Prossimi eventi

Nessun evento trovato.
internazionale / altro / analisi e opinioni - sabato 21 marzo 2009 - 09:39 - scritto da Partito Comunista Internazionale
http://www.international-communist-party.org/Comunism/Comuni65.htm Notizia completa, commenti e contributi »
sud_ribelle.jpg
internazionale / mafie / analisi e opinioni - venerdì 20 marzo 2009 - 17:42 - scritto da Antonio Nicaso   Immagine 1 image
Hanno spodestato Cosa nostra negli Usa. Sono alleati con messicani e colombiani. Monopolizzano l'import di coca in Europa. Colonizzano le risorse dell'Africa. Rapporto sull'impero della mafia calabrese Notizia completa, commenti e contributi »
calabria / antifascismo / analisi e opinioni - venerdì 20 marzo 2009 - 01:37 - scritto da RETE DOTTORANDI E RICERCATORI DELLE UNIVERSITÀ DI NAPOLI
FERMIAMO SUBITO LA DERIVA AUTORITARIA! PER UN'UNIVERSITÀ LIBERA E DAVVERO DEMOCRATICA! CONTRO I VECCHI E NUOVI FASCISMI, ORA E SEMPRE RESISTENZA! Notizia completa, commenti e contributi »
internazionale / storia e memoria / analisi e opinioni - mercoledì 18 marzo 2009 - 15:24 - scritto da Partito Comunista Internazionale
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI CONFLUIRE GRANDIOSO DELLE LOTTE DEL PROLETARIATO E DELLA SUA COSTITUZIONE IN PARTITO RIVOLUZIONARIO http://www.international-communist-party.org/Comunism/Comuni48.htm Indice: — Presentazione — PARTE PRIMA - 1864-1866 Una giovane Classe Operaia si afferma e sfida Borghesie vecchie o impotenti. 1.Repetita iuvant - 2. Sua Maestà l’Inghilterra - 3. La questione tedesca - 4. Il lassallismo in Germania - 5. Una classe internazionale in formazione - 6. Origine della Associazione - 7. Cosa vuol essere l’Associazione Internazionale - 8. Il suffragio universale - 9. La Guerra di Secessione - 10. Importanza delle lotte economiche - 11. Sviluppo in Europa - 12. Marx, il marxismo, l’Associazione - 13. L’Associazione e le lotte operaie - 14. Imperialismo in Europa - 15. La Guerra austro-prussiana. — PARTE SECONDA - 1866-1869 Crescita organizzativa e affinamento dottrinario. 1. Il Congresso di Ginevra (1866) - 2. Risorgente proudhonismo - 3. Una forza proletaria mondiale - 4. Il Congresso di Losanna - 5.Il Capitale per la classe operaia - 6. Crisi economica e risposta operaia - 7. Il Congresso di Bruxelles - 8. La scottante questione degli scioperi - 9. Posizioni corrette sugli scioperi - 10. Le risoluzioni di Bruxelles - 11.Trade Unions e questione irlandese - 12. Una classe che sa difendersi - 13. Il Partito Socialdemocratico Tedesco - 14. L’anarchismo - 15. Il «personaggio» Bakunin - 16. Il Congresso di Basilea. — PARTE TERZA - 1870-1871 La Comune di Parigi. 1. La Guerra franco-prussiana - 2. I Prussiani verso Parigi - 3. La Repubblica - 4. L’assedio di Parigi - 5. "A la Commune! Aux armes!" - 6. La dittatura del proletariato - 7. La sconfitta - 8. La Comune e l’Internazionale. — PARTE QUARTA - 1871-1872 Il Congresso dell’Aja, approdo storico del comunismo. 1. Controrivoluzione - 2. Per l’azione politica della classe - 3. Le tesi degli "antiautoritari" - 4. Anarchismo e piccola borghesia - 5. In Italia e in Russia - 6. Rivoluzione borghese in Spagna - 7. Il Congresso anarchico di Rimini - 8. Le grandi consegne storiche del Congresso dell’Aja - 9. Per il partito di domani. Notizia completa, commenti e contributi »
cosenza / diritti e libertà / analisi e opinioni - martedì 17 marzo 2009 - 16:23 - scritto da ovvio
a cosenza mainstream mistificatore Notizia completa, commenti e contributi »
berlusmonti.jpg
italia / lavoro-non-lavoro / analisi e opinioni - sabato 14 marzo 2009 - 12:12 - scritto da Marco Sarli   Testo 1 commento (domenica 15 marzo 2009 - 19:58)   Immagine 1 image
