Nuova protesta nel Cie di Lamezia Terme

category lamezia terme | migranti | altri media author Fri 14 August 2009 - 19:54author scritto da Red ReBeL Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Immigrati bruciano materassi in CIE di Lamezia

Alcuni materassi e mobili sono stati bruciati da un gruppo di immigrati che si trovano nel Centro di identificazione e espulsione di Lamezia Terme per protestare contro la nuova norma che prolunga la permanenza dei clandestini ospitati nei Cie. All'interno del centro si trovano attualmente 45 immigrati i quali hanno partecipato alla protesta. L'incendio e' stato spento dai vigili del fuoco, mentre carabinieri e agenti della polizia di Stato hanno posto fine alla protesta degli stranieri. Gli investigatori hanno individuato quattro stranieri che, secondo quanto si e' appreso, hanno dato vita alla protesta. Su di loro sono in corso accertamenti. Al momento la situazione nel Centro di identificazione di Lamezia Terme e' tornata alla normalita.

Strill.it

author scritto da Red ReBeLpublication date Fri 14 August 2009 - 19:57Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Trasferiti al Sud 48 clandestini A Milano 14 fermati. Disordini anche nei centri di Torino e Lamezia Terme. Una ventina gli agenti feriti

MILANO (14 agosto) - Rivolte e proteste nei Centri di identificazione ed espulsione. In nottata è scoppiata quella al centro di Milano. Poi disordini anche ai centri di Torino e Lamezia Terme. A Milano 14 i fermati. 48 clandestini sono stati trasferiti a Bari e Brindisi per alleggerire la struttura. Una ventina gli agenti feriti. A far scoppiare la rivolta a Milano la notifica ad alcuni immigrati del decreto di prolungamento del trattenimento in base alle nuove norme sulla sicurezza.

14 fermi convalidati
. Alla fine di una lunga nottata di tensione ma la Polizia ha effettuato 14 fermi che poi sono stati convalidati. Gli stranieri, quattro nigeriane, una cittadina del Gambia, quattro marocchini, tre algerini, un ivoriano e un cittadino portoghese, sono accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e incendio doloso. È probabile poi che eventuali condanne non prevedano la detenzione, e che gli stranieri, se colpevoli, tornino a breve in via Corelli per proseguire l'iter di espulsione.

La Questura ha precisato che il cittadino portoghese si trovava nel Cie per una norma della legge che prevede il trattenimento anche di presunti comunitari, in accordo con le autorità consolari del Paese d'origine, se indesiderato per motivi di pericolosità sociale.

Gli incidenti sono cominciati intorno alle 19,30 quando, nel settore femminile, un gruppo di nigeriane hanno cominciato a istigare altri stranieri e insieme hanno staccato dei termosifoni, rotto delle panche e lanciatio oggetti e pietre contro il personale del centro. Altri pezzi di materiale divelto sono stati lanciati sopra i tetti e presto la rivolta ha coinvolto anche altri due settori maschili, dove sono stati rotti altri vetri e tutte le suppellettili sono state gettate nel cortile e incendiate insieme ai materassi.

Le cause. Secondo la Questura, la rivolta sarebbe la conseguenza del disappunto generale tra gli immigrati dopo che ieri era stato notificato a 15 extracomunitari trattenuti nel Cie un decreto di prolungamento del trattenimento in base alle nuove norme sulla sicurezza. Intorno a mezzanotte, quando già la Polizia era intervenuta in forze per sedare i tumulti, all'esterno del centro sono giunti anche diversi esponenti dei centri sociali, che hanno urlato slogan contro le leggi sull'immigrazione e contro la Polizia, senza però dare vita ad incidenti.

Disordini a Torino. Proteste da parte di una sessantina di immigrati nella tarda serata di ieri al Cie di Torino, dove già da un paio di giorni i reclusi di sesso maschile stanno sostenendo uno sciopero della fame. La polizia è intervenuta quando gli immigrati hanno divelto delle porte e alcuni letti.

Nella struttura di Lamezia Terme materassi e mobili sono stati bruciati. All'interno 45 immigrati, quattro di loro avrebberod ato vita alla protesta.

author scritto da Red ReBeLpublication date Fri 14 August 2009 - 20:02Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Da Torino a Lamezia. Da Milano a Gorizia. Il passo della rivolta è breve. Materassi bruciati, sciopero della fame, lanci di oggetti. Così in quattro su 13 Centri di identificazione ed espulsione scatta la protesta. Gli immigrati puntano il dito contro le nuove norme del pacchetto sicurezza. Secondo la legge i clandestini possono essere trattenuti in questi centri fino a un massimo di 180 giorni. E loro no, non ci stanno. LE RIVOLTE- Quindi al via i disordini. Una sommossa cominciata a Gorizia il fine settimana scorso, continuata a Milano e Torino giovedì notte per poi approdare a Lamezia venerdì. La rivolta contagia gli immigrati che distruggono gli edifici. Sotto la Madonnina 14 persone sono state arrestate a causa degli scontri con le forze dell'ordine. Il centro di via Corelli è stato devastato tanto da rendere necessario trasferimento di una cinquantina di clandestini. A Torino una sessantina di uomini hanno divelto porte, bruciato i materassi e distrutto i letti. Poi è stato cominciato lo sciopero della fame. Mentre a Lamezia in 45 hanno appiccato un incendio. Quattro stranieri sono stati identificati come i promotori della protesta. LA LEGGE - Nel mirino delle rivolte ci sono le nuove normative approvate con il pacchetto sicurezza. La legge modifica il testo unico sull'immigrazione (decreto legislativo 286 del 25 luglio 1998), nel punto in cui indica che la convalida dell'espulsione comporta la permanenza dell'immigrato nel Centro per 30 giorni, prorogabili per ulteriori 30. Trascorso questo termine il questore fino a 120 giorni. Insomma una permanenza che può durare fino a sei mesi. E loro no, non ci stanno.

author scritto da nolagernodeportazionipublication date Sat 15 August 2009 - 03:52Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

ma tu da che parte stai? quella delle coop a cui tanto piace la repressione, delle ass varie di carità e/o paramilitari (che di umanitario non hanno proprio nulla) e che si prendono con la gestione di questi "centri" un bel po' di soldi dallo Stato per i "trattenuti"?

 

author scritto da Red ReBeLpublication date Sun 16 August 2009 - 00:44Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

da dove sorge questa domanda?

ho partecipato a 3 manifestazioni contro il cpt di lamezia

 

author scritto da nlndpublication date Sun 16 August 2009 - 02:10Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Quel: "loro no, non ci stanno" mi sembrava ironico...

Allora ci si vede a Roma ad ottobre (17?) per manifestazione nazionale!

author scritto da Red ReBeLpublication date Sun 16 August 2009 - 13:50Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Gli articoli non li ho scritti io. Il secondo è del messaggero, il terzo del corriere della sera.

Avevo dimenticato di citare la fonte.

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