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- piana di gioia tauro / migranti - sabato 09 gennaio 2010 - 15:07
Rosarno è uno paese del reggino in cui migliaia di immigrati si raccolgono ogni inverno per raccogliere agrumi. Sottopagati e sfruttati, vivono in condizioni gravissime dal punto di vista igienico e sanitario, in un contesto di vera e propria crisi umanitaria. La gravità del momento impone di porre in primo piano l'incolumità della gente, tuttavia alcune considerazioni a caldo vanno espresse: l'attuale sistema economico è la causa di questo stato di cose. Le arance (o le merci in generale) costano meno se vengono importate che prodotte o lavorate in loco. Il sistema ricompensa con aiuti economici i produttori schiacciati dal Alla luce di queste considerazioni perchè 'lavorare'? Perchè non spremere sempre più la mucca (falsi braccianti, truffe)? D'altra parte adesso ci sono le elezioni regionali e c'è chi pensa di sfruttare (ancora di più) la situazione, visto che è la regione che decide la redistribuzione dei fondi? Non a caso, forse, il TG3 regionale qualche giorno fa ha fatto un pietosissimo servizio su questa questione, dando sponda 'alla tragica situazione degli imprenditori' che preferivano lasciare marcire i frutti sulla pianta perchè non coprono i costi. Lo scenario si delinea a tinte sempre più fosche: i migranti sono costretti a lasciare Rosarno per salvaguardare la loro incolumità. Nella mattinata del nove gennaio è stato arrestato il nipote del capo della famiglia mafiosa Bellocco, Antonio, ritenuto uno dei fomentatori della rivolta razzista antimmigrati, mentre apprendiamo dal sito del movimento neofascista Forza Nuova la venuta di Roberto Fiore a Rosarno prevista per il 16 gennaio. A Rosarno intanto continuano a piovere fondi per i migranti!
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Comunicati:
reggio calabria / repressione - sabato 26 dicembre 2009 - 16:16
Cannitello è il posto dove i governi – di tutti i tempi e di tutti i colori politici – hanno voluto che sorga uno dei due giganteschi piloni del ponte sullo stretto, per suggellare con il cemento l'unione tra mafia e 'ndrangheta. Cannitello è anche il posto simbolo delle lotte della Rete No Ponte. L'ultimo appuntamento di lotta, il 19 dicembre, è stato fatale per Franco Nisticò. In una cittadina blindata all'inverosimile e controllata per mare, aria e terra, Franco sale sul palco e, al termine del suo intervento viene colto da un malore, non viene tempestivamente ed adeguatamente soccorso e muore stroncato da un infarto fra le braccia del figlio, sotto gli occhi dei manifestanti. In una piazza che accoglieva una manifestazione nazionale non c'erano ambulanze e l'unico mezzo della polizia presente non è attrezzato: nè defibrillatore, nè ossigeno. Le sirene si accendono e cominica la vana corsa verso l'ospedale. Monta la rabbia nella piazza e la polizia viene cacciata di malo modo. E' il minimo che possa succedere per chi prevede la presenza dello stato solo in funzione della repressione. Franco Nisticò è dunque morto li, in piazza, mente difendeva una sua idea, l'idea di tanti: il ponte non si deve fare, ci sono altre priorità. La manifestazione è stata immediatamente sospesa in segno di lutto. COMUNICATI
GALLERIA FOTOGRAFICA
internazionale / ambiente e territorio - venerdì 11 dicembre 2009 - 01:54
Sito dedicato al COP-15 A Copenhagen, dal 12 al 18 dicembre, si terrà la conferenza dell'ONU sul clima - il cosiddetto COP 15. Ancora una volta i grandi della terra si riuniranno per dare spettacolo di sè stessi.
