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calabria / diritti e libertà - lunedì 27 ottobre 2008 - 17:27
Dai primi appelli si è passati ad assemblee partecipate, che si susseguono in questi giorni. Mentre tutto il mondo universitario italiano è in fermento, il Governo minaccia l'uso delle forze dell'ordine per sedare il dissenso studentesco. Nel frattempo si iniziano le lezioni in piazza a Cosenza e a Reggio Calabria, dove gli studenti dell'Università Mediterranea stanno iniziando a organizzarsi per le proteste. Si mobilita anche l'Università di Catanzaro.
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calabria / ambiente e territorio - domenica 24 agosto 2008 - 23:55
I nostri politicanti vogliono che si arrivi all'emergenza, e non aspettano altro: la sfiorano, la citano, la tangono, la invocano, la caldeggiano, la esigono. E stiamo parlando di rifiuti. E' una strategia per imporre - anche con l'intervento dell'esercito - la costruzione del "necessario" inceneritore. Esempio lampante di questa strategia è quanto accade a Crotone con la discarica gestita da una ditta privata: la Sovreco. Il dirigente di questo gruppo, Raffaele Vrenna, condannato per associazione mafiosa, vede ritirato dal Prefetto il certificato antimafia alle sue società, quindi il Commissario all'emergenza ordina alle società miste (leggi la relazione dell'agcom ) di non utilizzare la discarica di Crotone e dirottare i rifiuti in altre discariche calabresi. I sindaci si oppongono e in provincia di Cosenza iniziano i primi problemi. Il Governatore Agazio Loiero e il Commissario all'emergenza rifiuti si riuniscono e riaprono, "contro tutte le mafie" e contro tutte le leggi, la discarica di Crotone, la situazione si calma. In tutto ciò salta fuori il nome di Franco Tricoli quale garante del trust che salverà la Sovreco. Tricoli è un magistrato della Procura di Crotone che è appena andato in pensione. E’ da ricordare che proprio da questa Procura sono partite le indagini che hanno portato alla condanna di Vrenna, la stessa , fra l’altro, dove lavora quale segretaria di cancelleria la moglie di Vrenna. E' il caso di dire: la magistratura di Crotone fa e disfa a suo piacimento!
calabria / diritti e libertà - lunedì 18 agosto 2008 - 19:43
Se vi capita quest'estate di avvicinarvi al C.P.A. di Isola Capo Rizzuto (KR), avete la possibilità di incrociare uno dei 130 militari destinati in Calabria per il piano sicurezza , voluto dal terzo governo Berlusconi. Da lunedì quattro agosto, infatti, la struttura del Sant'Anna è presidiata da un centinaio di soldati, in tenuta mimetica ed armati di fucile; gli altri trenta sono destinati ad offrire il servizio di vigilanza nei pressi di Lamezia Terme (CZ) . I militari, con la preziosa collaborazione di polizia, carabinieri e guardia di finanza, sorveglieranno il perimetro di un'ampia zona che comprende il Centro di prima accoglienza per gli immigrati (Cpa), e il Centro di accoglienza richiedenti asilo. In un territorio completamente dominato dalla 'ndrangheta, lo stato pensa di intervenire con una folkloristica militarizzazione dei CPT. L'azione governativa mira palesemente ad incanalare l'attenzione dei cittadini sui temi dell'immigrazione clandestina. I militari agiscono così su un terreno 'neutro' , senza arrecare disturbo alle cosche mafiose; e mentre si gioca a guardia e ladri nei CPT, all'esterno imperversa indisturbata la criminalità organizzata. La scelta di destinare il contributo dell'esercito nel campo dell'immigrazione è dovuta ad una vera e propria campagna di terrorismo mediatico, condotta con perizia e sapienza dai nuovi reggenti; è più facile prendersela con chi non esiste, con i fantasmi che vengono dal mare, i migranti senza documenti e senza identità: un'esistenza non a regola non è una vera esistenza.
