccato che lo stesso Rettore dimentica che per essere realmente democratici non serve far ricorso a forze dell'ordine che impediscono la partecipazione all'evento proprio ai protagonisti principali della vita universitaria: gli studenti.
Forse Latorre avrà ben pensato di sospendere le attività didattiche nella speranza che non vi fosse piu' nessuno degli studenti a dare , con la sua semplice presenza, fastidio a questa bella parata di facce vecchie, tristi e colluse; i fatti però smentiscono i propositi di Latorre, un centinaio di studenti infatti si sono radunati in un sit-in di protesta per esprimere le loro opinioni.
Certamente l'inseguimento iniziale delle forze dell'ordine nei confronti dei giovani dell'onda e' stato
un momento da ricordare...peccato che le stesse forze dell'ordine non conoscano bene quanto gli studenti le mille stradelle universitarie che si districano come un labirinto sulle colline di Arcavacata. Il sit-in ha infine luogo.
I manifestanti, in fondo, non chiedono altro che comunicare con Napolitano tuttavia questo risulta impossibile visto che il sit in si è potuto tenere solo ad una certa distanza dall'aula magna e soprattutto visto che, per motivi di sicurezza, non è stato permesso di far pervenire al presidente una lettera aperta preparata dai manifestanti; tuttavia molti sono stati gli striscioni che prima appesi poi fatti togliere dalle forze dell'ordine e, infine, riappesi al ponte dell'università antistante l'aula magna coi quali si voleva soprattutto sottolineare l'inutilità di questa blindatissima parata che non esprime contenuti (non c'è un cazzo da festeggiare gridavano gli studenti) e dove si voleva dare anche un altro segnale forte: solidarietà al popolo palestinese (infatti una grande bandiere della Palestina trovava la libertà di sventolare nel cielo rendese).
Che cosa si festeggia? Lo smantellamento dell'università pubblica ad opera della riforma Gelmini. Che cosa si festeggia? La guerra in Palestina per la quale l'Italia ufficiale non prende alcuna posizione utile? No, non c'è un cazzo da festeggiare: vergogna!!!!
A seguito del sit-in i manifestanti hanno tentanto di avvicinarsi il piu' possibile al percorso, lungo il ponte dell'università, che avrebbe seguito la macchina presidenziale, tuttavia all'altezza dei cubi 4c e 4d le forze dell'ordine hanno occluso il passaggio quindi non è stato possibile per i manifestanti 'salutare' Napolitano...peccato c'era tanto da dire: la Calabria è questa, fatta di giovani studenti, lavoratori del sapere, precari che on ci stanno a subire passivamente le scelte dall'alto che sono di pretto stampo totalitario. La cronaca registra un ultimo interessante episodio: appena passata l'auto del Presidente le forze dell'ordine hanno liberato il passaggio ai manifestanti che si trovavano , come detto, bloccati alle porte dei cubi 4c e 4d (i cubi per chi non conoscesse la struttura dell'università della Calabria sono una lunga sfilza di edifici identici gli uni agli altri che si snodano su due tracciati paralleli congiunti da due ponti di cui uno carrabile) a quel punto si trova a transitare da li un bus navetta al bordo del quale viaggiano il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio e il Magnifico Rettore Latorre; i manifestanti per un attimo bloccano il passaggio della navetta, intonando cori di protesa: da esponenti del centro sinistra ci si attenderebbe almeno un cenno, un saluto, invece si raccoglie la piu' totale indifferenza se non disprezzo che si legge nell'ironico e cattivo sorriso che appare sul volto di Latorre alla vista dei suoi cari studenti. Cosa dire... inutile perdere tempo con questi falsi politicanti che pensano di appoggiare le persone e i gruppi solo in maniera strumentale: L'onda, loro malgrado continua!