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italia / istruzione - martedì 09 settembre 2008 - 02:35
Da anni ormai si assiste, quasi inermi, allo smantellamento del sistema scolastico pubblico e con il nuovo governo le cose non potevano che peggiorare. La ministra Gelmini continua sulla scia già tracciata dal suo predecessore Fioroni e ... continua a sopprimere le cattedre con l'aumento del numero di alunni per classi. La temeraria ministra intende, inoltre, sopperire all’ingestibilità delle ormai sovraffollate classi/carceri con l'introduzione di novità come la rilevanza data al voto di condotta e il ripristino del maestro unico nelle elementari. Questi aspetti in realtà sono solo le briciole: la Gelmini mostra il suo vero carattere, razzista, bigotto e anti-meridionalista (malgrado abbia conseguito proprio a Reggio Calabria l’abilitazione alla sua professione di avvocato) nelle sue pubbliche affermazioni dal momento in cui sostiene che i prof del sud sarebbero ignoranti. Effettivamente la stessa, però, ignora che i professori del sud si battono quotidianamente contro il cattivo funzionamento dei vari uffici scolastici provinciali che effettuano nomine a tempo determinato con dei dati errati e discutibile trasparenza. Per contrastare questa situazione si registrano alcune prime forme di mobilitazione, ma ciò risulta non bastare. I danni sono già stati fatti e i sindacati nei mesi caldi di luglio e agosto sono rimasti a guardare, silenti e colpevoli anche loro della mancata difesa della scuola pubblica. Maggiori info:
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- lamezia terme / migranti - mercoledì 03 settembre 2008 - 02:47
... c'è uno dei piu' grandi campi nomadi del merdione italiano. Il secondo campo nomadi piu’ grande del sud Italia si trova a Lamezia Terme, piu’ precisamente in località Scordovillo. Le condizioni di vita all’interno del campo sono decisamente disastrose: dalla pericolosa vicinanza con le ferrovie, causa di numerosi incidenti mortali, alle precarie condizioni igienico-sanitarie. In passato l’amministrazione comunale si era impegnata nella costruzione di alloggi da destinare ai Rom su terreni confiscati alla ‘ndrangheta, ma l’iter burocratico si è misteriosamente fermato, cosi come ferme da anni sono le palazzine popolari in località Salutano. La speranza è che almeno non si dovrà assistere ad uno sgombero forzato del campo Rom.
calabria / ambiente e territorio - domenica 24 agosto 2008 - 23:55
I nostri politicanti vogliono che si arrivi all'emergenza, e non aspettano altro: la sfiorano, la citano, la tangono, la invocano, la caldeggiano, la esigono. E stiamo parlando di rifiuti. E' una strategia per imporre - anche con l'intervento dell'esercito - la costruzione del "necessario" inceneritore. Esempio lampante di questa strategia è quanto accade a Crotone con la discarica gestita da una ditta privata: la Sovreco. Il dirigente di questo gruppo, Raffaele Vrenna, condannato per associazione mafiosa, vede ritirato dal Prefetto il certificato antimafia alle sue società, quindi il Commissario all'emergenza ordina alle società miste (leggi la relazione dell'agcom ) di non utilizzare la discarica di Crotone e dirottare i rifiuti in altre discariche calabresi. I sindaci si oppongono e in provincia di Cosenza iniziano i primi problemi. Il Governatore Agazio Loiero e il Commissario all'emergenza rifiuti si riuniscono e riaprono, "contro tutte le mafie" e contro tutte le leggi, la discarica di Crotone, la situazione si calma. In tutto ciò salta fuori il nome di Franco Tricoli quale garante del trust che salverà la Sovreco. Tricoli è un magistrato della Procura di Crotone che è appena andato in pensione. E’ da ricordare che proprio da questa Procura sono partite le indagini che hanno portato alla condanna di Vrenna, la stessa , fra l’altro, dove lavora quale segretaria di cancelleria la moglie di Vrenna. E' il caso di dire: la magistratura di Crotone fa e disfa a suo piacimento!
calabria / diritti e libertà - lunedì 18 agosto 2008 - 19:43
Se vi capita quest'estate di avvicinarvi al C.P.A. di Isola Capo Rizzuto (KR), avete la possibilità di incrociare uno dei 130 militari destinati in Calabria per il piano sicurezza , voluto dal terzo governo Berlusconi. Da lunedì quattro agosto, infatti, la struttura del Sant'Anna è presidiata da un centinaio di soldati, in tenuta mimetica ed armati di fucile; gli altri trenta sono destinati ad offrire il servizio di vigilanza nei pressi di Lamezia Terme (CZ) . I militari, con la preziosa collaborazione di polizia, carabinieri e guardia di finanza, sorveglieranno il perimetro di un'ampia zona che comprende il Centro di prima accoglienza per gli immigrati (Cpa), e il Centro di accoglienza richiedenti asilo. In un territorio completamente dominato dalla 'ndrangheta, lo stato pensa di intervenire con una folkloristica militarizzazione dei CPT. L'azione governativa mira palesemente ad incanalare l'attenzione dei cittadini sui temi dell'immigrazione clandestina. I militari agiscono così su un terreno 'neutro' , senza arrecare disturbo alle cosche mafiose; e mentre si gioca a guardia e ladri nei CPT, all'esterno imperversa indisturbata la criminalità organizzata. La scelta di destinare il contributo dell'esercito nel campo dell'immigrazione è dovuta ad una vera e propria campagna di terrorismo mediatico, condotta con perizia e sapienza dai nuovi reggenti; è più facile prendersela con chi non esiste, con i fantasmi che vengono dal mare, i migranti senza documenti e senza identità: un'esistenza non a regola non è una vera esistenza.