calabria / ambiente e territorio - venerdì 11 dicembre 2009 - 01:54
[PIATTAFORMA] [ADESIONI] [COME ARRIVARE] [CONTRIBUISCI] [IL PERCORSO] Indymedia Calabria e Out Of The Shell di nuovo insieme per un mediacenter! [AUDIO] > > > RADIO STREAMING < < < [VIDEO] guarda lo spot - >>> STREAMING VIDEO <<< [FOTO] l'ultima manifestazione -foto corteo [2] [NEWS] La Regione Calabria fuori dalla Stretto di Messina spa [WEB] retenoponte.it - noponte.it
calabria / scienze e tecnologie - mercoledì 02 dicembre 2009 - 15:16
>>>>Il sei dicembre ascolta qui lo streaming del Media Center di Calabria Indymedia e Out Of The Shell da Lamezia per il forum delle associazioni <<<< Il media center è un centro di media indipendenti, vuol dire che in esso trovano spazio piu' media indipendenti , diversi mediattivisiti; tale spazio in genere viene allestito in occasioni importanti come manifestazioni presidi etc. nel media center è possibile scaricare pubblicare foto video testi audio . Luogo dello scambio e della cooperazione il media center favorisce la comunicazione dal basso e rende possibile la reciproca collaborazione fra realtà comunicative diverse. Out of the shell e Calabria Indymedia intendono portare avanti il discorso avviato ad Amantea col media camper allestito in occasione della manifestazione nazionale contro le navi dei veleni. Parlare di mediattivismo senza praticare lo stesso equivale a parlare di aria fritta. Siamo convinti che bastano poche frasi per definire quello che intendiamo per mediattivismo, per caprie realmente vi invitiamo a partecipare al media center che out of the shell e calabria indymedia aprono a tutti: singoli e realtà di comunicazione di movimento, nelle seguenti iniziative - il 3 4 5 dicembre a Cosenza allo Shaka Fest organizzato dal F.O.R.A. (dove si ricorda che Radio Ciroma trasmetterà in diretta)
- il 6 dicembre a Lamezia per il forum delle associazioni - il 19 dicembre a Reggio Calabria per la manifestazione no ponte
cosenza / diritti e libertà - venerdì 13 novembre 2009 - 14:03
Il primo ottobre le forze dell'ordine in località vaglio lise a Cosenza irrompono nella zona dove vivono circa 200 rumeni di etnia rom, notificando solo a 90 di loro un decrecreto di allontanamento. Perchè la vera accoglienza percorre strade molto spesso diverse da quelle del governatore calabrese Agazio Loiero che si è recato a Berlino, assoldando anche il noto regista Wenders, per propagandare l'idea della Calabria come terra di accoglienza. C'è una tendenza nazionale razzista che tende all'emarginazione degli stranieri ed oltre che a Cosenza anche a San Nicola Varco , vicino Eboli sono stati sgomberati circa mille lavoratori, braccianti agricoli, che si spaccavano Con queste politiche criminali ed in particolare con il caso Rom a Cosenza, si assiste ad un fenomeno nuovo in Italia, quello dei desplazados: profughi nella propria terra!
sicilia / spazi liberati - lunedì 02 novembre 2009 - 00:14
Nella mattina del 23 ottobre scorso è stato sgomberato, a Catania.il C.P.O. Experia. Experia, un centro popolare radicato nel quartiere, ha subito un'ingiustizia inaudita! La resistenza però continua tra attestati di solidarietà [1]ed il partecipato corteo del 31 ottobre dove si è registrata la presenza di piu' di mille persone. Ultime news: il 13 novembre l'experia è stato rioccupato dai compagni!