Uno dei libri più belli e più animati da una grande passione civile che mi sia capitato di leggere è certamente The Economic Consequences of the Peace scritto da John Maynard Keynes nel 1919, all’indomani del suo polemico abbandono dei lavori della Conferenza di Pace di Versailles che poneva fine a quella mattanza di massa che era stato il primo conflitto mondiale, un testo da lui scritto per protestare contro le assurde pretese degli alleati nei confronti della Germania sconfitta, pretese che contrastavano nettamente con gli impegni previsti nell’atto di resa e che crearono le condizioni più adatte all’avvento del nazionalsocialismo dopo il disastro iperinflattivo che aveva caratterizzato la Repubblica di Weimar. Notizia completa, commenti e contributi »
italia / ambiente e territorio / analisi e opinioni - mercoledì 25 febbraio 2009 - 13:57 - scritto da Radio Ciroma 105.7 Cosenza   Audio 1 audio file
"Ogni sera mi addormento, sperando di svegliarmi in un paese normale" Inizia così l'intervento ai microfoni di Radio Ciroma del presidente della comunità montana della Val di Susa Antonio Ferrentino Notizia completa, commenti e contributi »
chavezmuneco.gif
internazionale / altro / analisi e opinioni - martedì 24 febbraio 2009 - 17:16 - scritto da El Libertario, Venezuela   Immagine 1 image
* In un’intervista alla redazione del periodico anarchico venezuelano El Libertario www.nodo50.org/ellibertario, la critica radicale degli anarchici al presidente Hugo Chavez e ai suoi disegni politici, compreso il suo strumentale “comunalismo”. Notizia completa, commenti e contributi »
sicilia / migranti / analisi e opinioni - martedì 17 febbraio 2009 - 15:58 - scritto da c
I progetti di Maroni su Lampedusa Notizia completa, commenti e contributi »
italia / altro / analisi e opinioni - lunedì 16 febbraio 2009 - 23:54 - scritto da PCInt
Dopo 17 anni e 21 giorni di coma vegetativo permanente, Eluana Englaro ha esalato l’ultimo respiro; finisce così anche il tormento permanente per i suoi familiari cui un’esposizione mediatica senza precedenti, e non solo a livello nazionale, sembrava non dovesse mai porre fine. Notizia completa, commenti e contributi »
55_portada.gif
internazionale / diritti e libertà / analisi e opinioni - sabato 14 febbraio 2009 - 18:06 - scritto da El Libertario, Venezuela   Testo 1 commento (lunedì 16 febbraio 2009 - 11:47)   Immagine 1 image
* Di fronte al tentativo di Chavez di permettersi la rielezione presidenziale indefinita, attraverso l’approvazione del Referendum di un emendamento costituzionale, noi anarchici rendiamo pubblica questa dichiarazione, contenuta anche nell’Editoriale di El Libertario, n. 55 di Gennaio- Febbraio 2009. Notizia completa, commenti e contributi »
internazionale / migranti / analisi e opinioni - martedì 10 febbraio 2009 - 16:43 - scritto da VINCENZO BRUNO   Immagine 3 images
L’Andalusia non è certo nuova a fenomeni di carattere migratorio. La sua vicinanza al continente africano ne ha fatto da sempre una Terra promessa per migliaia e migliaia di migranti, e la società andalusa stessa si è andata adattando a quella che, apparsa a molti come una competizione sociale, culturale e economica verso quegli andalusi stessi in cerca di lavoro - così lontani dai ritmi produttivi del centro e nord del Paese -  è risultata essere da diversi anni a questa parte l’elemento aggiunto di un’economia in forte crescita. Il biennio 1997 -1999 è stato il testimone principale di questa inversione di tendenza tra manodopera nazionale e immigrati in determinati settori produttivi, come quello agrario o quello edile. Mentre da un lato l’ultimo decennio prendeva nota dei miracoli di un’economia rampante così simile a quella irlandese di ultima generazione, dall’altro la precarizzazione del lavoro stagionale diventava più selettiva a mano a mano che avanzava la regolazione giuridica delle sue condizioni. Un po’ per l’instabilità