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internazionale / repressione - domenica 05 luglio 2009 - 15:37
AVVISO ![]() Se cerchi o vuoi pubblicare informazioni, aggiornamenti, appuntamenti relativi al G8 a L'Aquila, visita il sito che Indymedia Italia ha creato appositamente per questo evento:
cosenza / repressione - venerdì 03 luglio 2009 - 17:21
A Cosenza voci in piazza sul G8: manifestazioni locali contro le scelte globali del G8. In base all proposte maturate in sede nazionale, circa lo svolgimento del contro-G8, anche a Cosenza si avvia la mobilitazione su base locale. Si è partiti con un sit-in il trenta giugno scorso al tribunale di Cosenza dove si tiene il processo al compagno Vincenzo Giordano perseguitato per aver manifestato liberamente le sue idee. - Si è poi continuato il tre luglio con un sit-in alla sede della Sorical, agenzia mista, che gestisce l'erogazione idrica e che potrebbe venire gestita totalmente dalla multinazionale Veolia. - lunedì sei luglio: A ridosso degli arresti di alcuni compagni, impegnati nella manifestazione del maggio scorso per il g8 di Torino, a Cosenza sit-in di solidarietà all'università, esposto uno striscione dal rettorato: l'onda non si arresta. Un sit-in di solidarietà anche a Reggio Calabria che , fra l'altro, è la città di uno dei compagni arrestati. - Martedì sette luglio: continua l'indignazione per gli arresti preventivi del sei e sette luglio con un sit-in di solidarietà a Cosenza piazza undici settembre 'avremmo voluto parlare dei nostri progetti invece siamo qui a parlare ancora di repressione' - Giovedì nove luglio : iniziativa per la difesa degli spazi pubblici - Venerdì dieci luglio proiezione documentario a Lamezia Terme contro il G8. A Cosenza protesta sotto la sede del PD: solidarietà ai compagni arrestati, salvaguardia dei beni comuni; video del sit-in: le bugie della Bruno Bossio. - Martedì quattordici luglio continua la solidarietà per Vincenzo Giordano, il movimento incontra il Sindaco di Cosenza per parlare del futuro degli spazi comunali. Ci si chiede che cosa ne sarà di questo incontro dopo la patetica sceneggiata della Bruno Bossio durante il pacifico Sit-in del movimento del dieci luglio scorso. Per sapere le piu' recenti informazioni sulle proteste locali via al sito dedicato al G8 nella sezione Cosenza Per maggiori informazioni sulle iniziative nazionali contro il G8:
puglia / repressione - venerdì 05 giugno 2009 - 17:07
Dal dodici al tredici giugno otto ministri dei paesi appartenenti al G8, si ritroveranno, a Lecce, per discutere del futuro economico del pianeta. Come già successo a Siracusa, per il G8 ambiente; a Torino, per il G8 sull'università e, ancora a Roma anche nella città pugliese, si sta organizzando un controvertice. infatti si registrano già le prime iniziative come quella di Martano (LE) altre iniziative saranno concentrate a partire da lunedì 8 per evitare la confusione delle elezioni europee, in seguito ad una prima conferenza stampa e ad un appello inviato alle associazioni e alla società civile accompagnato dal montaggio di alcuni spot video, le adesioni alla piattaforma del coordinamento leccese nog8-economia sono continuate a crescere.
cosenza / repressione - mercoledì 27 maggio 2009 - 20:21
La repressione non fermera' la passione. Le istituzioni aggrediscono nuovamente il movimento studentesco accusando cinque manifestanti di resistenza e aggressione a pubblico ufficiale e RADUNATA SEDIZIOSA, in riferimento ai fatti del 15 Gennaio, giorno dell'inaugurazione dell'Anno Accademico, in presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Sebbene non vi siano stati nessuno scontro e nessuna azione violenta, ma solo striscioni e slogan di protesta, i cinque attivisti dell'onda sono stati denunciati per aver cercato di esprimere liberamente il proprio pensiero.
