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Navi a perdere e navi a partire

category calabria | ambiente e territorio | altri media author ven 25 settembre 2009 - 11:30author scritto da repost Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Navi a perdere e navi a partire

Di Francesco Cirillo

L’avevo già scritto qualche giorno fa che questa nave Astrea non era in condizioni di poter svolgere questo delicato compito nel mare di Cetraro e difatti è andata via, ufficialmente per un ricaricamento di nuovi programmi utili alla ricerca. Ma mi chiedo cosa gli era stato detto ? che dovevano venire qui alla ricerca di funghi o di una nave radioattiva posta a 400 metri di profondità ? Non sapevano già cosa si doveva fare ? Ha fatto bene, a proposito, l’assessore Greco ad arrabbiarsi alla notizia della partenza dell’Astrea , ma a questo punto è chiaro abbastanza che la regione tutta deve prendere una posizione precisa verso il governo , proclamando subito uno sciopero generale regionale e bloccando tutto ciò che è possibile bloccare come sta dicendo da settimane il sindaco di Longobardi Garritano. Altrimenti il governo non ci sentirà mai preso com’è da tanti altri problemi e spinto dalla logica leghista a vedere la Calabria come una regione palla al piede all’Italia intera. A tutto questo si aggiunge un ministro dell’ambiente completamente incompetente. A questo proposito potrebbero far sentire la propria voce anche i due assessori della sinistra, Guagliardi e Tripodi. Il primo , Damiano Guagliardi del PRC , potrebbe anche ascoltare quello che va dicendo ad ogni convegno il suo segretario Paolo Ferrero che vuole una mobilitazione generale e nazionale, e lanciare dal suo podio l’idea di manifestare, il secondo Michelangelo Tripodi del PdCI assessore al territorio, potrebbe proprio in qualità di assessore competente all’uso del territorio trovare finanziamenti da mettere a disposizione per scavi da fare lungo il fiume Oliva. La questione finanziaria è stata messa sul tavolo della discussione da Ezio Amato e non è assolutamente da sottovalutare . “Occorrono decine di milioni di euro” ha dichiarato Amato, per il resto, dice, con le nuove tecnologie si può fare tutto. Decine di milioni di euro solo per una nave vuol dire che il governo dovrebbe preparare una finanziaria se volesse recuperare tutte le navi e proseguire con le ricerche. Una cosa alla quale non crede assolutamente nessuno che si possa verificare. A meno che non si faccia tanto rumore da costringere il governo ad una iniziativa forte. Intanto calano gli assi politici per incontrare il Procuratore Capo di Paola Bruno Giordano. Oggi è la volta di tre deputati del PD, Walter Veltroni , Marco Minniti e Roberto della Seta. Solo l’ultimo da esponente nazionale della Legambiente, una delle associazioni che da anni urla sulle navi affondate ed il traffico dei rifiuti tossici, sarebbe titolato a parlare, i primi due sarebbe meglio che stessero in silenzio dal momento che quando hanno ricoperto cariche istituzionali di grande rilievo, quali vice presidente del consiglio e viceministro degli Interni non hanno speso una sola parola su quanto si diceva a proposito sia della Jolly Rosso che del traffico dei rifiuti radioattivi. Questi silenzi pregressi sono stati ricordati anche a Paolo Ferrero a Cetraro che fu ministro del breve governo di centrosinistra. In silenzio adesso anche i deputati del PDL, che all’inizio avevano tuonato contro Loiero, e che poi quando hanno capito che tutte le competenze del caso erano del governo hanno iniziato a defilarsi scegliendo nuovamente la via del silenzio. Insomma gira la sensazione fra le popolazioni che come al solito tutto ritorni nel silenzio nel quale sono restati per venti anni sia la Jolly Rosso che tutte le navi affondate nel tirreno. Questo determina molta delusione e smorza i tentativi da parte delle associazioni ambientaliste di mobilitare la gente per far sentire la loro voce e la sete di giustizia e di verità che un'altra volta pezzo per pezzo rischia di affondare. Come le navi dei veleni.
sul DOMANI del 25 settembre 2009


ULTIM'ORA: ieri pomeriggio 24 settembre mentre tutte le agenzie di stampa avevano dato per partita l'ASTREA scopro con la troupe di TERRA che questa è ancora nel porto di cetraro ! A CHE GIOCO GIOCHIAMO ?

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