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         <title>Indymedia Calabria</title>
         <subtitle>Tutte le ultime notizie pubblicate sul newswire a pubblicazione aperta.</subtitle>
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         <updated>2009-11-20T20:44:50+01:00</updated>
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            <name>Indymedia Calabria</name>
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            <title>PORTO GIOIA TAURO: CGIL, SENZA PRG RESTA LIBRO DEI SOGNI</title>
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            <updated>2009-11-20T20:44:50+01:00</updated>
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               <name>Lavoro</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;(AGI) - Gioia Tauro (Reggio Calabria), 20 nov. - &amp;ldquo;A nessuno - aggiunge - puo&amp;rsquo; essere permesso di sprecare questa grande potenzialita&amp;rsquo; ed opportunita&amp;rsquo; per lo sviluppo di questa Regione, soprattutto in un momento difficile come quello che sta attraversando oggi il Terminal.&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&amp;nbsp;Per questi motivi e&amp;rsquo; importante sbloccare l&amp;rsquo;iter del Piano, sottoscrivere l&amp;rsquo;intesa ed avviare al piu&amp;rsquo; presto i progetti infrastrutturali del gateway ferroviario e della logistica integrativa, previste dal Piano Strategico Regionale e dai finanziamenti erogati dal Pon trasporti che ammontano a circa duecento miliardi di Euro. Una cifra notevole, spendibile subito in un momento delicato per il territorio della Piana coinvolto in una delle crisi economico-sociale piu&amp;rsquo; difficili del dopoguerra. L&amp;rsquo;avvio dei progetti, la velocizzazione delle spesa, potrebbe anche dare sostegno alle imprese ed avviare centinaia di disoccupati al lavoro. Se il momento e&amp;rsquo; difficile a maggior ragione servono &amp;rdquo; azioni positive&amp;rdquo; senso di responsabilita&amp;rsquo; da parte di tutti per dare quella svolta necessaria al decollo dell&amp;rsquo;area portuale e retroportuale di Gioia Tauro. Bisogna guardare a questa grande infrastruttura con maggiore attenzione e realismo; per esempio a nessuno puo&amp;rsquo; sfuggire il ruolo, la funzione e la potenzialita&amp;rsquo; per tutta la portualita&amp;rsquo; nazionale e per l&amp;rsquo;economia regionale, come nessuno puo&amp;rsquo; disconoscere che il 50% del P.i.l. privato regionale si produce in questa area. Tutto questo ci induce ad affermare - conclude - che il futuro della Calabria in gran parte dipende dal Porto di Gioia Tauro e le opere previste dal Piano Strategico, gateway ferroviario, secondo canale, piastra del freddo e rigassificatore, potrebbero per davvero cambiare radicalmente il volto di questa Regione. Ma senza il Piano Regolatore Portuale tutto rimarra&amp;rsquo; un bel &amp;rdquo; Libro dei Sogni&amp;rdquo;&quot;. (AGI) Com/Adv&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>[CZ-23/11] PRESIDIO: BASTA VELENI   BASTA BUGIE</title>
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            <updated>2009-11-20T17:27:48+01:00</updated>
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               <name>riscossa - studenti in lotta cz</name>
               <email>riscossa_cz@hotmail.com</email>
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Diventiamo protagonisti delle nostre lotte! Buttiamo a mare i racket partitici, istituzionali e mediatici che vorrebbero controllare e spegnere la nostra giusta rabbia!Lottiamo senza la paura di sconvolgere la muta e vuota quotidianit&amp;agrave; per conquistarci un domani pulito e degno di essere vissuto senza il peso del silenzio (ma anche dei tumori).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MISERIA, DEVASTAZIONE AMBIENTALE, STATO DI POLIZIA: E' TEMPO DI RIVOLTA!!!!!!!!!!!&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&amp;Egrave; notizia degli ultimi giorni che la nave affondata davanti Cetraro non &amp;egrave;, come avevano proclamato i &amp;ldquo;soliti allarmisti&amp;rdquo;, &amp;ldquo;la nave dei veleni&amp;rdquo;.. tutto pu&amp;ograve; tornare tranquillo! Nessun problema! Sono queste le parole dei politici e dell&amp;rsquo; Antimafia, che hanno gi&amp;agrave; dimenticato la loro passerella fatta il 24 ottobre alla manifestazione ad Amantea; sono questi i servizi di giornali e telegiornali&lt;br&gt;che avevano prontamente cavalcato la notizia gridando allo scandalo. E quindi &amp;egrave; davvero tutto cos&amp;igrave; tranquillo e chiaro come vorrebbero farci credere?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Niente di pi&amp;ugrave; falso!&lt;br&gt;Perch&amp;eacute;, ad esempio, mentre il pilota del primo robot sottomarino che and&amp;ograve; a ispezionare la Cunski affondata disse che &amp;laquo;La nave che ho ispezionato io aveva due stive. Ed erano piene, tanto che un pesce cercava di entrare e non riusciva&amp;raquo; mentre pezzi grossi dell&amp;rsquo;antimafia quali il vice procuratore Giuseppe Borrelli, in conferenza stampa (29/10/&amp;rsquo;09) dissero che la nave era assolutamente vuota?&lt;br&gt;Perch&amp;eacute; nessuno parla dello scarto di 3 miglia tra le coordinate della nave affondata nel 1917 e la &amp;ldquo;nave radioattiva&amp;rdquo;?&lt;br&gt;Perch&amp;eacute; la Marina Militare Italiana non ha subito detto che in quell&amp;rsquo;area poteva esserci una nave passeggeri affondata nella prima guerra mondiale?&lt;br&gt;Perch&amp;eacute; il procuratore capo della DDA di Catanzaro parla di una nave ricoperta da alghe e vegetazione marina e quindi assolutamente non radioattiva, affermazione di per s&amp;eacute; rassicurante dato che la radioattivit&amp;agrave; &amp;ldquo;desertifica&amp;rdquo;, mentre vari docenti di biologia marina fanno presente che a 500 metri di profondit&amp;agrave;, non arrivando la luce del sole, &amp;egrave; impossibile l&amp;rsquo;esistenza della normale vegetazione marina?&lt;br&gt;Perch&amp;egrave; nessuno parla della presenza di metalli pesanti non naturali (arsenico, cobalto e cromo) riscontrata in quella zona da precedenti analisi? Da dove vengono queste schifezze tossiche e come ci sono arrivate nei nostri mari?&lt;br&gt;E perch&amp;eacute; la lunghezza della Catania era di 95 metri mentre la lunghezza della nave trovata &amp;egrave; di 103 metri?&lt;br&gt;O ancora, perch&amp;eacute; i rilevamenti sulla radioattivit&amp;agrave; vengono fatti a 300 metri di profondit&amp;agrave; mentre la nave si trova a 470 metri? Non sanno i nostri esperti che 170 metri di acqua schermano la radioattivit&amp;agrave;?&lt;br&gt;Perch&amp;egrave; non si avvia una seria e completa mappatura e analisi dei nostri mari per mettere fine a ogni dubbio invece di spendere miliardi in opere inutili e dannose (tipo ponte sullo stretto)?&lt;br&gt;A tutte queste domande ancora non c&amp;rsquo;&amp;egrave; risposta, e il sospetto di un ennesimo insabbiamento di stato si fa sempre pi&amp;ugrave; forte.&lt;br&gt;Ci&amp;ograve; che emerge dalle dichiarazioni del pentito Fonti, e in generale dalla situazione ambientale calabrese, infatti, &amp;egrave; ben pi&amp;ugrave; inquietante: anni di collusione tra politica, malavitosi e affaristi, che ha prodotto, per la nostra bella terra, l&amp;rsquo;affondamento di una cinquantina di navi trasportanti rifiuti radioattivi, il sotterramento di rifiuti tossici nell&amp;rsquo; Aspromonte e lungo il corso dei fiumi, in particolare del fiume Oliva; il caso di Crotone, una citt&amp;agrave; costruita sui rifiuti chimici derivanti da quelle stesse industrie che fino a pochi anni fa davano da mangiare (e da morire) alle persone di quei luoghi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Le relazioni delle associazioni dei medici denunciano un&amp;rsquo; incidenza di tumori in costante aumento e a livelli quasi epidemici nelle&lt;br&gt;persone che vivono lungo il percorso del fiume Oliva e a Crotone, soprattutto nei giovani e nei bambini e il perch&amp;eacute; non &amp;egrave; difficile&lt;br&gt;da intuire: in queste zone &amp;egrave; stata riscontrata una radioattivit&amp;agrave; da 3 a 6 volte superiore alla normalit&amp;agrave; e la presenza di cesio137&lt;br&gt;(un metallo pesante altamente radioattivo prodotto nelle centrali nucleari). A Crotone, e non in Tagikistan, le scuole sono costruite con cemento fatto di acqua, sabbia e di un ingrediente speciale che a seconda dei casi pu&amp;ograve; essere cadmio, piombo, arsenico e via dicendo (tutto appartenente ai depositi di stoccaggio della ex Pertusola Sud); il cemento e l&amp;rsquo;asfalto antistante&lt;br&gt;l&amp;rsquo;ospedale sono tossici, per la presenza di fosforo prodotto per anni dalla Montedison (e poi scaricato nel sottosuolo).