<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
      <feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
         <generator uri="http://www.indymedia.ie/oscailt/" version="3.0">Oscailt</generator>
         <title>Inceneritori: No grazie!</title>
         <subtitle> Ritorna alla carica chi caldeggia la costruzione di inceneritori per risolvere il problema dei rifiuti.</subtitle>
         <link rel="alternate" type="text/html" href="http://calabria.indymedia.org"/>
         <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://calabria.indymedia.org/atomfullposts?story_id=2451"/>
         <updated>2008-07-09T01:45:49+01:00</updated>
         <author>
            <name>Indymedia Calabria</name>
            <email>imc-calabria@lists.indymedia.org</email>         </author>
         <id>http://calabria.indymedia.org/atomfullposts?story_id=2451</id>
         <logo>http://calabria.indymedia.org/graphics/feedlogo.gif</logo>
         
         <entry xml:lang="it">
            <title>Il caso termovalorizzatore divide l’opinione pubblica</title>
            <link  rel="alternate" type="text/html" href="http://calabria.indymedia.org/article/2451#comment714"/>
            <id>http://calabria.indymedia.org/article/2451#comment714</id>
            <updated>2008-07-09T01:45:49+01:00</updated>
            <author>
               <name>da calabriaora</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">La questione ambientale è particolarmente sentita da cittadini, forze politiche ...</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">La questione ambientale è particolarmente sentita da cittadini, forze politiche e sociali. E nonostante tutti siano concordi con l'obiettivo di voler tutelare l'ambiente e risolvere il problema rifiuti, sulle soluzioni non c’è unità di vedute. La propostadel termovalorizztore nel piccolo comune di San Lorenzo del Vallo ha diviso a metà l’opinione pubblica. Sulla vicenda le associazioni ambientaliste (e non solo) hanno avuto da ridire e ciò ha portato a una prima significativa presa di posizione nell’incontro tenutosi il primo luglio scorso a&lt;br /&gt;
Spezzano Albanese.&lt;br /&gt;
Il fronte del “No” Il primo passo per la &quot;lotta&quot; al termovalorizzatore di San Lorenzo del Vallo è stato segnato da una kermesse di politici e ambientalisti che hanno voluto confrontarsi per dire coralmente &quot;No&quot; a &quot;l'inceneritore&quot; sanlorenzano. Un processo che ha coinvolto nello specifico, fra i tanti, gli anarchici della Federazione Municipale di Base, i sindaci di Spezzano e Tarsia, Nociti e Scaglione rispettivamente, l'assessore Piraino di Altomonte, l'esponente di Sd Carolina Luzzi, ed il consigliere regionale di Prc Damiano Guagliardi.&lt;br /&gt;
Presente anche il vicepresidente dell'Opm, Ernesto De Simone, che, in una nota di qualche giorno fa, ha ribadito i principi emersi dal dibattito arbëresh (impatto ambientale e necessità di una buona raccolta differenziata), proponendo una &quot;grande manifestazione&quot; a San Lorenzo. Ma il piatto forte di De Simone è quello riservato a Marranghello: «Vorrei rilevare che questa proposta è di fatto una buona trovata propagandistica, volta presumibilmente a preparare una candidatura alle prossime elezioni regionali».&lt;br /&gt;
Il fronte del “Sì” Convinti della bontà del termovalorizzatore sono in tanti, a partire dal Comitato sanlorenzano &quot;pro&quot; impianto, che non ha mancato di criticare l'incontro “di pochi amici” spezzanese e ad esprimere la propria solidarietà al sindaco Marranghello. La critica va anche ai sindaci Nociti e Scaglione accusati di essere &quot;incoerenti nelle scelte politiche&quot;. Le critiche inoltre sono dirette al rappresentante dell'associazione “Il Riccio”, Laghi, a cui ricordano il “catastrofico” risultato alle amministrative di Castrovillari. Altra approvazione è arrivata dal presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità (Daq) della Sibaritide, Renzo Caligiuri, che ha&lt;br /&gt;
parlato di “battaglia civile e coraggiosa”. Sulla stessa linea il coordinatore zonale di Fi e Pdl, Pino Gentile, che ha parlato di&lt;br /&gt;
scelta culturale nella direzione della soluzione del problema sei rifiuti. (em. arm.)&lt;br /&gt;
da calabriaora 08/07/08</content>
            <category term="Ambiente e territorio" />
            <category term="Calabria" />
            <category term="Feature" />
            
         </entry>
               </feed> 