Rosarno, immigrati in rivolta
A scatenare la rabbia degli extracomunitari il ferimento di alcuni di loro oggetto di colpi di fucile ad aria compressa
ROSARNO - Centinaia di auto distrutte, cassonetti divelti e rovesciati sull'asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate. E' il bilancio di un pomeriggio di guerriglia urbana a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, per la protesta di alcune centinaia di extracomunitari, lavoratori dell'agricoltura, accampati in condizioni disumane in una vecchia fabbrica in disuso e in un'altra struttura abbandonata. Risale a maggio dello scorso anno l'arresto di tre imprenditori, sempre a Rosarno, per "riduzione in schiavitù" di alcuni immigrati. A dicembre del 2008, invece, un episodio simile a quello di oggi: due giovani a bordo di un'auto spararono alcuni colpi di pistola contro due ragazzi africani di ritorno dai campi. Anche in qual caso gli extracomunitari reagirono con una violenta protesta.
A fare scoppiare la rivolta è stato il ferimento con un'arma ad aria compressa, da parte di un gruppo di sconosciuti, di alcuni cittadini extracomunitari. I feriti - tra i quali c'è anche un rifugiato politico del Togo con regolare permesso di soggiorno - non destano particolari preoccupazione, ma la volontà di reagire che covava da tempo nella colonia di lavoratori ammassati nella struttura in condizioni ai limiti del sopportabile (e di altri nelle stesse condizioni a Gioia Tauro in locali dell'Ex Opera Sila) non ci ha messo molto ad esplodere.
Armati di spranghe e bastoni, gli extracomunitari in larga parte provenienti dall'Africa hanno invaso la strada statale che attraversa Rosarno mettendo a ferro e fuoco alcune delle vie principali: dalle auto - in qualche caso anche con persone a bordo - alle abitazioni, ai cassonetti dell'immondizia. A nulla è valso l'intervento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa, schierati di fronte ai più agguerriti, un centinaio di persone tenute sotto stretto controllo.
In serata sono arrivati i rinforzi e si è tentata una trattativa per far rientrare la protesta. Anche la popolazione ha reagito e, in queste ore, alcuni giovani di Rosarno, circa un centinaio, stanno seguendo l'evolversi della situazione ad alcuni metri dalle forze dell'ordine. Sul posto tutti i dirigenti dei commissariati di Pubblica sicurezza e delle compagnie di carabinieri della Piana. Tra Rosarno, l'ex fabbrica in disuso, e Gioia Tauro, sono circa 1.500 gli extracomunitari che lavorano come manodopera nell'agricoltura.
07 gennaio 2010
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Commenti (5 di 5)
Vai al commento: 1 2 3 4 5Dormono in tubi di metallo, vivono in ex fabbriche abbandonate, sono diventati l`occasione per progetti fumosi e strampalati, lavorano per pochi soldi in condizioni durissime. E soprattutto non ne possono più di sopportare la violenza gratuita di mafiosi e balordi. DIRETTA - La polizia ha effettuato alcuni arresti. Ci sarebbero feriti italiani, oltre ai due ragazzi stranieri colpiti con fucili ad aria compressa
In contrada Spartimento, nei pressi dell`ex Opera Sila di Gioia Tauro che ospita centinaia di raccoglitori di arance, due africani sono stati feriti con un fucile ad aria compressa nel pomeriggio. Uno di loro è un rifugiato politico del Togo con regolare permesso di soggiorno. Le condizioni delle persone ferite portate nell`ospedale di Gioia Tauro non sarebbero gravi. A seguito dell`episodio alcune centinaia di africani hanno iniziato a protestare bruciando dei copertoni. Stessa reazione, appena si è diffusa la notizia dei ferimenti, c`è stata nell`ex fabbrica Rognetta di Rosarno.
Più tardi, in serata, sono state danneggiate diverse auto nella cittadina della Piana. Dopo l`arrivo dei rinforzi di polizia e carabinieri, si è cercata una mediazione. La trattativa si è svolta in un clima di grande tensione. Gli abitanti di Rosarno avevano inveito contro gli immigrati mentre questi, nel loro tragitto, danneggiavano tutto ciò che incontravano sulla loro strada.
Tra Rosarno e Gioia Tauro ci sono almeno 1.500 immigrati che lavorano nella raccolta delle arance. Gli africani vivono in due strutture abbandonate, la Rognetta nel centro di Rosarno e l`ex Opera Sila nei pressi Gioia Tauro. Sono l`ultimo anello di un sistema malato, segnato da sfruttamento e leggi razziste. Una filiera mafiosa che penalizza i lavoratori, un sistema di regole che impedisce loro di vivere in maniera dignitosa. Nel corso degli anni sono sempre stati vittime di atti di violenza. L`anno scorso hanno detto basta, dopo il ferimento di due di loro. Sembrava fosse chiara la determinazione della comunità africana a non accettare ulteriori atti di violenza nei loro confronti. Ed invece, è accaduto ancora una volta.
I migranti sono gli unici con un briciolo di dignità in questo paese di merda.
Andiamo li
non so che posso fare ma voglio sostenere chi ha avuto il corraggio di ribellarsi contro questa violenza disumana
ci vediamo a rosarno
sono un compagno di milano, ho sentito che gente del posto sta organizzando contro ronde contro gli immigrati. qualche notizia in piu? ci sono dei compagni sul posto? c'e la possibilita' eventualmente di organizzare qualcosa in supporto? grazie.. attendiamo notizie
ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - Ancora degli spari contro gli immigrati di Rosarno. Due extracomunitari sono stati feriti alle gambe con dei fucili a pallini. Portati d’urgenza all’ospedale di Polistena, i due non verserebbero in gravi condizioni. I colpi sono stati esplosi da ignoti. La sparatoria si è verificata verso le 18.15 nei pressi dell’accampamento degli immigrati di Rosarno, nel comune di Laureana di Borrello.
La sparatoria del tardo pomeriggio è arrivata al termine di una giornata di alta tensione nella cittadina in provincia di Reggio. I disordini sono iniziati ieri, quando gli immigrati hanno dato vita ad una guerriglia urbana dopo che due di loro erano stati feriti da sconosciuti con alcuni colpi di carabina ad aria compressa. Migliaia di extracomunitari si sono radunati per le strade e nella piazza del comune. Un abitante ha sparato in aria con un fucile. Un gruppo di immigrati è venuto a contatto con un centinaio di abitanti. Il bilancio dei feriti è di 16 immigrati e 18 agenti delle forze dell’ordine. Arrestati sette extracomunitari e un italiano. La Cgil: nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo.
Ansa 8.01.10 h 18,46