cosenza / diritti e libertà - venerdì 13 novembre 2009 - 14:03

Il primo ottobre le forze dell'ordine in località vaglio lise a Cosenza  irrompono nella zona dove vivono circa 200 rumeni di etnia rom, notificando solo a 90 di loro un decrecreto di allontanamento.

Tali decreti, che fanno riferimento non al cruento pacchetto sicurezza  dell'attuale governo ma alle alle leggi emanate durante il governo Prodi, prevedono l'allontanamento di questi novanta cittadini comunitari. Le motivazioni sarebbero legate la fatto che gli stessi sono ritenuti incapaci di indicare la data del proprio ingresso in Italia, perchè non hanno un regolare contratto di lavoro e  vivono in condizioni precarie, di conseguenza la loro presenza rappresenterebbe una minaccia per il paese. In altri termini viene perseguitata la loro condizione economica: i cittadini europei, se poveri, non possono risiedere a Cosenza?! Che fine ha fatto la città dell'accoglienza e delle invasioni?

Da alcuni anni ormai si parla di emergenza Rom  , questione mai risolta  che si ripresenta, puntualmente, a ogni inizio estate e col cadere delle prime piogge. Si ricordi l'emergenza del 2007 quando le forti piogge rendevano il  fiume Crati assai pericolo per l'intera comunità  rom dal momento che  era alto il rischio che gran parte delle loro abitazioni, allestite nelle vicinanze, venissero travolte.

Dopo un'iniziale attenzione mediatica, dettata dalla contingenza, ecco che la questione Rom ripiomba nel dimenticatoio, l'assessore comunale Matilde Ferraro, che nell'evento del 2007 si era impegnata in prima persona, durante un rimpasto della Giunta Perugini, lo ricordiamo ...una giunti di 'sinistra' viene sostituita da Francesca Bozzo. La 'linea politica ' del nuovo assessore si può riassumere nel seguente termine: non sono competente.  Accade, infatti, che tutte le domande rivolte dalle associazioni nel corso degli scorsi mesi sono state evase con l'idea che un assessore ai migranti e ai rom non ha competenze; quindi semplici richieste come bagni chimici, acqua potabile etc sono state del tutto disattese dall'Assessore , troppo impegnata a organizzare finti spettacoli e fasulle iniziative cultural-gastronomiche. Per questo motivo, a seguito della espulsione di massa su base etnica dei cittadini Rumeni di etnia Rom l'indignazione e la rabbia   di molti cosentini sia autoctoni che rom è cresciuta .

In primo luogo sono stati avviati ricorsi sul piano legale ma, nel contempo, sono state intraprese tutta una serie di azioni  di lotta e di denuncia. Si ricorda una petizione in difesa dei cittadini  rom  a cui hanno aderito cittadini semplici ma anche numerose personalità fra cui l'intero dipartimento di sociologia dell'Università della Calabria.

Piu' volte è stato tentato un incontro col Sindaco e  l'Assessore Bozzo  quello che si è ottenuto è una promessa da parte dell'assessore che entro pochi giorni avrebbe rifornito di benzina la autobotti per inviare, al campo, l'acqua potabile come chiesto dal Presidente della II circoscrizione (in un primo momento sceso in campo a tutela dei rom) ma così non è stato: di chi la colpa? Ancora una volta l'incompetenza della Bozzo ha dato i suoi frutti? Vero è che incontrare l'Assessore è risultato sempre piu' difficile, durante uno dei vari presidi sotto al Comune la stessa usciva dal palazzo municipale celata da un giubbotto riuscendo a passare inosservata alla vista dei piu' ma alcuni, notandola, non hanno potuto fare a meno di seguirla per ottenere di consegnarle la petizione in difesa del popolo Rom di vaglio lise. L'assessore, impaurita e in evidente stato confusionale, intanto si era rifugiata nella sua auto e mettendo in moto l'auto addirittura rischiava di investire i manifestanti.