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Evidentemente non &amp;egrave; una nave a far la differenza. Siamo nelle scorie fino alla punta dei capelli, il problema sussiste ed &amp;egrave; serio, al contrario di ci&amp;ograve; che dicono le istituzioni, i telegiornali e i giornali; bisogna resistere ai nuovi tentativi di depistaggio ed insabbiamento gi&amp;agrave; in atto, prendendo coscienza della situazione senza delegare la lotta in difesa della nostra terra a quelle stesse istituzioni politiche ed economiche che tentano di insabbiare questa vicenda e da anni ci tradiscono e avvelenano la&lt;br&gt;nostra Calabria con le loro &amp;ldquo;politiche di sviluppo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non siamo cos&amp;igrave; stupidi da non accorgerci che con una mano ci avvelenano e ci trattano da pattumiera del Nord e dell&amp;rsquo;Occidente e con l&amp;rsquo;altra vengono ad illuderci parlando di sviluppo, propinandoci a tutti costi un&amp;rsquo;opera faraonica come il Ponte sullo Stretto, a dispetto dei rischi sismici e delle stragi dovute al dissesto idrogeologico dei nostri territori (pensiamo al camping Le Giare,in cui abbiamo perso tanti amici, o ai pi&amp;ugrave; recenti fatti che hanno tristemente coinvolto gli abitanti del messinese). E&amp;rsquo; fin troppo chiara la loro idea di sviluppo e progresso!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Diventiamo protagonisti delle nostre lotte! Buttiamo a mare i racket partitici, istituzionali e mediatici che vorrebbero controllare e spegnere la nostra giusta rabbia!Lottiamo senza la paura di sconvolgere la muta e vuota quotidianit&amp;agrave; per conquistarci un domani pulito e degno di essere vissuto senza il peso del silenzio (ma anche dei tumori).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CONTRO LE BUGIE DI POLITICI E MASS-MEDIA:&lt;br&gt;AUTO-ORGANIZZA LA TUA RABBIA E DIFFONDI CONTRO-INFORMAZIONE!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;RISCOSSA e COLLETTIVO AUTONOMO STUDENTI IN LOTTA (CZ)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;riscossa_cz@hotmail.com&amp;nbsp;&amp;nbsp; coll_aut_cz@hotmail.it&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>1 dicembre - Manifestazione a Messina - I soldi del ponte per la sicurezza del territorio!</title>
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            <updated>2009-11-20T14:35:04+01:00</updated>
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               <name>No Ponte</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;La Rete No Ponte da anni si oppone, in tutte le sedi e con i pi&amp;ugrave; vari mezzi (documentazione scientifica, dibattiti, campeggi, volantinaggi, manifestazioni sempre pi&amp;ugrave; partecipate) alla progettazione e realizzazione del cosiddetto manufatto stabile sullo Stretto, per l'ingentissimo spreco di risorse che ha gi&amp;agrave; inutilmente sperperato e ancor pi&amp;ugrave; sperperer&amp;agrave;, per la devastazione ambientale e il dissesto idrogeologico che provocher&amp;agrave;, per la sua inutilit&amp;agrave; sostanziale in un contesto trasportistico da quarto mondo.&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;La Rete No Ponte si oppone a una delle tante scelte calate dall&amp;rsquo;alto grazie alla famigerata legge obiettivo che ignora i bisogni e i diritti dei territori per privilegiare opere faraoniche e grandi imprese come lmpregilo, nota ormai pi&amp;ugrave; per l'abilit&amp;agrave; finanziaria e le disavventure giudiziarie con i cantieri dell&amp;rsquo;alta velocit&amp;agrave;, la casa dello studente all&amp;rsquo;Aquila e i megainceneritori campani che per la celerit&amp;agrave; e la correttezza dei lavori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre il movimento no-ponte si batte perch&amp;eacute; si investa sulle cosiddette opere di prossimit&amp;agrave;, il risanamento delle colline delle coste e dei torrenti, il consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente evitando nuove aggressioni speculative a un territorio gi&amp;agrave; compromesso, il potenziamento e il rilancio del trasporto marittimo nello Stretto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, dopo il tragico e annunciato disastro dell&amp;rsquo;1 ottobre e il rischio che possa di nuovo accadere anche in altre parti del nostro territorio, occorre invertire decisamente la rotta e porre con forza la necessit&amp;agrave; di realizzare con gradualit&amp;agrave; ma con determinazione quello che ha detto, a caldo, anche il presidente Napolitano: non sprechiamo soldi per il ponte ma investiamoli per il risanamento del territorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza questa scelta netta continuer&amp;agrave; il balbettio confuso sulle responsabilit&amp;agrave;, sulle scelte da fare, sui soldi da trovare, su dove e se ricostruire, aggravando la sofferenza e il disagio degli sfollati che hanno il sacrosanto diritto di tornare, presto e in sicurezza, dove hanno sempre vissuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il governo invece persevera imperterrito: proprio in questi giorni ha stanziato 1,3 miliardi di euro per la progettazione esecutiva e le cosiddette opere collaterali e compensative e la Regione Sicilia ha dichiarato che investir&amp;agrave; 100 milioni di euro per la costruzione dell&amp;rsquo;opera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una delle opere compensative, la variante ferroviaria di Cannitello, sar&amp;agrave; inaugurata in pompa magna il 23 dicembre e gabellata come inizio dei lavori del Ponte. La rete siciliana e calabrese risponder&amp;agrave; con una grande manifestazione nazionale a Villa San Giovanni il 19 dicembre e con altre iniziative sul territorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Rete No Ponte messinese indice pertanto a Torre Faro, a due mesi dall&amp;rsquo;alluvione, in un luogo simbolo minacciato dal megapilone del Ponte e l&amp;igrave; dove oggi trovano accoglienza in strutture alberghiere buona parte degli abitanti delle zone alluvionate, una MANIFESTAZIONE MARTED&amp;Igrave; 1 DICEMBRE ore 18.00 con concentramento in Via Circuito (davanti Campeggio dello Stretto) per chiedere l&amp;rsquo; utilizzo del miliardo e trecento milioni di euro stanziato per il Ponte per la messa in sicurezza dei nostri territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rete No Ponte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>NAVE VELENI: LEGAMBIENTE CONSEGNA DOSSIER AL QUIRINALE</title>
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            <updated>2009-11-20T14:21:04+01:00</updated>
            <author>
               <name>tr</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;ANSA) - CATANZARO, 19 NOV - Una delegazione di Legambiente ha consegnato ad Alberto Ruffo, consigliere di Stato della Presidenza della Repubblica, ''un dossier puntuale e completo - e' detto in un comunicato - sulla vicenda delle navi dei veleni e i traffici illeciti di rifiuti tossici e pericolosi che nel corso degli anni hanno avvelenato gran parte del Belpaese''.&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;''La grande attenzione dimostrata dalle piu' alte cariche dello Stato per il tema dei traffici illeciti dei rifiuti e degli affondamenti sospetti nel Mediterraneo - afferma Legambiente - ci fa ben sperare rispetto alle richieste fatte al Governo dalla nostra associazione per venire a capo in tempi ragionevolmente brevi delle vicende inquietanti sulla gestione illegale dei rifiuti che hanno caratterizzato la storia degli ultimi 20 anni e continuano oggi a costituire un pericolo per la salute dei cittadini e dell'ambiente''. All'incontro svoltosi alla Presidenza della Repubblica hanno preso parte il vicepresidente nazionale di Legambiente, Sebastiano Venneri; il presidente di Legambiente Calabria, Antonino Morabito, e Nuccio Barilla' del direttivo nazionale dell'associazione, insieme col direttore del Quotidiano della Calabria Matteo Cosenza, che ha consegnato una nota relativa alle oltre 30 mila firme raccolte dal giornale. ''Il dott. Ruffo - ha detto Sebastiano Venneri - ha espresso attenzione e interesse verso un problema che il Presidente della Repubblica sente come rilevante, mostrando particolare sensibilita' nei confronti dei cittadini preoccupati per la loro salute e il futuro del loro territorio. Da qui il nostro auspicio affinche' il Presidente Napolitano, possa tornare in Calabria, e specificatamente nella citta' di Crotone, simbolo di quell'Italia operosa e ricca di storia, oggi nota alle cronache soprattutto per le vicende legate agli smaltimenti illeciti dei rifiuti industriali e ai rischi per la salute dei suoi abitanti''.(ANSA). COM-DED/MED&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Torino:19 Dicembre : Corteo contre Sgomberi e Repressione</title>
