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lun 28 settembre 2009 - 17:10 scritto da fax - slai cobas per il sindacato di classe cobas_slai_palermo at libero dot it
Segnala agli amministratoripalermo
Fino a quando ad "occupare" la sede del Provveditorato a Palermo erano stati i rappresentanti dei sindacati confederali, nelle prime settimane di settembre, mentre i precari della scuola presidiavano all'esterno di cui alcuni facevano lo sciopero della fame, il Provveditore e company esprimeva "piena solidarietà" alla lotta dei lavoratori e lavoratrici docenti e Ata. Ma appena i precari, non affatto soddisfatti della linea che ha preso il governo sia nazionale che regionale con la norma "salva-precari" in realtà "SPAZZA-PRECARI" che di fatto divide i precari tra "beneficiari" ed esclusi, vedi in primis i supplenti temporanei che si ritroveranno tagliati fuori da tutto, e che non risolve affatto la questione dei tagli agli organici, hanno deciso di agire autonomamente occupando giovedì 24 settembre il provveditorato, la vera faccia del Provveditore e company è venuta fuori con la richiesta di sgombero e l'appello delle forze dell'ordine e la "piena solidarietà" se n'è andata a farsi... Nessuna repressione contro la lotta legittima e sacrosanta delle lavoratrici e lavoratori precari della scuola Piena solidarietà ai precari della scuola in lotta Slai Cobas per il sindacato di classe ___________________ da http://www.regioni.orizzontescuola.it/modules.php?name=News&file=article&sid=870 24 Settembre 20009 Oggi alle 16, su esplicita richiesta del Provveditore agli studi di Palermo, polizia e carabinieri in tenuta antisommossa hanno sgomberato decine di precari della scuola (docenti, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e assistenti amministrativi) che avevano occupato pacificamente il piano terra dell'ufficio scolastico provinciale di Palermo per protestare contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini ed esprimere il loro netto dissenso rispetto all'elemosina assistenzialista dei contratti di disponibilità e dei vari accordi Stato-Regioni.Nel totale silenzio di stampa e televisione ancora una volta con l'uso della forza (minacciando denunce e multe) è stata calpestata la pacifica protesta dei lavoratori della scuola, che rivendicavano il loro diritto al lavoro e la loro lotta per una scuola pubblica di qualità. Precari della scuola in lotta |