Si registrano un incontro col Vice-Prefetto  e uno con l'Assessore provinciale all'immigrazione, infine anche il Sindaco Perugini non ha potuto fare a meno di ricevere una delegazione, due giorni prima del dibattimento in tribunale dei ricorsi contro i decreti di allontanamento. I Rom e le associazioni ad essi vicine,  si sono infatti recati ad assistere la seduta comunale del nove novembre, forse per questo il Sindaco ha deciso di riceverli per alcuni minuti. In questa occasione, così faticosamente ottenuta, Perugini si è però detto vicino alla problematica dei Rom e ha ribadito che Cosenza resta una città aperta e solidale, ci si augura che alle parole seguano i fatti, i Rom non chiedono infatti la luna, che a Cosenza si può anche tradurre come alloggio popolare, ma solo che si fornisca loro un campo attrezzato per il quale sono disposti anche a pagare acqua ed elettricità.

Significativa  è stata anche l'attiva partecipazione dei Rom al seminario organizzato dal dipartimento di Sociologia, tutti: dai docenti agli studenti, hanno ascoltato, con vivo interesse, la lezione dei cittadini rumeni che hanno raccontato di prima persona che cosa significa essere svegliati alle cinque e trenta del mattino dalle forze dell'ordine, rimanere ore e ore sotto la sole e poi deportati in questura, identificati e lasciati senza nemmeno una bottiglia d'acqua per quasi quindici ore. Il tutto per un motivo che non si comprende...forse solo perchè si è Rom? Oppure si configura come delitto, il fatto di avere un lavoro e un alloggio precario? In tal caso molti italiani commetterebbero reato, ma di chi sarebbe la colpa?

Intanto sul campo legale, ottenuta una prima sospensiva del decreto di allontanamento da parte del tribunale di Cosenza che considerava fondate, in prima face, le istanze di ricorso, in data undici di novembre accoglieva definitivamente  tali ricorsi! Urla di gioia, lacrime di commozione, hanno salutato la notizia data dal pool di difensori all'uscita del tribunale, dove attendevano l'esito del pronunciamento dei giudici, i rom le associazioni i docenti universitari.

Un provvedimento di massa, vergognoso e umiliante per i Rom e per la città di Cosenza è stato sventato in un'aula di tribunale. Adesso tutta la solidarietà fino ad ora manifestata dalla parte autentica della città, deve andare avanti nella battaglia per il diritto ad una esistenza dignitosa e decorosa di questi fratelli che ormai sono cittadini cosentini.

Perchè la vera accoglienza percorre strade molto spesso diverse da quelle del governatore calabrese Agazio Loiero che si è recato a Berlino, assoldando anche il noto regista Wenders, per propagandare l'idea della Calabria come terra di accoglienza.

C'è una tendenza nazionale razzista  che tende all'emarginazione degli stranieri ed oltre che a Cosenza anche a San Nicola Varco , vicino Eboli sono stati sgomberati circa mille lavoratori, braccianti agricoli, che si spaccavano
la schiena nella piana del Sele!

Con queste politiche criminali ed in particolare con il caso Rom a Cosenza, si  assiste ad un fenomeno nuovo in Italia, quello dei desplazados: profughi nella propria terra!

cosenza / ambiente e territorio - lunedì 14 settembre 2009 - 18:53

La società vallecrati è ormai lanciata a capofitto verso la sua distruzione. Da tempo, ormai, si erano diffuse le solite voci di operai nullafacenti causa della crisi societaria, tali voci così come per tanti altri settori, precedono la totale privatizzazione di un servizio. Attualmente i lavoratori vallecrati non vengono pagati da tre mesi e non conoscono le loro sorti. Per questo motivo alcuni di loro sono saliti, per protesta, sul tetto del palazzo della Provincia di Cosenza e sono attualmente ancora rimasti in presidio. I restanti operai hanno dato vita a una serie di manifestazioni di protesta come il blocco dell'autostrada Salerno-Reggio, espresso il loro punto di vista con una lettera aperta alla cittadinanza  ed hanno dato vita ad un corteo lungo le strade della città di Cosenza, ricevendo una 'timida' solidarietà .

Proprio durante quest'ultima manifestazione gli operai della vallecrati hanno incontrato i precari della scuola della provincia di Cosenza che vivono una stagione di mobilitazione nazionale. Gli applausi sono giunti da entrambe le parti: tutti precari dello stesso territorio.  Il 14 settembre un operaio dell'azienda sale sul tetto del Comune di Cosenza mentre gli operai entrano in consiglio comunale. Tante parole am in concreto un nulla di fatto!