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            <updated>2009-11-19T20:44:41+01:00</updated>
            <author>
               <name>Libertad</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Torino:19 Dicembre : Corteo contre Sgomberi e Repressione&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Torino:19 Dicembre : Corteo contre Sgomberi e Repressione &lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #58606e;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino:19 Dicembre : Corteo contre Sgomberi e Repressione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;In risposta ai continui attacchi delle istituzioni e dei media contro tutte le realt&amp;agrave; occupate, scendiamo in piazza per dire basta a un regime sempre opprimente e una repressione dilagante, in cui democrazia e libert&amp;agrave; si traducono in C.I.E. e militarizzazione delle citt&amp;agrave;. La tanto invocata sicurezza crea un clima di terrore, nel frattempo le persone&lt;br&gt;continuano a morire: sul lavoro per un ricatto sociale che ci costringe alla sopravvivenza, nelle carceri in condizioni disumane, nelle strade per mano della polizia. in nome del progresso e dell'economia la nostra salute &amp;egrave; attaccata ogni giorno da troppe nocivit&amp;agrave; e la nostra mente viene manipolata dai media. &lt;br&gt;&lt;br&gt;PER LA RIAPPROPRIAZIONE E LA DIFESA DEGLI SPAZI AUTOGESTITI E LA LIBERTA' DI TUTTI GLI INDIVIDUI &lt;br&gt;&lt;br&gt;Appuntamento Sabato 19 Dicembre 2009&lt;br&gt;Ore 14:00 davanti alla stazione Ferroviaria di Porta Susa&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>riprendiamoci l'experia</title>
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            <updated>2009-11-19T00:51:46+01:00</updated>
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               <name>si experia</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;riprendiamoci l'experia&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;APPUNTAMENTO SABATO 21 ALLE ORE 13:00 IN VIA PLEBISCITO N&amp;deg; 782&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiediamo alla gente di sostenere attivamente con la propria presenza questa riapertura. Dobbiamo dimostrare che esiste ancora una Catania capace di alzare la testa e di reagire ad un sopruso con una grande dimostrazione di civilt&amp;agrave;, un atto consapevole di disobbedienza civile che affermi che le cose devono cambiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;sobbedienza civile che affermi che le cose devono cambiare.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Fiat, operai occupano il Comune di Termini Imerese</title>
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            <updated>2009-11-19T00:01:10+01:00</updated>
            <author>
               <name>falce</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Riparte la cig nello stabilimento siciliano, scatta la protesta dei lavoratori. Gli operai in municipio si riuniscono in assemblea col sindaco. Chiedono una linea comune sul fermo della produzione: Fiom: &quot;E' un blocco reale dell'attivit&amp;agrave; amministrativa&quot;&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Occupato il Comune di Termini Imerese. E' questa la protesta che oggi (18 novembre) mettono in scena i lavoratori della Fiat, nel giorno in cui riparte la cassa integrazione per due settimane nello stabilimento siciliano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Circa 200-300 operai della fabbrica e dell'indotto hanno dunque occupato il municipio, che si trova a 35 chilometri da Palermo. Stamani, dopo un'assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento, le tute blu si sono messe in marcia verso il centro abitato. Attualmente si sono riuniti in assemblea per concordare con il sindaco, Salvatore Burrafato, una linea comune sulla vertenza contro il piano dell'azienda, che ha deciso di fermare dal 2011 la produzione automobilistica nell'impianto. La nuova Lancia Y sar&amp;agrave; realizzata in Polonia. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Non &amp;egrave; un'occupazione simbolica - sottolinea Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil - ma un blocco reale dell'attivit&amp;agrave; amministrativa. Si deve comprendere che la fine dello stabilimento significa la morte dell'economia di Termini, del comprensorio e di un pezzo di Sicilia&quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gli addetti hanno &quot;eletto&quot; simbolicamente un proprio sindaco. L'operaio ha indossato la striscia tricolore: &quot;Se le istituzioni non prendono in considerazione i nostri problemi - dicono gli occupanti - cercheremo di fare da soli&quot;. Chiedono inoltre al Comune che li aiuti a fissare un incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, prima che la Fiat presenti ufficialmente il piano industriale. Altrimenti, avvertono, &quot;staremo qui ad oltranza&quot;.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>video del sit in dei Rom a Cosenza - vittoria in tribunale!!!</title>
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            <updated>2009-11-18T22:54:31+01:00</updated>
            <author>
               <name>giove</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;ricorso vinto dai rom a Cosenza contro piu' di novana provvedimenti di espulsione. Le parole dei protagonisti della vicenda al presidio davanti al tribunale di Cosenza 11 novembre 2009&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=yyLtDVNRSA8&quot;&gt;Guarda il video&lt;/a&gt; realizzato durante il sit in- davanti al tribunale di Cosenza (11 novembre 2009)&amp;nbsp; in attesa della sentenza dei giudici circa i ricorsi contro piu' d novanta decreti di espulsione di cittadini rom rumeni che vivono nei due campi di vaglio lise.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Il poll difensivo sulle scale del tribunale annuncia l'accolgimento del ricorsi. I legali restano straniti dalla presenza della Digos, non&amp;nbsp; si comprende il senso della loro presenza durante un dibattimento civico. Per di piu' il sit-in, nel corso dell'intera mattinata , si era dimostrato del tutto tranuiqllo e pacifico. &lt;br&gt;&lt;br&gt;I rom,&amp;nbsp; le associazioni e i docenti universitari da sempre ad essi vicine, intanto, esultano e si commuovono.&amp;nbsp; I Rom ringraziano la parte della citt&amp;agrave; di Cosenza che &amp;egrave; stata&amp;nbsp; loro vicina...fate attenzione alla fine del video.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>NO AL NUCLEARE  BASTA SCORIE</title>
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            <updated>2009-11-18T11:20:27+01:00</updated>
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               <name>CPOA RIALZO</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;cpoa rialzo e comitato beni comuni cosenza&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Da Scanzano alle Navi dei veleni&lt;br&gt;comitati a confronto&lt;br&gt;&lt;br&gt;partecipano:&lt;br&gt;Casimiro Longaretti - nonuke nova siri-scanzano&lt;br&gt;Francesco Cirillo - ambientalista del tirreno&lt;br&gt;Gemma De Rose - comitato beni comuni cosenza&lt;br&gt;Vincenzo Miliucci - coordinamento antinucleare&lt;br&gt;&lt;br&gt;a seguire APERITIVO RADIOATTIVO c/o&amp;nbsp; CPOA RIALZO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; VIALE PARCO/VIA POPILIA COSENZA&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>presidi alle prefetture calabresi: basta ai veleni</title>
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            <updated>2009-11-18T01:48:54+01:00</updated>