calabria / ambiente e territorio - lunedì 21 luglio 2008 - 15:21
Ripartono le grandi opere, non solo in Calabria ma anche a Vicenza e in Val di Susa. Con la decisione da parte del precedente governo, di non liquidare la Stretto di Messina Spa, ecco che oggi il ponte sullo stretto ritorna d'attualità:
Tutti al lavoro, quindi, per questa magnifica opera, borghesia mafiosa in prima linea! LINK UTILI
calabria / ambiente e territorio - martedì 08 luglio 2008 - 03:28
Luciano Marranghello - già vice capo di Gabinetto del Ministero delle Attività Produttive dello scorso Governo Berlusconi - è un simpatico ometto che ha provato a balzare agli onori della cronaca annunciando di aver querelato Beppe Grillo [dal meetup], e che di recente si è dato da fare per smuovere le acque, con la complicità di qualche 'attore' locale. Dopo essere riusciti a sventare la costruzione di un 'maleodorante' depuratore, le popolazioni del circondario si organizzano per il NO, ma anche per proporre valide alternative. GLI INCENERITORI UCCIDONO, UCCIDIAMO GLI INCENERITORI! * Cos'è un inceneritore[da wikipedia] * Effetti sulla salute umana degli impianti di incenerimento di rifiuti: cosa emerge dallo studio su Forli' * 10 no ai termovalorizzatori * Breve storia della controversa Terza linea dell’inceneritore Asm Brescia * Nella Piana di Gioia Tauro è emergenza sanitaria e ambientale * Discariche e manganelli su Chiaiano e dintorni. [da IndyNapoli] * La strategia RifiutiZero su rifiutizerocampania.org * Dal 28 al 31 agosto @ Bellolampo (PA) Il Campeggio NoInc La notte tra il 24 ed il 25 dicembre un incendio di natura accidentale ha distrutto "EuroConfezioni", cooperativa tessile con sede a Gallico (Reggio Calabria). Questa cooperativa, da sempre vicina ai movimenti, si spende in tutta Italia in attività del terzo settore e del mercato equo e solidale. Ha realizzato magliette, bandiere e gadget per i comitati No Ponte, La Cartiera della Vallata del Gallico, etc. Per 17 anni ha garantito formazione, lavoro e reddito per molte donne. È una tra le poche realtà produttive della provincia di Reggio Calabria che è riuscita ad assicurare un'attività dignitosa, in controtendenza rispetto all'ipersfruttamento e al lavoro in nero. Ha attivato "Khorakhané", uno dei pochissimi progetti in italia cha ha coinvolto donne Rom in produzioni tessili. La Euroconfezioni ha sempre offerto piena disponibilità a sostenere le iniziative di movimento mediante la realizzazione di magliette, felpe, striscioni, gadget ed altro. Questo episodio ha messo in ginocchio le 36 famiglie di queste lavoratrici. A sostegno della Cooperativa Tessile Euroconfezioni, così duramente colpita da questo gravissimo incidente che ne ha minato le capacità produttive, è stato lanciato un appello a tutte le anime del movimento da parte delle seguenti realtà: il C.S.O.A. “Angelina Cartella”, l'Associazione “Aspromonte Liberamente”, il movimento popolare la “Cartiera” della Vallata del Gallico, il Movimento per la Difesa del Territorio, il Coordinamento “No Ponte”, Equo Sud, il Gruppo di Acquisto Solidale “Felce e Mirtillo”, le Autoproduzioni Appese, il “Coordinamento reggino per il diritto all’acqua”. - L'appello Per contatti e solidarietà a favore della cooperativa Euroconfezioni: E' stato istituito un fondo di solidarietà per euroconfezioni. Per donazioni, effettuare un versamento sul conto: Banca Popolare di LodiCod. IBAN: it 92 h 05164 16300 000000000044 Intestato a Euroconfezioni Società Cooperativa
calabria / ambiente e territorio - sabato 15 dicembre 2007 - 22:42
Un inceneritore da 120 mila tonnellate di rifiuti l'anno e un mega-depuratore che rendono l'aria tossica e irrespirabile, un elettrodotto da 320 kV già al centro di numerose polemiche e una mega-discarica stanno mettendo costantemente in pericolo l'ambiente e la salute degli abitanti della Piana di Gioia Tauro già da anni. Ma non è finita, perché nella stessa area sono in fase di realizzazione la nuova linea dell’inceneritore (che porterà la quantità annua di rifiuti "trattati" a 240 mila tonnellate, più 30 mila di rifiuti speciali) e una centrale a turbogas da 840 MW, che entrerà in funzione tra pochi mesi; inoltre si vogliono aprire i cantieri per costruire altre due centrali elettriche e un rigassificatore (il più grande tra quelli in via di realizzazione nel nostro paese).
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