insita nel lavoro dei campi – dovuta al forte carattere stagionale della domanda soggetta a periodi di scarsità alternati a periodi di plus offerta lavorativa – un po’ per il rifiuto massivo della popolazione locale verso le sacrificanti esigenze delle serre, gli immigrati, e dunque, i temporeros, diventavano una manna per sempre maggiori imprenditori agricoli che richiedevano manodopera ammansita sottoposta a overdosi lavorative a cambio di salari modestissimi. Dicono Antonio C. Ruiz e Maria Lucia N. Gomez nel loro studio che “gli immigrati, specialmente gli africani, sono quelli con più probabilità di contratti temporanei, ma anche quelli con meno alternative per accedere a contratti di formazione e interinali.” e concludendo, “gran parte del flusso d’immigrati arrivati nel nostro Paese si è istallato nel cosiddetto mercato secondario, caratterizzato da attività intensiva di manodopera, bassa produttività e salari, con alta temporalità e scarse possibilità di promozione.”       Notizia completa, commenti e contributi »
calabria / antifascismo / analisi e opinioni - domenica 08 febbraio 2009 - 16:56 - scritto da C.A.U. - Napoli   1 attached file
  Così come la biografia dei cosiddetti “infoibati” può aiutarci a dare una lettura di questo evento storico (si trattava per lo più maschi adulti - e non intere famiglie, donne, vecchi e bambini – di delatori che avevano collaborato con le forze nazifasciste, partecipato alle deportazioni nel campo di concentramento della Risiera di San Sabba o erano stati in prima persona protagonisti di reiterati episodi di violenza contro la popolazione inerme), allo stesso modo qualche cenno biografico su “storici” e personaggi pubblici vari, che in questi anni si sono impegnati a costruire e rendere verità condivisa e di Stato il mito delle “foibe” e della pulizia etnica di cui sarebbero stati vittima gli italiani per mano degli slavi, può esserci utile per ricostruire le radici e gli obbiettivi di questa propaganda.   Notizia completa, commenti e contributi »
salone_bissolati.jpg
italia / lavoro-non-lavoro / analisi e opinioni - venerdì 06 febbraio 2009 - 21:22 - scritto da K.   Testo 2 commenti (ultimo: mercoledì 18 febbraio 2009 - 19:36)   Immagine 1 image   1 attached file
calabria / guerre e antimilitarismo / analisi e opinioni - venerdì 06 febbraio 2009 - 20:47 - scritto da C.A.U. - Napoli
Sembra che ormai si siano spenti i riflettori dei mass media sulla Palestina. Dopo aver distorto quotidianamente anche i più basilari elementi di verità, passano ora semplicemente a nascondere ciò che succede nei territori occupati dal 1948. Come se fossimo davanti ad una nuova fase, ad un’era di pacificazione dopo decenni di conflitto! Noi sappiamo bene che così non è. Sappiamo bene che la “questione arabo-israeliana” non è nata con l’aggressione israeliana contro Gaza del 27 dicembre. Sappiamo bene che la valorosa resistenza palestinese lotta da più di sessant’anni contro l’oppressione quotidiana, contro uno degli eserciti meglio armati del pianeta, contro un nemico appoggiato senza tentennamenti dall’imperialismo statunitense ed europeo. Proprio per questo siamo coscienti che il problema di fondo è quello dell’occupazione. Un’occupazione che utilizza tutti i mezzi a sua disposizione senza eccezione alcuna: tutto l’arsenale bellico in suo possesso (comprese bombe al fosforo bianco e D.I.M.E.), l’arma della “disinformazione strategica”, l’incarceramento degli oppositori politici, l’alleanza con U.S.A. e U.E., ecc.. Denunciare non tanto i crimini dell’occupazione quanto il crimine che in sé stessa essa costituisce è certamente un primo compito che è necessario assolvere. Ma nelle interviste di Silvia Cattori (tratte da rebelion.org), che abbiamo tradotto e che riportiamo di seguito, emerge con estrema forza