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               <name>kkk</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;il 23 tutti a presidiare le prefetture calabre, basta ai veleni!&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Il 23 tutti a presidiare le prefetture calabre, basta ai veleni! dalle 10.00 alle 13.00 tutti sotto le prefetture della calabria per dire no alle prese in giro. &lt;br&gt; BASTA BUGIE! BASTA PRESE IN GIRO!&lt;br&gt;AVVIO IMMEDIATO DELLE BONIFICHE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI!&lt;br&gt;&lt;br&gt;La Calabria si trova, oggi pi&amp;ugrave; che mai, vittima di operazioni e interventi devastanti che rischiano di compromettere definitivamente ogni equilibrio ecologico e sociale, rendendo invivibili le condizioni delle comunit&amp;agrave; calabresi. &lt;br&gt;Dal Pollino allo Stretto, la lista delle lagnanze di questa terra martoriata si fa infatti sempre pi&amp;ugrave; lunga, quanto tragica, e la &amp;ldquo;scoperta&amp;rdquo; delle navi a perdere &amp;egrave; solo la punta di un enorme sommerso iceberg.&lt;br&gt;Non pu&amp;ograve; certo bastare l&amp;rsquo;ennesimo tentativo di affossamento e depistaggio messo in piedi dal Governo nazionale: le oltre 30mila persone che hanno partecipato alla manifestazione del 24 ottobre ad Amantea, testimoniano come i calabresi abbiano acquisito la consapevolezza di vivere su terreni avvelenati. Cos&amp;igrave; nella vallata del Fiume Oliva, a Crotone, a Praia, nella sibaritide come nell&amp;rsquo;aspromontano: le nostre montagne e i nostri mari per anni hanno svolto il compito di enormi discariche per rifiuti &amp;ldquo;ingombranti&amp;rdquo;.&lt;br&gt;Purtroppo il saccheggio dei territori si manifesta anche attraverso la svendita delle nostre risorse a favore degli appetiti del grande capitalismo internazionale. Cos&amp;igrave; ci ritroviamo la pi&amp;ugrave; importante multinazionale al mondo nella gestione dei servizi ambientali, la francese Veolia, a farla da padrona su settori vitali come la gestione di acqua e rifiuti. Cos&amp;igrave; assistiamo all&amp;rsquo;imposizione di inquinanti impianti di produzione energetica in una regione che da decenni ne esporta grandi quantit&amp;agrave;.&lt;br&gt;Scelte dissennate, incuria e avidit&amp;agrave;, sono tra le principali cause del dissesto idrogeologico che caratterizza i nostri territori: la tragedia che ha colpito il messinese poteva essere assolutamente evitata se si fosse messo davanti a tutto la sicurezza della popolazione. Le tremende alluvioni che hanno causato frane e morti e le mareggiate che hanno devastato le nostre coste lo scorso inverno, avrebbero gi&amp;agrave; dovuto mettere in guardia chi di competenza: poco o nulla &amp;egrave; stato fatto per rimediare ai tanti disastri, sicuramente niente per la messa in sicurezza.&lt;br&gt;A fronte di tutto questo, siamo costretti a subire l&amp;rsquo;ennesima provocazione: l&amp;rsquo;annuncio della prima pietra del ponte sullo Stretto, una farsa che dura ormai da quarant&amp;rsquo;anni, che &amp;egrave; gi&amp;agrave; costata oltre 520 milioni di euro senza riuscire neanche ad arrivare all&amp;rsquo;approvazione del progetto definitivo.&lt;br&gt;Come cittadini calabresi siamo stanchi di essere umiliati da istituzioni e affaristi, di vedere la nostra terra svenduta per i loro interessi.&lt;br&gt;Basta con le false promesse! Noi vogliamo che i soldi destinati al Ponte vengano impiegati da subito per le opere di messa in sicurezza e di bonifica dei nostri territori; vogliamo che la Regione Calabria abbandoni una volta per tutte la folle idea del Ponte, uscendo dalla Stretto di Messina SpA e finendola cos&amp;igrave; di erogare finanziamenti verso questo progetto; vogliamo che il Governo dia risposte concrete alle emergenze concrete!&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come associazioni ambientaliste, movimenti, comitati calabresi ci incontreremo il 6 dicembre, a Lamezia Terme, per coordinare meglio le nostre forze e risorse sparse in tutto il territorio e unificare i nostri sforzi nella difesa di questa terra.&lt;br&gt;Per rispondere alla beffa natalizia saremo il 19 dicembre a Villa San Giovanni, per dire No al Ponte sullo Stretto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;IL 23 NOVEMBRE 2009 FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE AL GOVERNO ED ALLE ISTITUZIONI SEMPRE PIU&amp;rsquo; LONTANE DALLE POPOLAZIONI&lt;br&gt;&lt;br&gt;SIT-IN ORE 10 DAVANTI LE PREFETTURE DI COSENZA, CATANZARO,CROTONE, VIBO VALENTIA,REGGIO C ALABRIA.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tanti luoghi una sola voce &lt;br&gt;&lt;br&gt;VERSO IL FORUM &amp;ldquo;EMERGENZA AMBIENTE IN CALABRIA&amp;rdquo;:Altra Lamezia / ARCI Crotone / Ass. Confronti / Ass. Paolab / Associazione Universitaria &amp;ldquo;Udu Cosenza&amp;rdquo; / Beni Comuni Cosenza / c.s.o.a. &amp;ldquo;A.Cartella&amp;rdquo; / Casa della legalit&amp;agrave;- Lamezia / CGIL Amantea / Cib Unicobas / Collettivo Universitario &amp;ldquo;P2 &amp;ndash; Occupata / Collettivo Universitario Socio-Politico-Culturale &amp;ldquo;Filol.8 &amp;ndash; Azioni Manifeste&amp;rdquo; / Comitato Civico Natale De Grazia / Comitato Civico Valle Oliva Terre a Perdere / Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica &amp;ldquo;Bruno Arcuri&amp;rdquo; / FORA di Cosenza / Forum Ambientalista / il Riccio &amp;ndash; Castrovillari / Isde Italia &amp;ndash; Medici per l&amp;rsquo;Ambiente / Movimento &amp;ldquo;Terra, Aria, Acqua e Libert&amp;agrave;&amp;rdquo; Crotone / Movimento Ambientalista del Tirreno / Progetto Universitario Unical &amp;ndash; &amp;ldquo;Ateneo Controverso&amp;rdquo; / Rete No Ponte / Rosso Cetraro / Rua Sao Joao - Lamezia Terme / TerritoRioT)/ Movimento Studentesco Crotonese / Circolo ARCI &amp;ldquo;Culture in... Movimento&amp;rdquo; / Coop. Sociale &amp;ldquo;Agor&amp;agrave; Kroton&amp;rdquo; / Comitato &amp;ldquo;Mi Rifiuto&amp;rdquo; Cutro (Kr) / &lt;br&gt; &lt;span&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Verona: Arrestati due compagni antifascisti</title>
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            <updated>2009-11-17T22:03:05+01:00</updated>
            <author>
               <name>Arditi del Popolo sezione Verona</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;
&lt;p&gt;Verona: Arrestati due compagni antifascisti&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;
&lt;p&gt;Verona: Arrestati due compagni antifascisti&lt;/p&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;All&amp;rsquo;alba di questa mattina la questura di Verona ha fatto scattare l&amp;rsquo;ennesima infame operazione: una trentina di servi in divisa hanno arrestando due compagni nella loro abitazione in quanto, secondo chi li accusa, la scorsa estate avrebbero incontrato e chiesto spiegazioni ad un noto neonazista di forza nuova membro delle squadracce fasciste colpevoli di numerose e continue aggressioni nel centro cittadino ai danni di chi considerano diverso. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Questi gruppi neofascisti sono composti da esponenti di forza nuova, fiamma tricolore, casa pound, leghisti e razzisti non inquadrati in formazioni politiche ufficiali; questa accozzaglia da anni si diletta a ripulire il centro cittadino minacciando e ferendo (con la protezione dei potenti di turno e dei loro lacch&amp;egrave;) decine di persone: compagni, alternativi, meridionali, immigrati, e chiunque non si uniforma a questo stato di cose.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le loro scorribande com&amp;rsquo;&amp;egrave; noto sono sfociate, nei primi giorni di Maggio del 2008, nell&amp;rsquo;omicidio di Nicola Tommasoli (i cui assassini sono liberi da mesi e lavorano e frequentano le scuole cittadine), ma questa feccia non si &amp;egrave; mai fermata, infatti l&amp;rsquo;ultima aggressione &amp;egrave; di un paio di settimane fa ai danni di un compagno studente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A diversi mesi di distanza dai fatti contestati, questo vile attacco intende colpire due compagni che non hanno mai abbassato la guardia davanti a queste infamit&amp;agrave;; ormai &amp;egrave; chiaro: questa operazione fascista messa in piedi da magistrati e dai paladini in divisa si inquadra nel clima di repressione globale che mira costantemente a schiacciare il debole ed annientare chi lotta contro i fascisti di tutte le risme. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Che questi vigliacchi non si illudano, non abbasseremo mai la testa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ora pi&amp;ugrave; che mai &amp;egrave; necessario autorganizzarsi contro il fascismo e rispondere colpo su colpo alle loro azioni infami.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Pasquale e Luca liberi subito!&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Arditi del Popolo sezione Verona&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per scrivere ai compagni l&amp;rsquo;indirizzo &amp;egrave; il seguente: &lt;br&gt;&lt;br&gt;Pasquale Gentile&lt;br&gt;Luca Geroin&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Casa Circondariale Di Verona Montorio Direzione &lt;br&gt;37033&amp;nbsp;Verona&amp;nbsp;(VR) - Via S. Michele, 15&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Arial;&quot;&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