 
Intanto i 44 comuni che fanno ricorso a vallecrati non sembrano essere propensi a trovare una soluzione favorevole: si vuole solo la privatizzazione?! Si parla di affidare la gestione della raccolta rifiuti a piccole ditte private e poi, chissà, un bell'inceneritore potrebbe risolvere tutti i problemi occupazionali!!! Non è la prima volta che si parla di inceneritori a Cosenza ma, adesso, anche il nostro capoccia Berlusconi parla di un problema rifiuti che si sposta dalla Campania alla Calabria. Tra le altre cose, il berlusKa dice di commissariare la regione sul tema dei rifiuti, non sapendo che lo è già da oltre dieci anni! ecco quindi che molto probabilmente sottintendeva il SUPERCOMMISSARIO SPAZIALE ...beata ignoranza!

Il problema vallecrati non è relativo, dunque, a un solo problema occupazionale; dietro esso vi sono problemi di ordine ambientale e sociale. La situazione attuale di questa azienda è da individuare nelle scellerate scelte di politici che hanno da tempo gestito il potere a Cosenza e adesso vogliono solo liberarsi di un cadavere per trovare altri spazi di speculazione volti solo all'incentivazione delle loro tasche.

Nel frattempo pare esserci una proposta di fitto d'azienda che i vertici della società stanno vagliando la proposta viene da un ex verde, attuale amministratore unico della società Alto Tirreno Cosentino, società partecipata (come tante altre società miste calabresi) dai Vrenna di Crotone recentemente 'riabilitati' dopo il ritiro del certificato antimafia, per una condanna in primo grado a quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, dopo un simpaticissimo siparietto che ha visto coinvolto il Procuratore di Crotone e la sua segretaria che è, guarda caso, la moglie di Vrenna.

Gli ultimi sviluppi della viceda vallecrati dimostrano, ancora una volta, che si tratta di giochi di potere che gravano sulle spalle dei lavoratori!!!

Il primo di ottobre gli operai riprendono i mezzi e il lavoro di raccolta rifiuti viene nuovamente effettuato dai lavoratori vallecrati, malgrado gli stessi non abbiano ancora ricevuto gli stipendi arretrati, dopo trenta giorni sono scesi dal tetto del palazzo provinciale.

Si attende il 19 novembre quando ci sarà l'udienza dal giudice fallimentare. Un dato che certamente non potrà certamente essere sottovalutato è dato dai lavoratori che prendono la parola e raccontano tutta la vicenda dal loro punto di vista.

cosenza / repressione - venerdì 03 luglio 2009 - 17:21

A Cosenza voci in piazza sul G8: manifestazioni locali contro le scelte globali del G8.

In base all proposte maturate in sede nazionale, circa lo svolgimento del contro-G8, anche a  Cosenza si avvia la  mobilitazione su base locale. Si è partiti con un sit-in il trenta giugno scorso al tribunale di Cosenza dove si  tiene il processo al compagno Vincenzo Giordano perseguitato per aver manifestato liberamente le sue idee.

- Si è poi continuato il tre luglio con un sit-in alla sede della Sorical, agenzia mista, che gestisce l'erogazione idrica e che potrebbe venire gestita totalmente dalla multinazionale Veolia.

 - lunedì sei luglio: A ridosso degli arresti di alcuni compagni, impegnati nella manifestazione del maggio scorso per il g8 di Torino, a Cosenza  sit-in di solidarietà all'università, esposto uno striscione dal rettorato: l'onda non si arresta. Un sit-in di solidarietà anche a Reggio Calabria che , fra l'altro, è la città di uno dei compagni arrestati.