un’ulteriore consegna che ci viene dalla Palestina: lottare con lo scopo di “obbligare” i governi a farla finita con l’appoggio allo stato sionista (questo sì incondizionato, mentre troppo spesso settori della cosiddetta ‘sinistra rivoluzionaria’ eccellono nell’arte dei distinguo a proposito della resistenza palestinese). La nostra solidarietà militante deve tradursi in un lavoro quotidiano che miri alla costruzione di un movimento di massa capace di conseguire la fine dell’occupazione. Per arrivare a quest’obiettivo è necessario riportare la “questione palestinese” sui binari giusti. Come afferma uno degli intervistati: “La vera causa palestinese è politica, non umanitaria. La nostra non è una catastrofe umanitaria naturale! Si tratta di una catastrofe umanitaria organizzata politicamente da Israele e dai suoi alleati!”. La nostra risposta non può quindi che essere politica. Il lavoro che abbiamo davanti è grande. La strada da percorrere è lunga. Il principale contributo che possiamo offrire alla causa palestinese è la lotta nelle nostre metropoli in primis contro l'imperialismo di casa nostra. Alla lotta! Collettivo Autorganizzato Universitario - Napoli Notizia completa, commenti e contributi »
bnl__noi_la_crisi_non_la_paghiamo.jpg
italia / lavoro-non-lavoro / analisi e opinioni - giovedì 05 febbraio 2009 - 21:35 - scritto da LAVORATORI/LAVORATRICI BNL BROKER   Testo 4 commenti (ultimo: lunedì 16 febbraio 2009 - 15:53)   Immagine 1 image   1 attached file
QUESTA PICCOLA AZIENDA NATA NEL 1987 IN FUNZIONE SOLTANTO DI INTERESSI DI ALCUNI DIRIGENTI DI BANCA OGGI DOPO VENTI ANNI , DOPO CHE I DIPENDENTI DELLA BNL BROKER HANNO DATO IL SANGUE ALLA BANCA …OGGI.. VENGONO SBATTUTI FUORI DAL GRUPPO BNL COME SE NIENTE FOSSE…… Notizia completa, commenti e contributi »
calabria / guerre e antimilitarismo / analisi e opinioni - giovedì 05 febbraio 2009 - 12:12 - scritto da C.A.U. - Napoli
Ahmad Sa'adat si esprime su OLP, unità nazionale e resistenza palestinese Notizia completa, commenti e contributi »
crotone / lavoro-non-lavoro / analisi e opinioni - martedì 03 febbraio 2009 - 23:31 - scritto da krc
Crotone era l’anomalia positiva della Calabria. Lo era per la presenza delle fabbriche che davano lavoro a migliaia di persone, per la strategicità del porto, anche lì lavoravano centinaia di portuali, per la presenza dell’aeroporto con la compagnia Itavia, per gli insediamenti turistici,  per le industrie di trasformazione dei prodotti agricoli, ma soprattutto per la gente, un popolo fiero, orgoglioso, libero, permeato da antica e nuova cultura. Mentre il resto della Calabria si avviava verso la deriva del clientelismo e della subalternità, a Crotone si apriva la stagione dei premi letterari da Ungaretti a Moravia a Davide Lajolo solo per citarne alcuni. Una classe dirigente trasformava il borgo in una città operosa, attiva e con un reddito superiore a quello di qualsiasi analoga cittadina del Mezzogiorno d’Italia. Notizia completa, commenti e contributi »
calabria / guerre e antimilitarismo / analisi e opinioni - martedì 03 febbraio 2009 - 14:28 - scritto da C.A.U. - Napoli
Comunicato dell'FPLP sul significato dell'unità nazionale Notizia completa, commenti e contributi »

© 2007-2009 Indipendent Media Center Calabria. Tutto i contenuti di questo sito sono liberamente riutilizzabili sotto le condizioni della licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia. I contenuti possono essere stampati e copiati in rete e altrove, per scopi non commerciali e citando la fonte. I lavori e le opere basati sui contenuti di questo sito devono essere rilasciati sotto la stessa licenza di cui sopra. Le opinioni sono quelle di chi contribuisce e non sono necessariamente condivise da Indipendent Media Center Calabria. Avvertenze

Hosted by RiseUp.net