            <category term="Antifascismo" />
            <category term="Italia" />
            <category term="Notizie" />
            
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            <title>Palermo - Gli studenti dell'Onda si mobilitano</title>
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            <updated>2009-11-17T21:59:56+01:00</updated>
            <author>
               <name>Onda Anomala Palermo</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Tornano a farsi sentire gli studenti universitari e medi dell'Onda a Palermo&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo momento un centinaio di studenti universitari delle Facolta' di Lettere e Filosofia e di Scienze aderenti all'Onda Anomala, sta occupando l'assessorato regionale alla pubblica istruzione a Palermo. La protesta degli studenti e' indirizzata contro il nuovo ddl Gelmini sull'universita', per chiedere alla Regione Sicilia , dotata di uno statuto autonomo , di non recepire la riforma, anzi di potenziare con investimenti la ricerca e l'universita' pubblica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La protesta di oggi si inscrive nella giornata internazionale dello studente.In questa giornata migliaia di studenti stanno manifestando in tutta Italia. Gli studenti medi dell'Onda inoltre questa mattina hanno dato il via alla stagione di occupazioni delle scuole contro la Gelmini. Questa mattina hanno occupato la succursale dell' istituto Magistrale Regina Margherita dove si svolgeranno per tutta la giornata, dibattiti, spettacoli e concerti contro la Gelmini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stay tuned, more info later!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Onda Anomala Palermo&lt;/em&gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Leggi anche:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a title=&quot;Palermo - Gli studenti occupano l'assessorato all'Istruzione&quot; href=&quot;index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1121:palermo-gli-studenti-occupano-lassessorato-allistruzione&amp;amp;catid=88:rassegna-stampa&amp;amp;Itemid=282&quot;&gt;Palermo - Gli studenti occupano l'assessorato all'Istruzione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
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            <title>Navi dei veleni nei fondali di Maratea: niente rifiuti, solo anfore romane</title>
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            <updated>2009-11-17T17:26:28+01:00</updated>
            <author>
               <name>Fly</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Le ricerche effettuate dalla &amp;lsquo;&lt;strong&gt;Mare Oceano&lt;/strong&gt;&amp;rsquo; &amp;nbsp;hanno dato esito negativo: niente rifiuti tossici nei fondali antistante &lt;strong&gt;Maratea&lt;/strong&gt;. &amp;nbsp;La bella cittadina lucana, soprannominata la &amp;lsquo;Perla del Tirreno&amp;rsquo; pu&amp;ograve; tirare un sospiro di sollievo.&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Le indagini erano partite per indicazione della Procura calabrese e della Procura lucana le quali,&amp;nbsp;dopo le rivelazioni del pentito della &amp;lsquo;ndrangheta Francesco Fonti,&amp;nbsp;sospettavano affondamenti di navi con carico di rifiuti tossici. Le Procure erano riuscite a segnalare due aree marine ben definite (un totale di 28 miglia quadrate) &amp;nbsp;grazie alle segnalazioni dei pescatori, in passato pi&amp;ugrave; volte avevano lamentato &amp;nbsp;che in quei tratti di mare le loro reti s&amp;rsquo;incagliavano spesso.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;La&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&amp;lsquo;Mare Oceano&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&amp;rsquo;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt; ha scandagliato le due aree marine indicate dalle Procure senza rinvenire tracce di rifiuti radioattivi. Il mare, per&amp;ograve;, nascondeva altri segreti: uno scafo di 20 metri e un giacimento di circa 200 anfore.&amp;nbsp;L&amp;rsquo;imbarcazione non &amp;egrave; presente nei registri dei sinistri marittimi e non &amp;egrave; stato possibili identificarla, s&amp;rsquo;ipotizza che sia affondata per un incendio a bordo. A 600 metri di profondit&amp;agrave; giacevano inoltre circa 200 anfore di et&amp;agrave; greco-romana. Un&amp;rsquo; altra testimonianza di come in Et&amp;agrave; Romana le coste lucane fossero spettatrici di fluenti commerci avvenuti tra il III e il II secolo a.c.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante &amp;nbsp;non siano stati trovati relitti con carico di rifiuti radioattivi, l&amp;rsquo;allerta resta &amp;nbsp;alta. Le indagini continuano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carmelo Molfetta&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <link rel="enclosure" href="http://calabria.indymedia.org/attachments/nov2009/armi_di_distruzione_di_mafia__1__corretta.jpg" title="InSABBIAmentono"  length="27148"  type="image/jpeg"/>
            
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            <title>Torino: Centri sociali Solidarietà e Resistenza</title>
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            <updated>2009-11-16T21:26:57+01:00</updated>
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               <name>Libertad</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Solidariet&amp;agrave;....Resistenza....Solidariet&amp;agrave;...Resistenza......&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Centri sociali, si va verso lo sgombero ma con gradualit&amp;agrave; &lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;color: #58606e; font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La destra ordina e Chiamparino obbedisce&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una citt&amp;agrave; ingombrata&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino 16 Novembre 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Hanno deciso &lt;br&gt;Vogliono sgomberare tutti i posti occupati torinesi.&lt;br&gt;Lo faranno con gradualit&amp;agrave;.&lt;br&gt;Lo hanno deciso questa mattina in prefettura dove le istituzioni si son riunite in quello che si chiama Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. &lt;strong&gt;Si apprende dal TG RAI TRE PIEMONTE delle ore 14:00 che &lt;/strong&gt;Gli sgomberi li effettueranno in modo graduale, per non creare inutili tensioni in citt&amp;agrave; . Cos&amp;igrave; dicono.&lt;br&gt;Nessun intervento immediato.Al Consiglio Comunale di Torino &amp;egrave; stato chiesto di esprimersi sugli sgomberi dei centri sociali con un ordine del giorno, un atto politico di supporto a ci&amp;ograve; che il Comitato per la sicurezza ha deliberato. &lt;br&gt;&lt;strong&gt;In Consiglio Comunale se ne discuter&amp;agrave; forse Luned&amp;igrave; prossimo - 23 Novembre 2009.&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Ma la destra non concorda con la gradualit&amp;agrave;: parole di Agostino Ghiglia &quot;&lt;em&gt;Vogliamo lo sgombero dei centri sociali occupati da delinquenti estremisti. Non c'&amp;egrave; nessuna possibilit&amp;agrave; di dialogo. Non va fatta nessuna trattativa. Vanno sgomberati. L'unica cura &amp;egrave; la tolleranza zero.&lt;/em&gt; Chiamparino obbedisce!&lt;br&gt;&lt;br&gt;altre news da &lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/89361/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #49594c;&quot;&gt;da LASTAMPA.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://news.google.it/news/story?um=1&amp;amp;cf=all&amp;amp;ned=it&amp;amp;cf=all&amp;amp;ncl=dN0RmG4jfhjhfOMzgAAFSva6m8PIM&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #49594c;&quot;&gt;tutte le notizie &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Ma le tensioni in citt&amp;agrave; ci saranno! Eccome!&lt;br&gt;State agitati! Voi ed il Vostro Comitato per la sicurezza!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Related Link: &lt;a title=&quot;http://tuttosquat.net/news/centri-sociali-si-va-verso-lo-sgombero-ma-con-gradualita&quot; href=&quot;http://tuttosquat.net/news/centri-sociali-si-va-verso-lo-sgombero-ma-con-gradualita&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #49594c;&quot;&gt;http://tuttosquat.net/news/centri-sociali-si-va-verso-l...alita&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>martedì 17 novembre alle ore 19,00 - Agli imbrattamenti seguono le minacce</title>
