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Barcone con 200 migranti in difficoltà italia |
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lun 26 ottobre 2009 - 00:01 scritto da cv
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Da venerdì sera un barcone con oltre 200 migranti a bordo, partito dalla Libia, si trova in serio pericolo nel Canale di Sicilia. Il primo sos è arrivato dalla Calabria: la moglie di uno degli eritrei a bordo, Eden Abrahsn, rifugiata politica a Stignano nella Locride, ha ricevuto una drammatica telefonata dal marito e ha allertato il sindaco di Stignano, Francesco Candia, che si è messo in contatto con il Prefetto ed il Questore di Reggio Calabria. Candia si è messo anche in contatto con la Capitaneria di porto ed il Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza, fornendo anche il numero del telefono satellitare del marito della rifugiata. - Il barcone è stato avvistato in serata dalla petroliera italiana Antignano, iscritta al compartimento marittimo di Livorno, dirottata nella zona dalla centrale operativa delle Capitanerie di Porto. L'equipaggio della nave italiana, che per tutta la notte è stata a ridosso dell'imbarcazione proteggendola dal mare in tempesta, ha lanciato in mare agli immigrati viveri e generi di prima necessità. La petroliera si mantiene a distanza, perché le sue dimensioni non consentono di avvicinarsi al barcone, che rischierebbe di essere speronato e di colare a picco. Le condizioni meteo nella zona sono mare Forza 5, con vento da Nord Est in aumento. La «carretta», lunga circa 17 metri, si trova ancora in acque libiche ma sta per entrare nella zona Sar (ricerca e soccorso ndr) di competenza maltese. La Guardia Costiera italiana venerdì aveva segnalato la presenza del barcone in difficoltà sia alle autorità di Tripoli sia a quelle della Valletta, ma fino a ora nessuno è intervenuto. 24 ottobre 2009 |