- Martedì sette luglio: continua l'indignazione per gli arresti preventivi del sei e sette luglio  con un sit-in di solidarietà a Cosenza piazza undici settembre 'avremmo voluto parlare dei nostri progetti invece siamo qui  a parlare ancora di repressione'

- Giovedì nove luglio : iniziativa per la difesa degli spazi pubblici

- Venerdì dieci luglio proiezione documentario a Lamezia Terme contro il G8. A Cosenza protesta sotto la sede del PD: solidarietà ai compagni arrestati, salvaguardia dei beni comuni; video del sit-in: le bugie della Bruno Bossio.
La settimana del G8 si è conclusa ma l'indignazione ancora  continua

- Martedì quattordici luglio continua la solidarietà per Vincenzo Giordano, il movimento incontra il Sindaco di Cosenza per parlare del futuro degli spazi comunali. Ci si chiede che cosa ne sarà di questo incontro dopo la patetica sceneggiata della Bruno Bossio durante il pacifico Sit-in del movimento del dieci luglio scorso.

Per sapere le piu' recenti informazioni sulle proteste locali via al sito dedicato al G8 nella sezione Cosenza

Per maggiori informazioni sulle iniziative nazionali contro il G8:

cosenza / repressione - mercoledì 27 maggio 2009 - 20:21

 

 La repressione non fermera' la passione.

Le istituzioni aggrediscono nuovamente il movimento studentesco accusando cinque manifestanti di resistenza e aggressione a pubblico ufficiale e RADUNATA SEDIZIOSA, in riferimento ai fatti del 15 Gennaio, giorno dell'inaugurazione dell'Anno Accademico, in presenza del Presidente della Repubblica Napolitano.

Sebbene non vi siano stati nessuno scontro e nessuna azione violenta, ma solo striscioni e slogan di protesta, i cinque attivisti dell'onda sono stati denunciati  per aver cercato di esprimere liberamente il proprio pensiero.


Ancora una volta vengono utilizzati, a scopo repressivo, reati risalenti al periodo fascista, (regio decreto 18 del diciotto giugno 1931; 655 c.p. “radunata sediziosa”). Il fenomeno della repressione continua ancora all'Università della Calabria come dimostra un recente episodio nel quale si è assistito all'intervento delle forze dell'odine che hanno sorvegliato una assemblea dell'onda; ma la solidarietà ai compagni non si arresta.

cosenza / ambiente e territorio - venerdì 30 gennaio 2009 - 19:33

In barba al piano di raccolta differenziata porta a porta lanciato tempo fa, c’è chi, come il consigliere comunale Ciacco invoca la costruzione di un inceneritore proprio nel territorio cittadino bruzio.

Nei giorni del 22 e del 23 gennaio scorsi il consiglio comunale di Cosenza ha visto il contributo ai lavori di alcuni cittadini, associazioni e gruppi autorganizzati che hanno manifestato tutto il proprio dissenso a questo progetto.

Articoli precedenti su Indymedia Calabria: Cos'è il rifiuto - Inceneritori: NO GRAZIE!
Maggiori info su www.difendiamolacalabria.org

cosenza / repressione - lunedì 02 giugno 2008 - 01:19

Sit-in di solidarietà 11 giugno a Cosenza

Salvatore, un ragazzo di Cosenza che non si è mai fermato innanzi alle apparenze e alle barriere sociali che tarpano le ali in una città come quella bruzia, spesso incapace di guardar al di là dei vestiti firmati e delle auto di grossa cilindrata, è stato nuovamente arrestato. Da anni conosciuto nella curva ultrà del Cosenza calcio, impegnato nel sociale, sempre presente nelle strade e nei quartieri fin troppe volte ha subito l'azione "disciplinante" delle carceri perché lui è il diverso, è la persona da piegare alle regole della società.

Salvatore è un compagno, un fratello, un amico, oggi accusato di essere esponente della nuova criminalità cosentina, ma questa immagine ritagliata su di lui dal mainstream non corrisponde assolutamente al vero!

Per questo motivo ci sarà a Cosenza l'undici giugno prossimo, un sit-in in piazza 11 settembre, per rivendicare la sua libertà.

cosenza / diritti e libertà - lunedì 22 ottobre 2007 - 15:53
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Dopo mesi di indifferenza totale da parte delle istituzioni preposte, domenica 14 ottobre, venticinque famiglie aderenti al Comitato Lotta per la Casa, spontaneamente costituitosi a maggio 2007 nell'intenzione di far fronte al disagio abitativo a Cosenza, hanno occupato un antico e appena ristrutturato palazzo in via Gaeta, di proprietà Aterp, nel centro storico della città.

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