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diario dal tetto cosentino

category calabria | lavoro-non-lavoro | notizie author mar 15 settembre 2009 - 14:19author scritto da presido vallecrati Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

aggiornamento di martedì 15 settembre 2009

14 settembre: Da Palla Palla a piazza dei Bruzi sotto assedio

La mattina comincia con la richiesta di Mario Oliverio detto palla palla(presidente della provincia) di incontrare una delegazione degli operai con relativi rappresentanti sindacali. Alle 14 gli operai raggiungono il palazzo della provincia e vengono ricevuti da Oliverio. Il presidente li rassicura che farà di tutto per trovare un' intesa tra i comuni e i privati, a seguire dice che lui non può fare niente di concreto se non mediare. Solito incontro di cortesia e “paraculismo”, si commenta all'uscita. Nel pomeriggio circa 200 operai assediano la piazza del comune dove è in programma sia un incontro del pd, sponda franceschini, che il consiglio comunale. Sullo striscione la scritta “IL NOSTRO FUTURO E’ NELLE VOSTRE MANI, RIDATECELO! giocato, ironicamente, sullo slogan del PD “Liberiamo il futuro”. Un operaio sale sul tetto e si barrica. Nella piazza la tensione aumenta, il traffico è in tilt. Le porte del comune sono presidiate dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. A pochi minuti dall’inizio del raduno PD parte un fitto lancio di uova che, di fatto, fa saltare l’incontro. Ma i dirigenti del partito diranno che hanno sospeso l’incontro per solidarietà nei confronti dell’operaio salito sul tetto. Il presidio continua, l’operaio si rifiuta di scendere dal tetto, e chiede una risoluzione immediata sulla situazione dell’azienda. Intanto il consiglio comunale è cominciato, all’ordine del giorno interrogazioni dei consiglieri su vari temi, tra cui anche la scottante vicenda Vallecrati.

Il senatore del PD, Franco Bruno, viene “invitato” dagli operai ad avvicinarsi al presidio e a parlare direttamente con i lavoratori. Concede 10-15 minuti in cui scarica ogni responsabilità e si assume l’impegno di parlare con Perugini per far riprendere a lavorare tutti in ordinanza.

Alle 19 circa tutti gli operai occupano il consiglio comunale che viene sospeso per mezz’ora. Al rientro dei consiglieri apre il patetico consigliere dell’IDV CIACCO che attacca gli operai e i “loschi figuri” che starebbero dietro le quinte di questa protesta e la “proposta da manette” avanzata dalla società Alto Tirreno. Seguono gli interventi dell’opposizione a favore degli operai, un consigliere di sinistra e libertà, Ciccio Gaudio, legge il volantino delle tute gialle e risponde all’attacco di Ciacco vista l’ordinanza del comune in cui affida ad uno dei soci privati la raccolta in emergenza dei rifiuti. Il dibattito continua con l’intervento del consigliere del PD Zuccarelli, che invita gli operai a far proseguire i lavori del consiglio in tranquillità visto che la discussione su Vallecrati è esaurita. Il discorso di Zuccarelli viene interrotto dagli operai che gridano : VERGOGNA VERGOGNA, e se ne escono con molta rabbia tanto che alcuni consiglieri rischiano, di fatto, il linciaggio. Gli operai escono da Palazzo dei Bruzi ancora senza soluzione e ritornano al presidio in attesa che domani i soci di Vallecrati valutino la proposta dell’imprenditore Rovito.

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