Australian 'ndrangheta. I codici di affiliazione e la missione di Nicola Calipari
Il volume prende spunto dalla relazione e dalla documentazione ad essa allegata che Nicola Calipari consegnò, nei primi anni '90, a Vincenzo Macrì. Si tratta di materiale del tutto inedito, che consente di aprire uno squarcio circa la presenza della 'ndrangheta nel continente australiano, di cui sinora poco si sa e pochissimo si è scritto. Vincenzo Macrì delinea un quadro della presenza della 'ndrangheta in Australia, prima e dopo la missione di Calipari dal quale si comprende la straordinaria capacità di diffusione della mafia calabrese, anche rispetto alle "consorelle" italiane più famose, come mafia siciliana e camorra, che in Australia sono del tutto assenti. Al contrario, la presenza della 'ndrangheta è continua, invasiva e pericolosa, tanto da costringere il governo australiano ad una serie di interventi investigativi e repressivi, di grande rilievo, che tuttavia non produssero risultati definitivi. Enzo Ciconte affronta una analisi dettagliata del materiale documentale allegato alla relazione di Nicola Calipari, ed in particolare degli esemplari manoscritti di "codici della 'ndrangheta" rinvenuti dagli investigatori australiani nelle abitazioni di uomini d'onore calabresi.
Anche la 'ndrangheta ai suoi codici. Rituali, regole, principi che si riproducono in ogni tempo e ad ogni latitudine consentendo il perpetuarsi delle attività criminali. Così in Calabria come, ad esempio, in Australia. Lo si apprende leggendo "Australian 'ndrangheta - I codici di affiliazione e la missione di Nicola Calipari",
Il volume, trae spunto dalla missione svolta da Calipari nel 1988 in Australia per conto del governo italiano. Si tratta di materiale del tutto inedito della relazione finale consegnata dallo stesso Calipari al ministero dell'Interno, che consente di aprire uno squarcio sulla presenza della 'ndrangheta nel continente australiano di cui sinora poco si sa e pochissimo si è scritto. Gli autori delineano un quadro della presenza della 'ndrangheta in Australia, prima e dopo la missione di Calipari, dal quale si comprende la straordinaria capacità di diffusione della mafia calabrese anche rispetto alle 'consorelle' italiane più famose, come mafia siciliana e camorra che in Australia sono del tutto assenti.
Al contrario, la presenza della 'ndrangheta è continua, invasiva e pericolosa, tanta da costringere il governo australiano ad una serie di interventi investigativi e repressivi, di grande rilievo, che tuttavia non produssero risultati definitivi. Tra il materiale allegato alla relazione di Calipari spiccano, gli esemplari manoscritti di 'codici della 'ndrangheta' rinvenuti dagli investigatori australiani nelle abitazioni di uomini d'onore calabresi. Il raffronto anche con i codici ottocenteschi e con quelli conosciuti dopo la missione di Calipari consente di cogliere la sostanziale omogeneità non solo dei riti di affiliazione, ma degli stessi modelli organizzativi che regolano la vita dei "locali" di 'ndrangheta in ogni parte del mondo e l'importanza che tali codici assumono, anche ai nostri giorni, quale forte richiamo identitario.