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            <updated>2009-11-16T08:33:00+01:00</updated>
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               <name>Scritto da csoa</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;L&amp;rsquo;avevamo accolta con ironia e senza allarmismo l&amp;rsquo;azione di imbrattamento della scorsa notte.&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salvo svegliarci ieri mattina e scoprire che in citt&amp;agrave; erano stati &amp;ldquo;avvistati&amp;rdquo; alcuni manifestini, gli stessi che abbiamo trovato affissi alla nostra porta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se la forma linguistica &amp;egrave; piuttosto sgrammaticata, il messaggio per&amp;ograve; risulta essere abbastanza chiaro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questo comunicato intendiamo rivolgerci a tutte le compagne ed i compagni, alle associazioni, ai comitati, alle tante persone che abbiamo incrociato in questi anni e con le quali abbiamo collaborato per &amp;ldquo;costruire un futuro migliore&amp;rdquo;, ma anche alla cittadinanza tutta, non credendo che possa essere un motivo di festeggiamento la nostra &amp;ldquo;fine&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo spazio che occupiamo &amp;egrave; la struttura del Parco Cartella, a Gallico (costata all&amp;rsquo;epoca circa 1,7 miliardi delle vecchie lire) che pi&amp;ugrave; di 7 anni fa abbiamo sottratto all&amp;rsquo;incuria e al degrado in cui era stato abbandonato, e trasformandolo in luogo di aggregazione e di propulsione per battaglie di libert&amp;agrave; e dignit&amp;agrave;, oltre che di promozione artistica e culturale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da allora, nonostante appetiti speculativi politico-mafiosi abbiano spesso cercato di mettere le mani su questa struttura, i diversi attentati ed episodi di intimidazione, noi proseguiamo nel nostro impegno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci appare una strana coincidenza che questa serie di intimidazioni segua il lancio della manifestazione contro l&amp;rsquo;apertura dei cantieri del Ponte, ideata proprio in una partecipata assemblea da noi promossa. Sar&amp;agrave; per questo che qualcuno ci vorrebbe morti?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non certo per celebrare la nostra &amp;ldquo;fine&amp;rdquo; ma per ragionare insieme sulla progressiva restrizione degli spazi di agibilit&amp;agrave; politica, nonch&amp;eacute; a rafforzare in nostri sforzi in vista della manifestazione del 19 dicembre&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;invitiamo tutte e tutti a partecipare&lt;br&gt;all&amp;rsquo;assemblea pubblica&lt;br&gt;marted&amp;igrave; 17 novembre alle ore 19,00&lt;br&gt;Via Quarnaro I - Gallico&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Schierati al fianco del Cartella!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prime Adesioni:&lt;br&gt;&lt;em&gt; Anomalia - PA&lt;br&gt; ARCI di Reggio Calabria&lt;br&gt; Aspromonte Liberamente&lt;br&gt; Ass. &quot;Compresi gli Ultimi&quot; - VV&lt;br&gt; Ass. daSud - Roma&lt;br&gt; Associazione CombAttivaMente&lt;br&gt; Associazioni Pixel - Terni&lt;br&gt; FIOM-CGIL regionale Calabria&lt;br&gt; Attac Italia&lt;br&gt; Box3 Autogestito Lettere - PA&lt;br&gt; c.o.a. T28 - MI&lt;br&gt; c.s.o.a. ExKarcere - PA&lt;br&gt; Collettivo L'evasione - CS&lt;br&gt; Collettivo UniRC&lt;br&gt; Comitato Ambiente Costa dei Gelsomini&lt;br&gt; Confederazione Cobas Sicilia&lt;br&gt; cpoa Rialzo - CS&lt;br&gt; FIOM-CGIL Reggio Calabria&lt;br&gt; G.A.S. Felce &amp;amp; Mirtillo&lt;br&gt; Gruppo Anarchico di Ragusa&lt;br&gt; LiberaReggio.org&lt;br&gt; Onda Anomala Palermo&lt;br&gt; Osservatorio AfriCalabria.org&lt;br&gt; Partito della Rifondazione Comunista&lt;br&gt; PdCI - Federazione provinciale di Reggio Calabria&lt;br&gt; Rete No Ponte&lt;br&gt; Scenari Visibili - Lamezia Terme&lt;br&gt; Sinistra EuroMediterranea&lt;br&gt; SpazioTeatro - Reggio Calabria&lt;br&gt; Teleimmagini&lt;br&gt; TerritoRioT &lt;br&gt; Demetrio Delfino - Consigliere comunale PRC&lt;br&gt; Mimmo Cosentino - Comitato Politico Nazionale PRC&lt;br&gt; Nino De Gaetano - Segretario regionale Prc Calabria&lt;br&gt; Padre Giovanni Ladiana SJ - Superiore Padri Gesuiti di Reggio Calabria&lt;br&gt; Tonino Perna - Sinistra EuroMediterranea &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ringraziamo anche i tanti singoli, compagne/i, amiche/i, che ci stanno attestando la loro solidariet&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <category term="Antifascismo" />
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            <title>Le navi dei veleni? eccole qua, tutte e 70</title>
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            <updated>2009-11-16T07:53:12+01:00</updated>
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               <name>trizzy</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;In fondo al mare italiano non ci sono solo centinaia di navi affondate. I nostri fondali hanno nascosto per almeno un ventennio verit&amp;agrave; che nessun governo vuole rivelare.&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;E' il nostro un paese non solo di navigatori, ma anche di trafficanti di rifiuti, di logge massoniche pi&amp;ugrave; o meno coperte che sulle scorie fanno campare generazioni di imprenditori senza scrupoli, di servizi molto segreti che pensano pi&amp;ugrave; alla copertura degli affari sporchi che alla difesa della democrazia. Di governi impegnati &amp;ndash; ora come nel passato &amp;ndash; ad appoggiare accordi inconfessabili con paesi lontani, per esportare il peggior made in Italy, i rifiuti mortali della nostra industria.&lt;br&gt;(...)&lt;br&gt;Oggi sono due mesi esatti dal ritrovamento di un relitto di una nave al largo di Cetraro, in Calabria. Il ministro Stefania Prestigiacomo ha voluto chiudere la vicenda con un sorriso, quasi ironico: quanto siete ingenui &amp;ndash; raccontava il suo volto &amp;ndash; avete abboccato, era solo un piroscafo affondato nel 1917. Rapida, definitiva la sua risposta. Ma dal fondo del mare la verit&amp;agrave;, a volte, torna a galla.&lt;br&gt;(...) &lt;br&gt;Il 27 ottobre scorso, ventiquattro ore prima dell'annuncio sorridente del ministro Prestigiacomo, la direzione marittima di Reggio Calabria consegna alla&amp;nbsp; commissione antimafia un elenco di quarantaquattro navi affondate nella zona di sua competenza. Ci sono nove affondamenti fantasma, con coordinate conosciute ma senza un nome della nave. Tra questi c'&amp;egrave; anche il relitto di Cetraro, che il giorno dopo verr&amp;agrave; identificato come Catania. Ma c'&amp;egrave; qualcosa che non torna in quell'elenco.&lt;br&gt;Nella lista mancano molte navi, il cui affondamento &amp;egrave; noto e certo. La Capraia, la Orsay e la Maria Pia, ad esempio, risultano essere affondamenti sospetti &amp;ndash; o almeno da verificare &amp;ndash; secondo i dati dei Lloyd's (le schede possono essere consultate sul sito &lt;a title=&quot;Opens external link in new window&quot; href=&quot;http://www.infondoalmar.info/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;infondoalmar.info&lt;/a&gt;). Altre navi potrebbero dunque mancare all'appello. E viene da chiedersi: perch&amp;eacute; in commissione antimafia viene presentato un elenco incompleto? La nostra Marina non possiede tutti i dati? La vicenda di Cetraro e la gestione dell'informazione in questi ultimi mesi non fa che rilanciare i tantissimi dubbi e qualche legittimo sospetto.&lt;br&gt;Almeno settanta navi sospette sono sui fondali del mediterraneo, con coordinate note, con documentazione facilmente accessibile, con carichi spesso dichiaratamente tossici. Il ministro Prestigiacomo ha spiegato che non pu&amp;ograve; seguire quello che raccontano i giornali, ma per andare a cercare una nave la notizia deve partire da una Procura. I dati che oggi presentiamo sulle settanta navi sono ufficiali, tratti dai registri navali, riscontrati uno per uno negli uffici dei Lloyd's di Londra. In alcuni casi si tratta delle stesse navi che apparivano nelle mappe del faccendiere Giorgio Comerio...&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Catania: cpoa experia rioccupato</title>