- lamezia terme / ambiente e territorio - domenica 10 agosto 2008 - 02:09
Riceviamo da qualche tempo continue segnalazioni sul nostro notiziario riguardanti l'emergenzia ambientale nel lametino. Le questioni aperte ormai non si contano più: discariche abusive, rifiuti abbandonati, pale eoliche che non funzionano e strutture abbandonate ormai in degrado. Lamezia Terme è la città più virtuosa in termini di raccolta differenziata dei rifiuti, ma questo non consola dal momento che si arriva a coprire sul totale solo un misero 29%, che è un valore ancora piuttosto basso rispetto alla media nazionale. Intanto il malfunzionamento del depuratore consortile non impedisce al liquame di finire direttamente in mare.
calabria / ambiente e territorio - lunedì 21 luglio 2008 - 15:21
Ripartono le grandi opere, non solo in Calabria ma anche a Vicenza e in Val di Susa. Con la decisione da parte del precedente governo, di non liquidare la Stretto di Messina Spa, ecco che oggi il ponte sullo stretto ritorna d'attualità:
Tutti al lavoro, quindi, per questa magnifica opera, borghesia mafiosa in prima linea! LINK UTILI
- piana di gioia tauro / ambiente e territorio - giovedì 10 luglio 2008 - 04:36
Le società costruttrici, la Lng MedGas affiliata alla Sorgenia di Carlo di Benedetti, la Iride e la CrossNet, hanno stabilito un “contentino” d'intesa con la Regione Calabria che prevede, tra le altre cose, 10 milioni di euro per “compensazione territoriale e ambientale”, distribuiti tra Regione, Provincia e le amministrazioni comunali di Gioia Tauro,S. Ferdinando e Rosarno, che sappiamo essere prossime alla banca rotta. Insomma hanno pensato davvero a tutto questi signori, garantendo alla Regione il compito di coordinare lo smistamento dei 10 milioni “ecologisti”, oltre che ad attribuirle la facoltà di acquisire il 5% del capitale sociale di Lng dopo l'attesa realizzazione del terminale che dovrebbe avvenire nel 2013. * Leggi TERRITORIOT. anno I n. 0 Luglio 2008
calabria / ambiente e territorio - martedì 08 luglio 2008 - 03:28
Luciano Marranghello - già vice capo di Gabinetto del Ministero delle Attività Produttive dello scorso Governo Berlusconi - è un simpatico ometto che ha provato a balzare agli onori della cronaca annunciando di aver querelato Beppe Grillo [dal meetup], e che di recente si è dato da fare per smuovere le acque, con la complicità di qualche 'attore' locale. Dopo essere riusciti a sventare la costruzione di un 'maleodorante' depuratore, le popolazioni del circondario si organizzano per il NO, ma anche per proporre valide alternative. GLI INCENERITORI UCCIDONO, UCCIDIAMO GLI INCENERITORI! * Cos'è un inceneritore[da wikipedia] * Effetti sulla salute umana degli impianti di incenerimento di rifiuti: cosa emerge dallo studio su Forli' * 10 no ai termovalorizzatori * Breve storia della controversa Terza linea dell’inceneritore Asm Brescia * Nella Piana di Gioia Tauro è emergenza sanitaria e ambientale * Discariche e manganelli su Chiaiano e dintorni. [da IndyNapoli] * La strategia RifiutiZero su rifiutizerocampania.org * Dal 28 al 31 agosto @ Bellolampo (PA) Il Campeggio NoInc
italia / arti e media - venerdì 04 luglio 2008 - 18:41
Indymedia Italia torna on-line La necessità di creare contesti e spazi in cui chiunque potesse continuare a diventare il proprio media, attraverso meccanismi di pubblicazione aperta e di tutela della privacy, rappresentava infatti una realtà che doveva continuare a trovare spazi di esistenza e che quindi non si concludeva con la chiusura di Indymedia Italia. Le limitazioni e i meccanismi dell’informazione mainstream non sono cambiati nel corso di questi anni e lo squilibrio di potere dei processi di comunicazione si è mantenuto intatto, quando non rafforzato.
italia / repressione - martedì 17 giugno 2008 - 11:24
A Taranto, rinviati a giudizio 19 imputati per il reato di associazione sovversiva.
Una citta' che ha visto esibirsi il giocoliere Giancarlo Cito, una citta' i cui sindaci lasciano buchi nei conti comunali di centinaia di milioni di euro.Una citta' soffocata dalla diossina delle acciaierie, dall'utilizzo indiscriminato di sostanze cancerogene che producono altissime percentuali di morti per tumori. Una citta' che vede 19 compagni rinviati a giudizio per associazione sovversiva 'locale'! Persone che tutti i giorni si battono per il diritto alla salute, al lavoro e all’integrazione sociale dei cosiddetti ‘quartieri ghetto’. Dopo la vicenda giudiziaria, capitanata dal PM Fiordalisi, sul Sud Ribelle a Cosenza, conclusasi per insussistenza dei fatti, la stretta repressiva, che si scontra con le varie anime di movimento per i diritti e per la giustizia sociale, riaffiora adesso anche nella città di Taranto. A quanto pare "i fiordalisi" a Cosenza, per fortuna, seccano; ma a Taranto, ancora, pare di no. |
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the blu color - 15 set - 11:12 -
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