calabria / ambiente e territorio - giovedì 24 settembre 2009 - 16:36
Il 14 dicembre del 1990, tra Amantea e Campora San Giovanni si arena, a causa del maltempo, la motonave Jolly Rosso. Da subito si rincorrono le voci sul fatto che la nave doveva essere affondata a largo del Tirreno e che contenesse dei rifiuti tossici da smaltire illegalmente, ma il maltempo non ha permesso che ciò avvenisse. Questo incidente non fa altro che confermare l'ipotesi della Calabria quale pattumiera dell'occidente. Una terra contaminata dunque, in particolare l'area di Amantea nella quale "si può confermare l'esistenza di un eccesso statisticamente significativo di mortalità nell'area del distretto sanitario di Amantea rispetto al restante territorio regionale". L'indagine della procura di Paola che, è doveroso ricordarlo, nel 1991 era stata archiviata da Fiordalisi, si riapre ed inizia anche la ricerca di altre navi affondate a largo delle coste calabresi. Il 12 settembre 2009 a largo di Cetraro, nel basso tirreno cosentino, poco distante da Amantea, viene ritrovato il relitto di una nave. Probabilmente è il Cunski un' imbarcazione contenente fusti radioattivi che il pentito di 'ndrangheta, Francesco Fonti, dice di aver affondato personalmente con l'aiuto della 'ndrina dei Muto. Il boss, Franco Muto, è finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta Nepetia che ne ha svelato gli stretti legami proprio con il clan di Amantea: Gentile/Besaldo. Malgrado tutto questo clamore mediatico non si è ancora stati in grado di capire l'esatto contenuto dei rifiuti tossici rinvenuti, anche questa perdita di tempo nasconde un enensimo tentavivo di depistaggio? Forse anche per questo motivo le richieste delle associazioni ambientaliste vengono continuamente oscurate, ignorate e al più minimizzate dalle istituzioni? Infine alcuni esponenti ambientalisti vengono addirittura querelati da Messina, prima ci contaminano e poi ci querelano, non c'è che dire, siamo nella Repubblica delle Banane!!! In Calabria, dunque, non ci sono isoldi perbonificare le arre contaminate dai rifiuti tossici e nuclerari e intantoil ministro del'ambientePrestigiacomo fa shopping con le carte di credito del ministero. La mobilitazione popolare finalemnte cresce: il 24 ottobre è prevista ad Amantea, Cosenza, unamanifestazione nazionale : riprendetevi i rifiuti tossici. Calabria indymedia, insieme a radio Ciroma, out of the shell e altre realtà che si occupano di informaizone dal basso, sarà presente all'apposito mediacenter il 24 ad Amantea. Altri collegamenti:
cosenza / ambiente e territorio - lunedì 14 settembre 2009 - 18:53
La società vallecrati è ormai lanciata a capofitto verso la sua distruzione. Da tempo, ormai, si erano diffuse le solite voci di operai nullafacenti causa della crisi societaria, tali voci così come per tanti altri settori, precedono la totale privatizzazione di un servizio. Attualmente i lavoratori vallecrati non vengono pagati da tre mesi e non conoscono le loro sorti. Per questo motivo alcuni di loro sono saliti, per protesta, sul tetto del palazzo della Provincia di Cosenza e sono attualmente ancora rimasti in presidio. I restanti operai hanno dato vita a una serie di manifestazioni di protesta come il blocco dell'autostrada Salerno-Reggio, espresso il loro punto di vista con una lettera aperta alla cittadinanza ed hanno dato vita ad un corteo lungo le strade della città di Cosenza, ricevendo una 'timida' solidarietà . Proprio durante quest'ultima manifestazione gli operai della vallecrati hanno incontrato i precari della scuola della provincia di Cosenza che vivono una stagione di mobilitazione nazionale. Gli applausi sono giunti da entrambe le parti: tutti precari dello stesso territorio. Il 14 settembre un operaio dell'azienda sale sul tetto del Comune di Cosenza mentre gli operai entrano in consiglio comunale. Tante parole am in concreto un nulla di fatto! Gli ultimi sviluppi della viceda vallecrati dimostrano, ancora una volta, che si tratta di giochi di potere che gravano sulle spalle dei lavoratori!!! Il primo di ottobre gli operai riprendono i mezzi e il lavoro di raccolta rifiuti viene nuovamente effettuato dai lavoratori vallecrati, malgrado gli stessi non abbiano ancora ricevuto gli stipendi arretrati, dopo trenta giorni sono scesi dal tetto del palazzo provinciale. Si attende il 19 novembre quando ci sarà l'udienza dal giudice fallimentare. Un dato che certamente non potrà certamente essere sottovalutato è dato dai lavoratori che prendono la parola e raccontano tutta la vicenda dal loro punto di vista.
calabria / repressione - martedì 01 settembre 2009 - 23:53
Alle otto di stamattina un centinaio tra carabinieri e poliziotti, con la digos al gran completo, hanno assediato e sgomberato il csoa ExKarcere militarizzando l'intero quartier dell'Arbergheria. A sgombero avvenuto tutte le entrate del centro sociale sono state ora murate. Al momento dell'irruzione delle forze "dell'ordine" erano presenti all'interno della struttura due compagni, dopo l'identificazone sono stati brutalmente portati in questura e trattenuti per accertamenti per più di quattro ore. |
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