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            <updated>2009-11-15T11:55:07+01:00</updated>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;riooccupato l'experia a Catania!&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;13 novembre 20093 novembre 2009 &lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Questa sera pi&amp;ugrave; di 500 persone hanno riaperto il porto rosso del Centro Popolare Experia di Catania. La citt&amp;agrave; di Catania si &amp;egrave; ripreso i locali che dopo 17 anni erano statisgomberati il 30 ottobre scorso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Di fronte al vuoto e degrado comunale, e all'assenza totale dell'aministrazione di fronte alle richieste di risposte sia sull'emergenza che sulle motivazioni del violento sgombero (nessuno degli invitati politici si &amp;egrave; presentato al dibattito cittadino proposto in citt&amp;agrave; marted&amp;igrave; 10 novembre), di fronte alla poca chiarezza da parte dell'Arch. Campo (soprindendente dei beni culturali di Catania) rispetto al suo ruolo e al suo operato e alle operazioni di speculazione e di impoverimento di tutto il quartire Antico Corso, la maggioranza della citt&amp;agrave; di Catania, gli abitanti del quartiere hanno imposto la propria opinione a gran voce riaprendo il portone del Centro Popolare Experia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Centro Popolare Experia&lt;br&gt;via plebiscito 782 - Catania&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Palermo: l’immondizia di destra puzza meno di quella di sinistra?</title>
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            <updated>2009-11-14T16:08:13+01:00</updated>
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               <name>(A)</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Da mesi Palermo &amp;egrave; sommersa dall'immondizia ma i media di regime non ne parlano...&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;a&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;attachments/nov2009/palermorifiuti2.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Palermo governata dalla destra &amp;egrave; invasa dall&amp;rsquo;immondizia. &lt;br&gt;Mancano quattro mesi al voto delle regionali. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Se oggi partisse una campagna televisiva, come ai tempi di Napoli 2008, Berlusconi perderebbe le elezioni; nel 2008 le ha vinte anche grazie ai rifiuti per strada in Campania. &lt;br&gt;Le televisioni di stato e quelle del premier non usano la stessa enfasi sull&amp;rsquo;immondizia di destra. &lt;br&gt;A questo potrebbe supplire il web.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Invitiamo tutti a girare video, scattare foto, magari con i propri telefonini, e caricarli su you-tube per far conoscere agli italiani la vicenda dei rifiuti siciliani.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Intimidazioni al ‘Cartella’, il 17 iniziativa solidale</title>
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            <updated>2009-11-14T12:58:40+01:00</updated>
            <author>
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            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">Schierati al fianco del ‘Cartella’!&lt;BR&gt;
&lt;p&gt;imbrattamenti, manifestini, minacce: evidentemente i No Ponte danno fastidio a qualcuno...&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Intimidazioni al &amp;lsquo;Cartella&amp;rsquo;, il 17 iniziativa solidale al centro sociale gallicese&lt;br&gt;&lt;br&gt;Reggio Calabria. Dopo l&amp;rsquo;imbrattamento, i manifesti: il centro sociale occupato &amp;ldquo;Angiolina Cartella&amp;rdquo; pare destinato a non aver pace. La struttura &amp;ndash; recuperata 7 anni fa ormai &amp;ndash; &amp;egrave; decisamente &amp;ldquo;nel mirino&amp;rdquo;. E adesso i suoi attivisti chiedono solidariet&amp;agrave;&amp;hellip;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanto ai manifestini, &amp;lt;se la forma linguistica &amp;egrave; piuttosto sgrammaticata, il messaggio per&amp;ograve; risulta essere abbastanza chiaro&amp;gt; e inneggia alla fine dell&amp;rsquo;esperienza &amp;ldquo;alternativa&amp;rdquo; del Parco Cartella. I cui propulsori &amp;ldquo;antagonisti&amp;rdquo; rivendicano per&amp;ograve;, in una nota, l&amp;rsquo;allestimento di un &amp;lt;luogo d&amp;rsquo;aggregazione e di propulsione per battaglie di libert&amp;agrave; e dignit&amp;agrave;, oltre che di promozione artistica e culturale&amp;gt;, ipotizzando perfino quale sia il motivo che ha profondamente &amp;ldquo;dato fastidio&amp;rdquo; rispetto alla loro azione: &amp;lt;Il lancio della manifestazione contro l&amp;rsquo;apertura dei cantieri del Ponte, ideata proprio in una partecipata assemblea da noi promossa. Sar&amp;agrave; per questo che qualcuno ci vorrebbe morti?&amp;gt;, si chiedono al Csoa &amp;ldquo;Cartella&amp;rdquo;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E allora, a maggior ragione in vista della manifestazione del 19 dicembre, &amp;egrave; indetta per marted&amp;igrave; prossimo 17 novembre un&amp;rsquo;assemblea pubblica dal tema fin troppo chiaro: &amp;ldquo;Schierati al fianco del &amp;lsquo;Cartella&amp;rsquo;!&amp;rdquo;, cui seguir&amp;agrave; una cena di sottoscrizione e solidariet&amp;agrave; (per adesioni, baster&amp;agrave; inviare un&amp;rsquo;email agli indirizzi csoacartella@ecn.org oppure adesioni@retenoponte.it ).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mario Meliad&amp;ograve;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Venerd&amp;igrave; 13 novembre 2009&amp;nbsp; ore 10:14&lt;br&gt;http://www.reggiotv.it/news.php?id=12058&lt;br&gt;&lt;br&gt;---&lt;br&gt;&lt;br&gt;Zecche Raus! Il Centro sociale Cartella nel mirino dei &quot;neo-stupidi&quot;&lt;br&gt;http://www.newz.it/2009/11/12/zecche-raus-il-centro-sociale-cartella-nel-mirino-dei-neo-stupidi/20116/&lt;br&gt;&lt;br&gt;---&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;11-11-2009&lt;br&gt;REGGIO C.: GALLO (PDCI), SOLIDARIETA' A CENTRO SOCIALE CARTELLA&lt;br&gt;&lt;br&gt;(ASCA) - Reggio Calabria, 11 nov - ''Sdegno e indignazione'' esprime Massimo Gallo, responsabile provinciale dell'organizzazione dei Comunisti Italiani di Reggio Calabria, in merito ''all'ennesimo atto vandalico e provocatorio di cui e' stato fatto oggetto il centro sociale autogestito 'Angelina Cartella' di Gallico (RC)''.&lt;br&gt;&lt;br&gt;''Non saranno certo - ha affermato Gallo - delle svastiche e delle scritte inneggianti al nazifascismo a fermare l'impegno politico e la passione dei compagni e degli attivisti del centro sociale Cartella''.&lt;br&gt;&lt;br&gt;''Ai compagni ed agli attivisti del centro sociale autogestito di Gallico, va - conclude Massimo Gallo - la piena e totale solidarieta' del PdCI di Reggio Calabria, nella convinzione che non si faranno certo intimidire da queste azioni vandaliche, ma anzi reagiranno con maggiore forza per difendere una presenza che rappresenta uno stimolo positivo ed importante del dibattito e dell'iniziativa per la crescita politica, sociale e culturale''.&lt;br&gt;&lt;br&gt;red/gc/lv&lt;br&gt;&lt;br&gt;(Asca)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Noi da qui non ce ne andiamo! A Cosenza sventato un tentativo di pulizia etnica ai danni dei Rom.</title>
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            <updated>2009-11-13T14:03:37+01:00</updated>
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               <name>imc calabria</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://calabria.indymedia.org/attachments/nov2009/noidaquinonceneandiamo.jpg &quot; width=&quot;308&quot; height=&quot;231&quot;&gt;&lt;/p&gt;</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Il primo ottobre le forze dell'ordine in localit&amp;agrave; vaglio lise a Cosenza&amp;nbsp; irrompono nella zona dove vivono circa 200 rumeni di etnia rom, notificando solo a 90 di loro un decrecreto di allontanamento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tali decreti, che fanno riferimento non al cruento pacchetto sicurezza&amp;nbsp; dell'attuale governo ma alle alle leggi emanate durante il governo Prodi, prevedono l'allontanamento di questi novanta cittadini comunitari. Le motivazioni sarebbero legate la fatto che gli stessi sono ritenuti incapaci di indicare la data del proprio ingresso in Italia, perch&amp;egrave; non hanno un regolare contratto di lavoro e&amp;nbsp; vivono in condizioni precarie, di conseguenza la loro presenza rappresenterebbe una minaccia per il paese. In altri termini viene perseguitata la loro condizione economica: i cittadini europei, se poveri, non possono risiedere a Cosenza?! Che fine ha fatto la citt&amp;agrave; dell'accoglienza e delle invasioni?