sicilia / ambiente e territorio - domenica 05 aprile 2009 - 14:00
In occasione del meeting del g8 sull'ambiente che si terra' a Siracusa dal 22 al 24 aprile il coordinamento siciliano contro g8 si e' mobilitato per organizzare una serie di iniziative che culmineranno in una manifestazione di piazza il 23 aprile. La scelta sulla Sicilia come luogo di incontro lascia presagire l'intenzione di fare assumere all'isola, in misura sempre piu' incisiva, il ruolo di un avamposto del neoliberismo rispetto ai paesi arabi del mediterraneo. Intanto, a conferma del carattere antidemocratico dell'evento, le proposte del comitato 'contro G8', volte alla gestione e all'accoglienza dei manifestanti intenzionati a raggiungere la terra siciliana per proferire il proprio dissenso, sono state respinte dal Comitato per la sicurezza e l’Ordine pubblico di Siracusa. Iniziano le prime - gravi - montature mediatiche per criminalizzare il movimento e scroggiare la partecipazione al contro G8. Un giovane è stato fermato dalla polizia e tratto in questura e qui minacciato, perchè aveva in macchina un manico di zappa. Nella mattina del 22 aprile un autobus di manifestanti, provenienti dalla Campania, è stato fermato e perquisito, in più i manifestanti sono stati soggetti a minacce e provocazioni da parte delle forze dell'ordine. In tremila al corteo!!! Un Corteo del tutto pacifico. Considerazioni a conclusione del controg8. Appuntamenti:
Programma del contro vertice di Siracusa 22-24 aprile Video
Intanto iniziano i rimpatri di alcuni tunisini, mentre un centinaio di donne hanno rischiato la vita nell'incendio scoppiato nell'ex base dell'isola dove erano state trasferite tenendo conto del sovraffollamento del centro e delle agghiaccianti condizioni di vita che vi si presentano. Nel frattempo la procura di Agrigento indaga sulle presunte irregolarità dei centri di accoglienza di Lampedusa. Ciò nonostante non vi è magistratura che tenga di fronte all'indignazione popolare, che si fa crescente, a proposito di questi centri di disumana detenzione dal momento che si moltiplicano, infatti, gli appelli, le raccolte di firme, le mobilitazioni, la solidarietà. notizie del 18.2.09 La situazione precipita con una rivolta dei migranti, iniziata il 17 febbraio scorso, il centro di Lampedusa, non a norma con le disposizioni anti-incendio prende facilmente fuoco. Il sindaco di Lampedusa denuncia la pericolosa situazione voluta dal governo e chiede, per questo, le dimissioni del ministro Maroni. notizie del 19.2.09 e dopo Lampedusa rivolte anche nel centro di detenzione di Malta. La lista delle vittime dell'immigrazione alle porte d'Europa si allunga sempre piu'. Da Lampedusa a Torino rivolta nel cpt di Torino; diretta dal cpt tramite radio black out; scontri anche a via Corelli cpt di Milano. notizie del 21.2.09 iniziativa contro la legacoop; continua, intanto, lo sciopero della fame dei migranti del cpt di Torino mentre si snoda un corteo di solidarietà sempre a Torino. notizie sui feriti del rogo di Lampedusa notizie del 23.2.09 audio da Lampedusa a Torino; comunicato di solidarietà ai migranti in rivolta; prossimi appuntamenti a Torino. Cronache antirazziste - L'Europa condanna i rimpatri forzati effettuati dall'Italia. notizie dell'otto marzo 2009 Bari scioperano al CPT da due giorni Audio da radio black out .
cosenza / ambiente e territorio - venerdì 30 gennaio 2009 - 19:33
In barba al piano di raccolta differenziata porta a porta lanciato tempo fa, c’è chi, come il consigliere comunale Ciacco invoca la costruzione di un inceneritore proprio nel territorio cittadino bruzio. Nei giorni del 22 e del 23 gennaio scorsi il consiglio comunale di Cosenza ha visto il contributo ai lavori di alcuni cittadini, associazioni e gruppi autorganizzati che hanno manifestato tutto il proprio dissenso a questo progetto. Articoli precedenti su Indymedia Calabria: Cos'è il rifiuto - Inceneritori: NO GRAZIE!
italia / repressione - martedì 09 dicembre 2008 - 19:37
calabria / diritti e libertà - lunedì 27 ottobre 2008 - 17:27
Dai primi appelli si è passati ad assemblee partecipate, che si susseguono in questi giorni. Mentre tutto il mondo universitario italiano è in fermento, il Governo minaccia l'uso delle forze dell'ordine per sedare il dissenso studentesco. Nel frattempo si iniziano le lezioni in piazza a Cosenza e a Reggio Calabria, dove gli studenti dell'Università Mediterranea stanno iniziando a organizzarsi per le proteste. Si mobilita anche l'Università di Catanzaro.
Blog / Il blog del Comitato UniCal | Il blog del collettivo UniRC | Assemblea degli Studenti UniCZ | "Trasparenza Autonomia Partecipazione” | Movimento Studentesco Crotone | No Gelmini Palermo | Movimento Studentesco Catania Comunicati / Reggio Calabria: movimento studentesco, dottorandi e ricercatori, precari della scuola - da Catania - da Madrid - ancora Madrid In Sicilia / Palermo: Mobilitazioni all'Università - Cortei e blocchi del traffico - Occupata la mensa universitaria - Denunciati 6 studenti Catania: Proteste - Occupata Fisica - 7 fermi per occupazione del consolato greco - Messina: presidio al senato accademico
italia / istruzione - martedì 14 ottobre 2008 - 02:35
Da anni ormai si assiste, quasi inermi, allo smantellamento del sistema scolastico pubblico e con il nuovo governo le cose non potevano che peggiorare. La ministra Gelmini continua sulla scia già tracciata dal suo predecessore Fioroni e ... continua a sopprimere le cattedre con l'aumento del numero di alunni per classi. La temeraria ministra intende, inoltre, sopperire all’ingestibilità delle ormai sovraffollate classi/carceri con l'introduzione di novità come la rilevanza data al voto di condotta e il ripristino del maestro unico nelle elementari. Questi aspetti in realtà sono solo le briciole: la Gelmini mostra il suo vero carattere, razzista, bigotto e anti-meridionalista (malgrado abbia conseguito proprio a Reggio Calabria l’abilitazione alla sua professione di avvocato) nelle sue pubbliche affermazioni dal momento in cui sostiene che i prof del sud sarebbero ignoranti. Effettivamente la stessa, però, ignora che i professori del sud si battono quotidianamente contro il cattivo funzionamento dei vari uffici scolastici provinciali che effettuano nomine a tempo determinato con dei dati errati e discutibile trasparenza. Per contrastare questa situazione si registrano alcune prime forme di mobilitazione, ma ciò risulta non bastare. I danni sono già stati fatti e i sindacati nei mesi caldi di luglio e agosto sono rimasti a guardare, silenti e colpevoli anche loro della mancata difesa della scuola pubblica.
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