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Da alcuni anni ormai si parla di &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/2412&quot;&gt;emergenza Rom&amp;nbsp;&lt;/a&gt; , questione mai risolta&amp;nbsp; che si ripresenta, puntualmente, a ogni inizio estate e col cadere delle prime piogge. Si ricordi &lt;a href=&quot;http://www.ciroma.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=685&quot;&gt;l'emergenza del 2007&lt;/a&gt; quando le forti piogge rendevano il&amp;nbsp; fiume Crati assai pericolo per l'intera comunit&amp;agrave;&amp;nbsp; rom dal momento che&amp;nbsp; era alto il rischio che gran parte delle loro abitazioni, allestite nelle vicinanze, venissero travolte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dopo un'iniziale attenzione mediatica, dettata dalla contingenza, ecco che la questione Rom ripiomba nel dimenticatoio, l'assessore comunale Matilde Ferraro, che nell'evento del 2007 si era impegnata in prima persona, durante un rimpasto della Giunta Perugini, lo ricordiamo ...una giunti di 'sinistra' viene sostituita da Francesca Bozzo. La 'linea politica ' del nuovo assessore si pu&amp;ograve; riassumere nel seguente termine: non sono competente.&amp;nbsp; Accade, infatti, che tutte le domande rivolte dalle associazioni nel corso degli scorsi mesi sono state evase con l'idea che un assessore ai migranti e ai rom non ha competenze; quindi semplici richieste come bagni chimici, acqua potabile etc sono state del tutto disattese dall'Assessore , troppo impegnata a organizzare finti spettacoli e fasulle iniziative cultural-gastronomiche. Per questo motivo, a seguito della espulsione di massa su base etnica dei cittadini Rumeni di etnia Rom &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/3946&quot;&gt;l'indignazione e la rabbia&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; di molti cosentini sia autoctoni che rom &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/3929&quot;&gt;&amp;egrave; cresciuta &lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In primo luogo sono stati avviati ricorsi sul piano legale ma, nel contempo, sono state intraprese tutta una serie di &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/3992&quot;&gt;azioni&amp;nbsp; di lotta&lt;/a&gt; e di &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4005&quot;&gt;denuncia&lt;/a&gt;. Si ricorda una petizione in &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4006 &quot;&gt;difesa dei cittadini&amp;nbsp; rom&amp;nbsp; &lt;/a&gt;a cui hanno aderito cittadini semplici ma anche numerose personalit&amp;agrave; fra cui l'intero dipartimento di sociologia dell'Universit&amp;agrave; della Calabria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Piu' volte &amp;egrave; stato tentato un &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/3960&quot;&gt;incontro col Sindaco e&amp;nbsp; l'Assessore Bozzo&amp;nbsp; &lt;/a&gt;quello che si &amp;egrave; ottenuto &amp;egrave; una promessa da parte dell'assessore che entro pochi giorni avrebbe rifornito di benzina la autobotti per inviare, al campo, l'acqua potabile come chiesto dal Presidente della II circoscrizione (in un primo momento sceso in campo a tutela dei rom) ma cos&amp;igrave; non &amp;egrave; stato: di chi la colpa? Ancora una volta l'incompetenza della Bozzo ha dato i suoi frutti? Vero &amp;egrave; che incontrare l'Assessore &amp;egrave; risultato sempre piu' difficile, &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4010 &quot;&gt;durante uno dei vari presidi&lt;/a&gt; sotto al Comune la stessa usciva dal palazzo municipale celata da un giubbotto riuscendo a passare inosservata alla vista dei piu' ma alcuni, notandola, non hanno potuto fare a meno di seguirla per ottenere di consegnarle la petizione in difesa del popolo Rom di vaglio lise. L'assessore, impaurita e in evidente stato confusionale, intanto si era rifugiata nella sua auto e mettendo in moto l'auto addirittura rischiava di investire i manifestanti. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Si registrano un &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4013&quot;&gt;incontro col Vice-Prefetto&amp;nbsp;&lt;/a&gt; e uno con l'Assessore provinciale all'immigrazione, infine anche il Sindaco Perugini non ha potuto fare a meno di ricevere una delegazione, due giorni prima del dibattimento in tribunale dei ricorsi contro i decreti di allontanamento. I Rom e le associazioni ad essi vicine,&amp;nbsp; si sono infatti recati ad assistere la seduta comunale del nove novembre, forse per questo il Sindaco ha deciso di riceverli per alcuni minuti. In questa occasione, cos&amp;igrave; faticosamente ottenuta, Perugini si &amp;egrave; per&amp;ograve; detto vicino alla problematica dei Rom e ha ribadito che Cosenza resta una &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4036&quot;&gt;citt&amp;agrave; aperta e solidale&lt;/a&gt;, ci si augura che alle parole seguano i fatti, i Rom non chiedono infatti la luna, che a Cosenza si pu&amp;ograve; anche tradurre come alloggio popolare, ma solo che si fornisca loro un campo attrezzato per il quale sono disposti anche a pagare acqua ed elettricit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Significativa&amp;nbsp; &amp;egrave; stata anche l'attiva &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4032 &quot;&gt;partecipazione dei Rom al seminario &lt;/a&gt;organizzato dal dipartimento di Sociologia, tutti: dai docenti agli studenti, hanno ascoltato, con vivo interesse, la lezione dei cittadini rumeni che hanno raccontato di prima persona che cosa significa essere svegliati alle cinque e trenta del mattino dalle forze dell'ordine, rimanere ore e ore sotto la sole e poi deportati in questura, identificati e lasciati senza nemmeno una bottiglia d'acqua per quasi quindici ore. Il tutto per un motivo che non si comprende...forse solo perch&amp;egrave; si &amp;egrave; Rom? Oppure si configura come delitto, il fatto di avere un lavoro e un alloggio precario? In tal caso molti italiani commetterebbero reato, ma di chi sarebbe la colpa?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Intanto sul campo legale, ottenuta una prima sospensiva del decreto di allontanamento da parte &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4017 &quot;&gt;del tribunale di Cosenza che considerava fondate, in prima face,&lt;/a&gt; le istanze di ricorso, in data &lt;a href=&quot;http://www.calabria.indymedia.org/article/4072&quot;&gt;undici di novembre&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4049&quot;&gt;accoglieva definitivamente&amp;nbsp;&lt;/a&gt; tali &lt;a href=&quot;http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2009/11/14_Cosenza._I_Rom_possono_restare.html&quot;&gt;ricorsi&lt;/a&gt;! Urla di gioia, lacrime di commozione, hanno salutato la notizia data dal pool di difensori all'uscita del tribunale, dove attendevano l'esito del pronunciamento dei giudici, &lt;a href=&quot;http://calabria.indymedia.org/article/4048 .&quot;&gt;i rom le associazioni i docenti universitari.&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un provvedimento di massa, vergognoso e umiliante per i Rom e per la citt&amp;agrave; di Cosenza &amp;egrave; stato sventato in un'aula di tribunale. Adesso tutta la solidariet&amp;agrave; fino ad ora manifestata dalla parte autentica della citt&amp;agrave;, deve andare avanti nella battaglia per il diritto ad una esistenza dignitosa e decorosa di questi fratelli che ormai sono cittadini cosentini. &lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perch&amp;egrave; la vera accoglienza percorre strade molto spesso diverse da quelle del&lt;a href=&quot;http://aore12.blogspot.com/2009/11/berlino-loiero-e-wenders-parlano.html&quot;&gt; governatore calabrese Agazio Loiero&lt;/a&gt; che si &amp;egrave; recato a Berlino, assoldando anche il noto regista Wenders, per propagandare l'idea della Calabria come terra di accoglienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C'&amp;egrave; una tendenza nazionale razzista&amp;nbsp; che tende all'emarginazione degli stranieri ed oltre che a Cosenza anche a&lt;a href=&quot;http://napoli.indymedia.org/node/10762&quot;&gt; San Nicola Varco &lt;/a&gt;, vicino Eboli sono stati sgomberati circa mille lavoratori, braccianti agricoli, che si spaccavano&lt;br&gt;la schiena nella piana del Sele!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con queste politiche criminali ed in particolare con il caso Rom a Cosenza, si&amp;nbsp; assiste ad un fenomeno nuovo in Italia, quello dei &lt;a href=&quot;http://www.nazioneindiana.com/2009/06/01/colombia-desplazados/&quot;&gt;desplazados&lt;/a&gt;: profughi nella propria terra!&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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